Sulla Cispadana – Il Partito Democratico di Cento ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno dal titolo: “Odg su impatto territorio centese dell’Autostrada Cispadana”. In sintesi, il PD afferma che è “fondamentale intervenire sulla viabilità secondaria di collegamento al fine di ridurre l’impatto dell’aumento del traffico e proteggere le comunità locali, evitando che il traffico si sposti su vie di attraversamento delle frazioni“, che vi è la “necessità e l’importanza di intervenire con opere compensative per ridurre il più possibile l’impatto ambientale e il disagio che i territori vivranno” e che queste opere “di compensazione ambientale nel territorio del nostro Comune devono riguardare in modo prevalente le frazioni più direttamente impattate: XII Morelli, Alberone e Buonacompra“. Non è finito qua, si sottolinea il fatto che questa è un’opera “importante” e per questo è “necessario accelerare i tempi di avanzamento del progetto e di realizzazione dell’opera, prestando allo stesso tempo attenzione ai temi dell’ambiente […]“.
Il commento – Se uno leggesse tra le righe dovrebbe preoccuparsi un po’. In sostanza si dice che questa opera è una priorità e la si aspetta da troppo tempo, quindi bisogna accelerare i lavori, ma è assolutamente necessario prevedere opere compensative “per ridurre il più possibile l’impatto ambientale“. Della serie: questa opera creerà inquinamento, pensiamo anche a come abbatterlo. Non una grossa prospettiva visto che andiamo verso un mondo dove tutto ciò che creeremo o faremo deve essere anti-inquinamento per tutelare un ambiente che abbiamo già ampiamente molestato.
Precisazione – Non ci permetteremmo mai, però, di mettere parole nostre in bocca ad altri. Va detto che il PD di Cento è stato onesto a mandare l’o.d.g. alla stampa, ma questa è una interpretazione logica che viene in mente dopo aver letto il documento.
In conclusione – Infine, ecco le richieste complete fatte al sindaco inserite nell’ordine del giorno:
- “continuare, insieme allo staff tecnico del Comune, a operare presso tutti i soggetti istituzionali interessati affinché l’iter proceda con la massima celerità possibile nel rispetto della concertazione interistituzionale”;
- “verificare la possibilità di mitigare l’impatto sul territorio dell’Autostrada, prevedendo, dove possibile, tratti interrati”;
- “operare per favorire le inevitabili attività di esproprio e di indennizzo dei soggetti impattati in una logica di corretta quantificazione del danno e del disagio”.
La redazione






In un momento di crisi come questo … e che non finirà di certo il prossimo anno … e che ci perseguiterà per almeno i prossimi 20 o 30 anni, ad essere ottimisti, … non vedo come un nuovo “stradone” possa esserci utile se non a spendere tonnellate di denaro pubblico … che poi gireranno come compensi e stipendi in tasca a chi ha contribuito progettualmente o manualmente a costruire il manufatto … ma che non credo proprio possa contribuire a creare nuovi posti di lavoro in queste zone perché qui il lavoro è stato UCCISO dalla burocrazia e dalle tasse e chi non ha definitivamente chiuso ed è andato all’ estero come l’ Oerlikon ed altri … non credo proprio che avranno ripensamenti e torneranno indietro solo perché vi è un nuovo “stradone” più tutti quelli più piccoli che servono ad evitare passaggi nei piccoli centri abitati più sa solo il Signore cosa altro verrà inventato, nel nome del progresso e del benessere, per distruggere quel poco di campagna coltivabile che è qui rimasta nel nome di un qualcosa che ripeto è solo fine a se stesso e non contribuirà assolutamente a riportare alta la nostra locale economia perché finché non cambieranno la burocrazia ed il sistema di tassazione … da qui tutti gli imprenditori continueranno a scappare e solo qualche temerario tenterà di aprire un’ attività in un luogo dove sei ostacolato in tutto e tassato fino all’ osso perché se così non fosse … non saremmo messi come siamo e non mi si venga a raccontare che i motivi o le colpe sono altre perché la matematica non è un’ opinione e a conti fatti con un sistema come il nostro vigente gli imprenditori lavorano solo per pagare tasse ad un sistema che è solo fine a se stesso.
Mi accorgo di essermi un po’ dilungato ma non credo che le mie parole siano state completamente vane.
Piuttosto in un mondo che dovrebbe essere sempre più attento a costruzioni con un più basso impatto ambientale … e visto che i soldi sembra li si voglia spendere in tutti i modi … vi è per caso qualcuno che si è messo a pensare SERIAMENTE e con calma ed ha pure preso in considerazione tutti i parametri utili per realizzare un po’ di “strada ferrata”?
Perché visto che la campagna va rovinata in ogni modo, … perché non farlo con la ferrovia invece che con l’ asfalto e decine di costosissime ed alquanto inutili rotatorie.
Tanto di tale percorso ribadisco non ce ne faremo nulla perché il lavoro non è stato ucciso dalla mancanza di collegamenti e quindi se proprio tali collegamenti dobbiamo realizzare facciamoli in un modo alternativo che alla fine ci diano meno problemi derivanti da gas di scarico di motori a benzina e gasolio e meno pulviscolo dovuto all’ usura delle gomme.
Quando tanti anni or sono a Cento vi era la ferrovia eravamo tutti più agili, ma sicuramente se questo avesse avuto un seguito i costruttori di strade e di mezzi circolantivi sopra si sarebbero meno arricchiti … ma saremmo stati tutti più puntuali, meno avvelenati e con meno strade intasate … problema questo che un nuovo “stradone”, più i suoi collegamenti, non potrà risolvere visto che gli intasamenti sono interni ai centri abitati mal gestiti mentre “lo stradone” servirebbe principalmente per i collegamenti aziendali che con una valida ferrovia e qualche breve svincolo fino all’ interno delle zone industriali potrebbero essere risolti.
E’ un po’ come il TAV in Val di Susa. Milioni, miliardi spesi o messi in conto di essere spesi quando in realtà ci sono altri progetti che con meno ci fai le stesse cose. E’ così, ormai l’Italia è così. Le istituzioni ragionano così e se uno non inizia a cambiare il proprio voto democraticamente e smetterla di votare sempre i soliti, non la smette di informarsi sui classici media che dicono solo ciò che vogliono, non ne usciamo. L’Italia si è scordata che le istituzioni devono tutelare gli interessi di tutti e in questo caso l’interesse di tutti è fare le cose a tutela dell’ambiente, del cittadino e delle proprie tasche. La regione vede che ci sono attriti o l’opera va avanti da secoli ormai? Bene, si chiede ai cittadini interessati se la vogliono una volta per tutte e chiusa li. Ma ormai si chiede troppo. Perché poi ti rispondono: costa fare referendum. Con tutti i soldi sperperati a caso mi viene da ridere, ci sono cose per cui vale la pena spendere e cose per cui non vale.
In parte sono contento che qualcuno abbia aggiunto un’ altro commento, … però quello che non mi piace è che in questo si citi una situazione, sicuramente importante, come la TAV perché implica anche situazioni violente che sono ben lungi dal mio pensiero.
Non abitando in Val di Susa non so bene cosa vi stia succedendo … se non quello che i mezzi di informazione raccontano … mentre quando racconto il mio pensiero sulla Cispadana parlo di qualcosa che conosco perché qui sono nato, qui vi abito e qui ho lavorato, qui ho perso il lavoro e da qui ho sempre pagato tasse e bollette varie fino all’ ultimo centesimo e mi sono pure sempre pure ben guardato dal prendere come oro colato i “racconti” dello schieramento politico di turno o dei suoi oppositori anche se vengono proposti come proclami in modo che il popolino prenda paura e non replichi: a me non fanno nessuna paura perché quando scrivo esprimo il mio pensiero, condiviso da molti altri, senza minacce, offese e turpiloqui di vario tipo … tanto apprezzati nei dibattiti pubblici e nei salotti televisivi da personaggi, anche di grosso calibro, che conoscono solo questo metodo per cercare di zittire chi gli si insinua “negli interessi scottanti”.
Visto che oramai ho utilizzato questo spazio per una delle mie tante divulgazioni voglio aggiungere qualcosa di altro che forse può far capire quale sia il mio pensiero.
Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 del corrente mese, … stavo rientrando a casa proveniente dalla Fiera di Bisano che un piccolo centro urbano situato sulle colline bolognesi. Arrivato all’ altezza di Castel de Britti in lontananza ho visto dei lampeggianti ed ho subito pensato ad un incidente stradale. Proseguendo a passo lento ho invece visto una situazione un po’ insolita ma per certi versi rassicurante. Una pattuglia di giovani carabinieri stava sostituendo la ruota anteriore sinistra alla vettura di una coppia di anziani che a mio vedere erano ancora a posto con la testa ma non con le braccia e da soli sarebbero rimasti fermi chissà fino a quando.
Questo mio racconto che a qualcuno potrà sembrare noioso … e chissà cosa di altro … invece vuole esprimere un concetto.
Io sono felice di pagare le tasse perché si possa pagare lo stipendio ai carabinieri, ma quello che maggiormente mi farebbe piacere è che costoro si trovassero solo ad operare in situazioni simili a quella sopra descritta e non sempre di più a rincorrere, con grande pericolo, rapinatori e ladruncoli, spacciatori e violenti che a causa della politica sbagliata di chi abbiamo democraticamente eletto, che ha creato disoccupazione, “vanno sempre più di moda”.
Siamo davanti ad un bivio: preferiamo che la Pianura Padana (Emilia Romagna) sia rinomata come la terra delle attività agricole che produce prodotti tipici Dop o come una delle aree fortemente antropizzate e più inquinate del mondo (purtroppo lo è già)? Preferiamo che si attui la mobilità sostenibile come da direttive UE o che vengano realizzate (per riempire le tasche dei politici, ex politici e dei soliti imprenditori) Autostrada Regionale Cispadana, Asse autostradale Ferrara-Mare, TiBre, Bretella Campogalliano-Sassuolo, Orte-Mestre, Passante Nord BO, Variante di Valico. L’autostrada la farei passare davanti a Monte delle Vigne, la tenuta vitivinicola di Paolo Pizzarotti, l’uomo dei grandi appalti pubblici ed uno degli investitori di Autostrada Regionale Cispadana. Sarei proprio curioso di sapere se sarebbe a favore.
Personalmente preferisco la prima ipotesi ma da quello che già da tempo si vede in regione penso che alla fine prevarrà la seconda scelta che poi è già quasi completata visto che solo per andare da qui a Modena passando vicino a Crevalcore si attraversano ben dieci rotatorie di cui alcune con svincoli chiusi, forse in attesa di inventarsi come rovinare e distruggere altra campagna.
In ogni modo tutto ha un inizio ed una fine e qualcuno credo sia più vicino a questa seconda scelta che si è ampiamente meritato sul campo.
Mirco Leprotti – NoiCento
L’Ordine del giorno dei consiglieri del PD messo agli atti del Consiglio Comunale del 31/7/13 che ha come tema una richiesta di “velocizzazione” della apertura dei cantieri relativi alla Autostrada Cispadana è un atto di difficile comprensione. Diamo per conosciuto il dibattito sulla (forse) erigenda autostrada che secondo la classe politica oggi al governo a Cento, in Provincia e in Regione, unitamente a parte della opposizione (centro destra) sarà la panacea economica di tutti i mali del nostro territorio, mentre per i più assennati ambientalisti, comitati, gente comune e alcune forze di opposizione sarà invece un colpo durissimo ad ambiente e popolazioni residenti, non portando, tra l’altro, benefici economici di sorta. Ora non vi è stranezza nel fatto che il PD chieda di “fare più in fretta” (ma ci chiediamo a chi rivolge la domanda, visto sono al governo di tutte le istanze che presiedono il processo, ovvero si fanno la domanda e si danno la risposta?), è strano, sorprendente, incomprensibile che chiedano di rendere l’impatto ambientale di tale opera il più “soft” possibile.
E’ incomprensibile perché tutto è già deciso, semmai c’è da chiedersi dove erano i solerti consiglieri negli anni scorsi, tempi in cui forse qualche modifica si poteva tentare di ottenere. Adesso riesce difficile pensare di poter mettere mano a un progetto che si pensa definitivo. Qual’è il senso della richiesta? Va anche detto che questi consiglieri sembrano ignorare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che ha ricevuto da Roma una serie di sonori ceffoni (24 pagine di precisazioni, richieste di approfondimento, chiarimenti) della serie: il progetto così com’è NON VA BENE! E’ come minimo da rivedere. Pomposamente liquidato in Regione come il miglior progetto possibile, sembra essere di un’approssimazione che stupisce e preoccupa. Si aggiunga che dopo il sisma del 2012 come minimo ai cittadini andrebbe spiegato chi, come, dove e quando (e con quali atti consultabili pubblicamente) si è proceduto a rivedere l’intera opera tenendo conto della nuova sismicità del territorio (i progetti sono ante 2012). Ribadiamo quindi tutte le nostre preoccupazioni (dando per scontata la contrarietà all’opera) condividiamo le osservazioni di Legambiente e critichiamo l’approssimazione e la sottovalutazione che questa classe dirigente targata PD sta profondendo a piene mani su questo progetto.
Ringrazio per le precisazioni ma vorrei pure io aggiungere qualcosa e cioè che le mie sono considerazioni personali e sicuramente da disinformato. Aggiungo anche che non appartengo e non simpatizzo per ambientalisti, comitati dell’ ultima ora ed opposizioni di vario tipo e che cerco di rispettare tutte le altrui idee ed al massimo brontolo, come faccio qui, quando qualcosa non mi garba.
Le mie considerazioni fatte nel 1° commento in alto si riferivano a quello che vedo da anni da queste parti ed in quanto alla Cispadana se ne parlava già forse prima che io nascessi … e non sono certo un ragazzino … e credo che come molte opere “prese sempre con molta o addirittura troppa calma” se serviva, serviva diversi decenni or sono quando il lavoro vi era mentre adesso il lavoro è “scappato” e per come lo intendevamo penso proprio che non ritornerà più proprio per i costi troppo elevati che gli imprenditori debbono sostenere ed un trasporto alternativo come la Cispadana sgraverebbe ben poca cosa sul totale che debbono sostenere.
Per preparare “qualcosa” che possa servire in futuro bisognerebbe farsi un’ idea prima di cosa vi sarà bisogno in futuro perché ripeto che il lavoro come lo abbiamo sempre inteso non tornerà più e la Cispadana probabilmente serviva proprio per quel tipo di lavoro e trasporto.
E credo pure … e purtroppo … che sia ancora difficile capire quali saranno gli orientamenti futuri del lavoro nelle nostre zone perché ancora siamo in pieno fuggi fuggi da parte delle aziende e poi l’ instabilità che abbiamo al governo non aiuta di sicuro ad avere fiducia nel futuro ed in cosa investire.