I numeri – Con 638 favorevoli, 206 contrari, 9 schede nulle, 7 schede bianche, 860 votanti su 933 presenti in azienda e 1066 aventi diritto di voto, i lavoratori della VM Motori approvano le richieste presenti nel referendum inerenti al nuovo piano industriale. Piano, frutto di una trattativa tra vertici dell’azienda e sindacati, che prevede l’investimento di 80 milioni più circa 300 nuovi dipendenti, ma con l’accordo di nuove regole in materia di malattia, trattamento economico per i nuovi assunti e il taglio delle pause lavoro che passa dal 17% al 13%.
Le proteste – Come in ogni cosa, non mancano le proteste in quanto – si vocifera – che queste regole toccheranno maggiormente i circa 230 operai in catena. C’è chi dice che proprio i contrari sono stati, numero più numero meno, i lavoratori della catena che non ci stavano a queste regole e nemmeno alla tipologia di votazione perché – dicono – se i meno agevolati da queste nuove regole sono proprio gli operai della catena non aveva senso far votare anche chi sta in ufficio e non è toccato quanto loro dalle nuove disposizioni.
Insomma, ha vinto la linea dell’azienda o è passato il buon senso?
La Redazione





