CENTO (FE) 18/01/22 (/ NOTA STAMPA ) – CREDEM STUDIA IL FENOMENO DEI SOCIAL OPINION LEADER: CREDEM E UNIVERSITÀ CATTOLICA (ALMED), COINVOLTI 300 GIOVANI PER INDAGARE IL RUOLO DEI SOCIAL MEDIA SUL FRONTE DELLA DIVERSITY!
● Social media e diversity come nuovo approfondimento indagato
nell’ambito di Opinion Leader 4 Future, il progetto del Gruppo
Credem e dell’Università Cattolica che studia il ruolo dei nuovi leader
di opinione nel panorama informativo nazionale ed internazionale;
● Nella ricerca coinvolti 300 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni
(generazione Z) per condividere esperienze di sensibilizzazione e
attivismo sui social.
Prosegue la divulgazione dei dati delle ricerche di Opinion Leader 4 Future, il progetto
triennale tra l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell’università
Cattolica e la struttura di Media Relation del Gruppo Credem che ha l’obiettivo di analizzare
la rilevanza ed il ruolo dei nuovi leader di opinione nel panorama informativo nazionale ed
internazionale. Per questo nuovo step di ricerca è stato coinvolto l’Istituto Bilendi, leader di
mercato nella raccolta dati, e sono stati indagati nel dettaglio il ruolo e la rilevanza dei social
media nel generare fenomeni di sensibilizzazione sociale e nel delineare figure di nuovi
leader e activer impegnati sul fronte della diversity.
L’indagine ha rilevato che il 99,7% dei componenti del target, 300 giovani tra i 18 e i 25 anni
di età (generazione Z), possiede almeno un profilo su un canale social con Instagram (91,7%)
e Facebook (88%) in cima alla classifica e TikTok in forte ascesa (46%). In coda Twitter (43%)
e LinkedIN (36%) in quanto canali dedicati a un pubblico lavoratore e di età più avanzata.
Per il 77% del target i social media rappresentano uno strumento importante di
sensibilizzazione sulle tematiche sociali, percentuale che sale all’81,5% sul target femminile,
e vengono interpretati come veri e propri facilitatori nella creazione di partecipazione e
coinvolgimento. Il loro ruolo viene riconosciuto dai giovani anche con funzione di supporto
psicologico: per il 79% del target femminile divengono strumento di auto-racconto e
auto-analisi e per il 54% del campione generale possono offrire stimoli anche per superare
momenti difficili del proprio quotidiano.
Ciò che differenzia la comunicazione nei social media da quella tipica dei mezzi di
comunicazione di massa tradizionali (televisione, radio, ecc.) è una maggiore possibilità di
condivisione di esperienze e punti di vista. Sui social i giovani intervistati acquisiscono
informazioni, si interessano a tematiche sociali, prendono posizione, si esprimono e si
schierano su posizioni differenti.
Tra le tematiche più sentite vi è il tema dell’inclusività, come promessa di pluralismo e
coesione sociale, attraverso un effettivo dialogo con “l’Altro”. Emergono così opinion leader
con una promessa esplicitamente rivolta a raccontare e valorizzare la “diversità”, creando
attorno a sé community che riconoscono il loro un punto di riferimento in termini di capacità
narrativa e di networking.
Comprendere come questa attivazione online, si trasformi in effettive e tangibili azioni nel
contesto offline rappresenta oggi un importante quesito di ricerca e sarà oggetto dei
prossimi approfondimenti del progetto “Opinion Leader 4 Future”.
“L’analisi sul tema della diversity ha evidenziato quanto stiano mutando velocemente gli
influencer e i leader di opinione diventando dei punti di riferimento per la propria community
non solo per i consigli di acquisto, ma anche per questioni più profonde e di notevole impatto
sociale, dall’inclusione alla sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Lucio Dionisi,
responsabile Media Relation del Gruppo Credem, “Continueremo a condividere i risultati
delle indagini del progetto Opinion Leader 4 Future con grande entusiasmo perché crediamo
che possano portare beneficio nelle scelte della vita quotidiana di tutti noi.
“Gli opinion leader online stanno sempre più coprendo bisogni di supporting ed
empowerment, aiutando i loro interlocutori a riflettere e ad attivarsi su problematiche di
carattere sociale e personale. Mettono in comune consigli ed indicazioni; ma anche più
semplicemente storie e riflessioni, che possano divenire stimolo all’azione. E’ quindi forse più
corretto parlare di coach, mentor e activer più che di influencer. Non solo influenzano, ma
anche ascoltano, raccontano e motivano”, Sara Sampietro, coordinatore del progetto
Opinion Leader 4 Future.
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Il Gruppo Credem, tra i principali istituti bancari italiani e tra i più solidi d’Europa, è presente sul territorio in 19
regioni con quasi 500 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari, oltre 6 mila dipendenti,
più di 800 consulenti finanziari e 500 tra agenti e collaboratori di Avvera. Il Gruppo opera con 14 società
specializzate in diversi settori di attività quali wealth management, leasing, factoring, finanziamenti ai privati,
assicurazioni.
L’Università Cattolica del Sacro Cuore, fondata nel 1921 è l’unica Università italiana che vanta una dimensione
nazionale con i suoi cinque Campus: Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma ed è articolata in 12 facoltà e
7 alte scuole oltre che composta da una rete di strutture sanitarie tra cui il policlinico Agostino Gemelli.
ALMED, Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo è la struttura dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore di formazione post-laurea nel campo dell’informazione giornalistica e della comunicazione al servizio delle
imprese, dei media, delle istituzioni e dei territori.
L’Istituto Bilendi, fondato nel 1999, rappresenta un leader europeo nella raccolta di dati per ricerche di mercato
e coinvolgimento dei clienti. Il team del gruppo Bilendi è composto da oltre 200 dipendenti in 14 uffici in Francia,
Regno Unito, Germania, Spagna, Italia, Marocco, Danimarca, Svezia, Finlandia, Belgio e Mauritius!








