CENTO (FE) 25/05/26 ( COMUNICATO STAMPA) UNA DELEGAZIONE DI ALTO LIVELLO DELLA BANCA CENTRO EMILIA A BASILEA CAPITALE DEL SISTEMA BANCARIO EUROPEO E STRASBURGO CAPITALE DEL MONDO AMMINISTRATIVO E POLTICO EUROPEO PER PORTARE LA VOCE DEI SOCI (OLTRE 16.000MILA) AI TOVOLI EUROPEI !

foto alto a sinistra , da sx: il Vice Presidente Simone Donati, Il Presidente Nicola Fabbri, e il Presidente del Collegio Sindacale Paolo Fava nella missione istituzionale della Federazione Emilia-Romagna tra Parlamento Europeo e Banca dei
Il Presidente Nicola Fabbri, il Vice Presidente Simone Donati e il Presidente del Collegio Sindacale Paolo
Fava nella missione istituzionale della Federazione Emilia-Romagna tra Parlamento Europeo e Banca dei Regolamenti Internazionali.
Si è conclusa la missione istituzionale a Basilea e Strasburgo delle nove Banche di Credito Cooperativo aderenti alla
Federazione Emilia-Romagna organizzata da lunedì 18 maggio a giovedì 21 maggio 2026, alla quale hanno
partecipato, per Banca Centro Emilia, il Presidente Nicola Fabbri, il Vice Presidente Simone Donati e il Presidente del
Collegio Sindacale Paolo Fava.

La quattro giorni di incontri si è svolta in un momento particolarmente rilevante per il settore bancario europeo,
collocandosi nella fase di formulazione delle proposte alla Commissione Europea per la definizione del nuovo
“Pacchetto Bancario”, giunto alla sua quarta revisione, con l’obiettivo di semplificare il quadro prudenziale e di
supervisione nell’ambito dell’Unione bancaria.
Tra gli appuntamenti principali della missione, gli incontri presso la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea
e il Parlamento Europeo di Strasburgo, dove la delegazione, insieme a Federcasse, si è fatta portavoce delle
istanze del credito cooperativo italiano, richiamando l’attenzione sulla specificità del modello delle BCC italiane
rispetto ad altre forme di cooperazione bancaria presenti in Europa.
Un modello che rappresenta un vero e proprio unicum nel contesto europeo, sia per il forte radicamento territoriale e
mutualistico, sia per il fatto di essere soggetto alla vigilanza diretta della Banca Centrale Europea. Un patrimonio di
caratteristiche distintive che il sistema del credito cooperativo chiede venga riconosciuto in maniera chiara e
proporzionata anche nell’evoluzione normativa europea.
Nel corso dei confronti è emerso come l’attuale impianto regolamentare, fondato su stringenti politiche prudenziali,
abbia certamente contribuito a rafforzare la solidità del sistema bancario italiano, oggi tra i più resilienti dell’Unione
Europea. Una solidità che riguarda anche Banca Centro Emilia, che presenta un CET1 ratio pari al 25,67%,
indicatore di patrimonializzazione che conferma la capacità della banca di affrontare scenari complessi mantenendo il
proprio ruolo di sostegno all’economia reale.
Al tempo stesso, è stata evidenziata la necessità di evitare che un eccessivo appesantimento normativo possa
determinare effetti indiretti sulla competitività del sistema bancario e sulla capacità di erogare credito a famiglie e
imprese, soprattutto nei territori serviti dalle banche cooperative.
La delegazione ha inoltre incontrato, presso il Parlamento Europeo, parlamentari appartenenti a diverse forze politiche
e membri della Commissione ECON, competente in materia economica e finanziaria, presso cui è aperto il fascicolo
relativo al nuovo pacchetto normativo. Tra gli interlocutori anche il dott. G. Borgato, funzionario della Banca d’Italia e
membro permanente per il Governo italiano presso il Consiglio dell’Unione Europea, già coinvolto nei precedenti iter
legislativi in materia bancaria.
«Questa missione – commenta il Presidente Nicola Fabbri – ci ha consentito di percepire una crescente attenzione, da
parte delle istituzioni europee e delle diverse forze politiche italiane presenti al Parlamento Europeo, verso il
riconoscimento dell’identità delle BCC italiane all’interno del sistema bancario europeo. È fondamentale che tale
specificità trovi piena valorizzazione in norme proporzionate, capaci di garantire competitività al settore e futuro alle
banche di credito cooperativo, senza disperdere i valori che le contraddistinguono: mutualità, centralità dei soci e
vicinanza ai territori».
L’obiettivo, conclude Fabbri, è rendere sempre più presente e partecipe il sistema del credito cooperativo anche nei
tavoli di confronto che accompagnano l’evoluzione normativa europea, affinché le decisioni future tengano conto delle
peculiarità di un modello bancario che continua a rappresentare un presidio economico e sociale fondamentale per le
comunità locali.
CORPORATE PROFILE
Banca Centro Emilia è una Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca, attiva nelle province di Ferrara, Modena, Bologna e Reggio Emilia con 30 filiali. Fondata nel 1906 a Corporeno, ha consolidato nel tempo una presenza capillare sul territorio, ampliata nel 2018 con l’incorporazione del Credito Cooperativo Reggiano. Oggi rappresenta un punto di riferimento per un’area economica diversificata, dalla meccatronica all’automotive, dal biomedicale alla filiera agroalimentare fino al turismo dei lidi di Comacchio. Nel 2025 ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, confermando il proprio impegno verso inclusione e sostenibilità. In linea con la propria natura cooperativa, sostiene iniziative che generano valore per il territorio, promuovendo crescita e sviluppo condiviso.






