Il fatto – Durante il consiglio comunale del 31 luglio 2013, è stato affrontato l’ordine del giorno proposto dal Partito Democratico riguardante l’Autostrada Cispadana. Siccome era una integrazione agli ordini del giorno, il PD lo aveva diramato prima alla stampa e, leggendolo, avevamo tratto alcune conclusioni descritte in questo articolo. Il fatto che si chiedesse di “accelerare i tempi di avanzamento del progetto e di realizzazione dell’opera, prestando allo stesso tempo attenzione ai temi dell’ambiente” sembrava un ossimoro. Un’autostrada, se frequentata, inquina. L’ambiente lo si rispetta non piantando due alberi in più per assorbire lo smog degli autoveicoli, ma cercando di raggiungere un mondo con emissioni zero.
Il senso – Lo scopo di questo o.d.g., spiegato dal PD durante il consiglio comunale e accolto anche da Lodi, era quello di portare sui tavoli istituzionali più grossi una maggior disponibilità di carte da giocare a favore della comunità centese e dell’accelerazione dei tempi avendo un ordine del giorno sulla tematica approvato da un consiglio comunale come quello di Cento. Il sindaco ha spiegato che “questo o.d.g. è un rispetto al consiglio comunale. Al proprio interno si dicono cose concrete. Casumaro avrà il suo beneficio perché i camion verranno dirottati sulla tangenziale, mentre le altre frazioni vogliamo aiutarle con opere compensative. Un atto rivoluzionario sarà quello che vedrà il comune di Cento dalla parte di chi deve ricevere l’indennizzo a causa dell’esproprio. Non è più Cispadana si o no, ma Cispadana come“. Era questo, quindi, il senso di questo ordine del giorno che è stato votato all’unanimità con voto favorevole sia dalla maggioranza che dalla minoranza.
Cosa bisognerebbe fare – La cosa forse più utile (senza togliere nulla agli altri) di tutto il dibattito, è stata detta da Marco Mattarelli, consigliere di Noi che. Il quale si è detto d’accordo sui tempi troppo lunghi dell’opera e ha fatto alcune proposte: trasformare la tratta in una moderna linea per treni, anche merci, oppure, se si continuasse a tergiversare, è giusto abbandonare tutto per dedicarsi ad altro. Probabilmente, dopo circa 30 anni dalla prima pianificazione, bisognerebbe passare all’ultima fase: quella dell’abbandono. Oppure, visto che si è in democrazia, si faccia un consulto tra gli aventi diritto al voto in tutti i comuni interessati dall’opera e si agisca di conseguenza.
La redazione






Sono compiaciuto che qualcuno che conta sicuramente più di me abbia un pensiero simile al mio riguardante “il da farsi” su questo benedetto tratto autostradale concepito nella notte dei tempi e mai portato a termine.
Alla pubblicazione dell’ articolo: PD Cento: sull’ Autostrada Cispadana ci vuole “massima celerità” avevo mandato alcuni commenti fra cui nel primo avevo pure io pensato alla strada ferrata mentre in seguito avevo pure esposto che probabilmente questa mastodontica e dispendiosissima opera non serve più visto il calo di lavoro ed il fuggi fuggi delle aziende … senza dimenticare chi ha chiuso o lo sta facendo e non certo perché manca la Cispadana ma per i costi che l’ imprenditoria deve sostenere in Italia e poi bisognerebbe capire di cosa un futuro mercato avrà reale necessità visto che fabbriche “tipo Fiat” non ve ne saranno più di nuove qui da noi a portare stipendi … e pure tanto avversate da certi schieramenti politici negli anni ’70 quando qui volevano ampliarsi … e poi andate a Iesi …
Penso comunque che l’ opera verrà realizzata perché “la grande macchina realizzativa” è già in moto in barba alle reali necessità, ai disagi, ecc … ecc …, visto che renderà un enorme profitto finale a chi la realizza … dopodiché si potrà pure abbandonare il tutto all’ oblio ed alle erbacce … che tanto il guadagno e già stato fatto e non importa certo che il rientro della spesa sostenuta richiederà tempi biblici … ammesso che in un ipotetico e lontano futuro si vada in pareggio visto che immancabilmente si inizierà quasi da subito con i cantieri per la manutenzione ben prima che l’ opera sia portata a termine … o perlomeno questo è quello che si vede in analoghe costruzioni.
Se si volesse veramente bene al nostro territorio e meno alle imprese costruttrici, che in tutti i modi hanno diritto di lavorare e che potrebbero essere utilizzate per ristrutturare tutto quel patrimonio edilizio che vi è in stato di abbandono invece di fare sempre cose nuove distruggendo terreno che potrebbe essere utilizzato per l’ agricoltura.
A buona parte della nostra agricoltura servirebbe realmente uno stimolo e più attenzione dalle istituzioni per un suo reale rilancio visto che acquistiamo tanto dall’ estero e poi ci si pavoneggia con la favola dei “Km. zero” … tanto per dirne una stamattina ho acquistato dell’ aglio … che sulla targhetta riportava come origine l’ Argentina e se guardo bene al altri prodotti … arriveranno sicuramente da più vicino, … ma mai da “vicino a casa”. Questo potrebbe essere un reale rilancio economico per portare a casa “soldi buoni” e non sempre servizi da pagare che oramai la gente ne ha le tasche piene perché prima bisogna ricreare veri posti di lavoro dove si porta a casa lo stipendio … e poi si può pensare ad altro.
“bisognerebbe capire di cosa un futuro mercato avrà reale necessità visto che fabbriche “tipo Fiat” non ve ne saranno più di nuove qui da noi a portare stipendi”.
E’ tutto li, hai centrato in pieno il problema che riguarda ma anche non riguarda la cispadana. Il futuro ci porta verso la costruzione di auto fatte interamente da robot, parecchie abitudini cambieranno per altre, bisogna adattarsi e cercare il benessere del cittadino che non sta nell’avere l’autostrada o il lavoro in catena a 1000 euro al mese. E’ normale e fino a quando ci governeranno persone senza creatività o che pensano alle stesse cose come sviluppo non ne usciremo.
Penso sempre di più che si dovrebbero riqualificare la nostra agricoltura e zootecnia che purtroppo in un passato non troppo lontano un manipolo di governanti “calapantaloni” hanno lasciato penalizzare con le nuove norme europee dove noi figuriamo oramai solo come fattorini “in bolletta” alla merce’ di tutti coloro che portano avanti le loro politiche a danno nostro perché come detto precedentemente rappresentati da personaggi solo capaci di genoflettersi dinnanzi a chiunque abbia voglia di deriderci e denigrarci mentre se diversamente rappresentati la nostra economia agricola manderebbe in tilt tutti quelli che la hanno rovinata per imporre la propria molto peggiore come qualità … e tutto questo per irresponsabilità e servilismo di pochi che sono invece stati democraticamente eletti per tutelarci e rappresentarci …