CENTO (FE) 13/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) GIOVENTU’ NAZIONALE CENTO : “IL SINDACO E L’EMMINISTRAZIONE DIANO RISPOSTE. LA SICUREZZA NON PUO’ ESSERE GARANTITA SOLO A PAROLE”. CHIARO RIFERIMENTO AGLI ATTI VANDALI SUCCESSI ALLO STAND DELLA BENEDETTIXIV E A QUELLO DEI CARRISTI
Giovedì sera ha preso il via la Fiera di Cento, una delle manifestazioni più importanti della nostra città. Eppure, ancora prima dell’inizio ufficiale della festa, ci troviamo a dover parlare di tutt’altro: vandalismo, intrusioni e mancanza di sicurezza.
Nella notte di mercoledì, infatti, alcune persone si sarebbero introdotte all’interno dello stand dei Carristi Centesi e dello stand della Benedetto, provocando disordine e danneggiamenti.
Siamo stanchi di assistere a una città nella quale sembra succedere qualcosa ogni sera e nella quale chi lavora, organizza eventi e mette tempo e passione a disposizione della comunità deve anche preoccuparsi di difendere i propri spazi da atti di inciviltà.
A questo punto una domanda è inevitabile: dov’è la sicurezza promessa dall’Amministrazione?
E questa volta, però, non vogliamo sentire le solite scuse e il solito scaricabarile sul Governo nazionale. Le leggi ci sono e vanno applicate. Un’Amministrazione comunale ha il dovere di garantire ordine, sicurezza e rispetto delle regole sul proprio territorio.
Chiediamo al Sindaco e a tutta la Giunta di spiegare pubblicamente cosa sia accaduto, quali controlli siano stati predisposti e soprattutto cosa intendano fare per evitare che episodi simili continuino a ripetersi.
Non accettiamo che la risposta sia sempre quella di minimizzare, aspettare che accada qualcosa e poi intervenire a giochi fatti. La sicurezza viene prima di tutto. Chi vive, lavora e organizza iniziative a Cento ha diritto a sentirsi tutelato.
La Fiera dovrebbe essere sinonimo di festa, tradizione e comunità, non di vandalismi e paura.
Da Gioventù Nazionale Cento diciamo una cosa molto semplice: Cento merita più sicurezza, più controlli e soprattutto un’Amministrazione che non si limiti a commentare i problemi, ma li affronti.





