CENTO (FE) 10/03/23 ( NOTA STAMPA ) – CREDEM, CONFERMATI I RIUSLTATI CONSOLIDATI 2022: UTILE NETTO CONSOLIDATO IN CRESCITA DEL 23,2%, DIVIDENDO PER GLI AZIONISTI IN AUMENTO DEL 10 %… DIECI ANNI DI CRESCITA!

● Utile netto consolidato a 317 milioni di euro, in crescita del 23,4%
a/a**;
● dividendo proposto pari a 0,33 euro per azione, +10% rispetto all’anno
scorso per un ammontare complessivo di 112,3 milioni di euro, oltre 340
milioni di euro negli ultimi cinque anni;
● Gruppo più solido a livello europeo tra le banche commerciali (1);
● il 18 febbraio 2023 il canale private banking di Credito Emiliano è
confluito in Credem Euromobiliare Private Banking creando il polo di
riferimento del Gruppo nella gestione dei grandi patrimoni con oltre 39
miliardi di euro di masse (2)
.
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Lucio Igino Zanon di
Valgiurata, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati del 2022
confermando integralmente i dati preliminari comunicati lo scorso 6 febbraio (3)
“Anche nel 2022 il Gruppo è stato in grado di crescere adattandosi velocemente al contesto
incerto”, ha dichiarato Angelo Campani, Direttore Generale di Credem. “Questo è stato
possibile grazie alla qualità delle nostre persone, alla loro abilità di fare squadra e al forte
senso di appartenenza”, ha aggiunto Campani. “Gli eccellenti risultati raggiunti, ottenuti
anche attraverso un’importante diversificazione dei ricavi, ci permettono di guardare al futuro
con fiducia. Continueremo ad investire con decisione per sviluppare le nostre linee di business
con l’obiettivo costante di generare valore sostenibile nel tempo puntando su un modello
organizzativo reattivo e flessibile”, ha concluso Campani.
Il periodo, in particolare, si è chiuso con un utile netto consolidato a 317 milioni di euro, dopo
aver spesato oltre 60 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in
difficoltà. Il risultato è in crescita del 23,4% a/a**.
Il Gruppo ha confermato la solidità patrimoniale e qualità dell’attivo che, unitamente
all’elevata redditività raggiunta con una forte diversificazione delle fonti di ricavo,
consentono di proporre la distribuzione di un dividendo pari a 0,33 euro per azione (+10%
rispetto al 2021). Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a 112,3 milioni di euro. La
cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio 2023 con stacco il 15 maggio 2023 e
record date il 16 maggio 2023. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione
dell’Assemblea degli Azionisti che si terrà il 26 aprile 2023.
I risultati sono stati raggiunti in un contesto generale particolarmente complesso attraverso
un modello di servizio diversificato e calibrato in base ai bisogni dei diversi segmenti di
clientela. Nel 2022 è proseguita la strategia di costante evoluzione del modello organizzativo,
il potenziamento delle reti distributive e delle fabbriche prodotto del risparmio gestito ed i
forti investimenti sulle persone, l’innovazione e la sostenibilità.
In tale contesto è proseguito lo sviluppo del modello di banca assicurazione che si rivela
particolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela che, da parte
sua, ha continuato a dimostrare fiducia nella capacità del Gruppo di tutelare e valorizzare i
propri risparmi. Sono stati acquisiti circa 130 mila nuovi clienti(4) ed i nuovi patrimoni dei
clienti depositati presso l’istituto (produzione netta)(5) nel 2022 sono stati pari a 4,4 miliardi
di euro. La raccolta complessiva da clientela a fine 2022 si attesta a 87.084 milioni di euro
rispetto a 90.341 milioni nel 2021 (-3,6% a/a). La raccolta complessiva ammonta a 101.946
milioni di euro rispetto a 104.911 milioni a fine dicembre 2021 (-2,8% a/a). In particolare, la
raccolta diretta da clientela raggiunge 36.330 milioni di euro rispetto a 34.576 milioni nello
stesso periodo dell’anno precedente (+5,1% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a
39.771 di euro milioni rispetto a 37.110 milioni a fine dicembre 2021 (+7,2% a/a). La raccolta
assicurativa si attesta a 8.260 milioni di euro, -4,7% rispetto a 8.665 milioni nel 2021. I premi
legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 76,1 milioni di euro e registrano un
incremento del 13,2% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 42.494 milioni di euro
rispetto a 47.100 milioni a fine dicembre 2021 (-9,8% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si
attesta a 30.976 milioni di euro rispetto a 35.337 milioni a fine dicembre 2021 (-12,3% a/a).
All’interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 5.745 milioni di euro (-14,6%
a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 13.510 milioni di euro (-10% a/a), i
prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 11.721 milioni di euro (-13,8% a/a).
Nel corso del 2022, il Gruppo ha continuato a sostenere il tessuto economico con i prestiti
alla clientela(5) che hanno raggiunto 34,5 miliardi di euro in progresso del 4% rispetto al 2021
(+1,3 miliardi di euro in valore assoluto), con una crescita di quasi quattro volte superiore
rispetto alla media di sistema(6) (+1,1% nello stesso periodo) ed una costante attenzione alla
qualità dell’attivo. In dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 1.453
milioni di euro nel 2022 (-22,1% rispetto al 2021) con consistenze pari a 9.864 milioni di euro
(+4,4% a/a).
Per quanto riguarda il portafoglio titoli, al 31 dicembre raggiunge 14.683 milioni di euro e ha
una durata media di 4,4 anni. La posizione in titoli di Stato Italiani è pari a 5,96 miliardi di euro
(circa il 41% del portafoglio), di cui il 95% nella categoria contabile HTC, riducendo quindi
ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread Btp-Bund.
La qualità dell’attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi
problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(7)) che si è ulteriormente ridotto, pur
essendo già ai vertici del mercato, al 2,1%, rispetto al 3,15% della media delle banche
significative italiane e al 2,29% medio delle banche europee(8), con livelli di copertura tra i più
elevati del sistema. Il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si attesta
a 0,94%. Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,23% (rispetto a 0,31% a fine 2021)
dato significativamente inferiore alla media di sistema(6) pari a 0,92%. Le sofferenze lorde
sono pari a 320,7 milioni di euro e la percentuale di copertura è del 75,7% (74,4% nello stesso
periodo dell’anno precedente). I crediti problematici totali netti sono pari a 324 milioni di
euro, in calo del 14,5% rispetto a 378,9 milioni di euro a fine 2021. I crediti problematici totali
lordi ammontano invece a 735,7 milioni di euro, in calo del 10,2% rispetto a 819 milioni
nell’anno precedente. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del
56% (53,7% a fine dicembre 2021); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(9), sale
al 61,1%.
Il costo del credito(10) è pari a 15 bps.
Sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del
Gruppo Bancario(11) a 15,2%. Il CET1 Ratio(11) di Vigilanza, calcolato sul perimetro di
Credemholding, si attesta al 13,72% con oltre 600 bps di margine rispetto al livello minimo
normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP(1) assegnato dalla Banca Centrale
Europea) pari a 7,56% per il 2023. Il ROTE(12) è pari a 11,5%, il ROE(12) si attesta a 9,8%.
A conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (SREP), di cui è
stata data comunicazione al mercato dal Gruppo il 15 dicembre 2022, la BCE ha confermato,
per il 2023, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all’1% confermando la solidità del modello
di business e dei presidi di gestione dei rischi del Gruppo(1). Conseguentemente il requisito
patrimoniale complessivo per il 2023 ammonta a 7,56% per il CET 1 ratio, mentre i requisiti
per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono rispettivamente fissati a 9,25% e 11,5%. Credem, in
particolare, è risultato l’istituto più solido a livello europeo tra le banche commerciali ed il
migliore in assoluto in Italia all’interno del panel di istituti vigilati direttamente dalla Banca
Centrale Europea che hanno dato il consenso alla pubblicazione dei dati in forma aggregata(1)
.
Gestione patrimoni rilevanti – Private banking di Gruppo
Il 18 febbraio 2023 è stato perfezionato il conferimento del ramo d’azienda attraverso cui il
canale private banking di Credito Emiliano è confluito, a seguito dell’autorizzazione
dell’Autorità di Vigilanza, in Credem Euromobiliare Private Banking, completando così il
percorso per la creazione di un unico punto di riferimento per la gestione della clientela con
grandi patrimoni. Credem Euromobiliare Private Banking può contare su masse complessive
(tra raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 39,2 miliardi di euro e 679
professionisti (dati a fine 2022).
Gruppo Credem – 10 anni di crescita
2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Crescita 10
anni
Utile netto
(mln euro) 115,9 151,8 166,2 131,9 186,5 186,7 201,3 201,6 352,4 317 +173,5%
Margine
Intermediazione
(mln euro)
995,3 1.068 1.127 1.106 1.148 1.157 1.204,5 1.202,1 1.336,7 1.472,9 +48%
Impieghi
(mln euro) 19.938 21.508 22.649 23.687 24.720 25.497 26.684 29.299 33.156 34.483 +73%
Raccolta
(mln euro) 55.369 62.801 69.254 73.989 79.023 76.995 84.559 92.062 104.911 101.946 +84,1%
CET1 Ratio 9,9% 11,1% 13,5% 13,2% 13,3% 12,7% 13,5% 15,59% 13,7% 13,72% +382
punti base
Dividendo
(euro per azione) 0,12 0,15 0,15 0,15 0,2 0,2 –(*)– 0,2 0,3 0,33 +175%
Persone 5.609 5.763 5.899 6.068 6.140 6.195 6.202 6.219 6.608 6.616 +18%
(*) dividendo non distribuito a seguito di indicazioni BCE valevoli per tutto il sistema bancario
Piani di remunerazione basati su strumenti finanziari
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta odierna, ha deliberato di sottoporre
all’autorizzazione dell’Assemblea ordinaria del 26 aprile 2023 il sistema di remunerazione
basato su strumenti finanziari denominato “Piano Incentivante 2023”. Il piano incentivante è
volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave nel Gruppo, nonché
ad assicurare il rispetto delle previsioni normative di settore ed è destinato ai 4
Amministratori Esecutivi, al Direttore Generale, a 16 Dirigenti con responsabilità strategiche
e all’altro “Personale più rilevante” del Gruppo Credito Emiliano (29 manager). Nel dettaglio
è prevista l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Credito Emiliano S.p.A. di almeno il 50%
dei premi riconosciuti da differire su un arco temporale di 5 anni per il “Personale più
rilevante” cd. “apicale” e di 4 anni per il restante “Personale più rilevante”. L’attribuzione è
prevista in costanza di rapporto professionale e al raggiungimento di predefiniti livelli di
performance, complessiva e individuale, così come dettagliati nel “Documento Informativo”
relativo al piano stesso. Poiché l’attivazione del piano è condizionata al raggiungimento di
obiettivi futuri, le informazioni relative al numero massimo di strumenti finanziari assegnati
saranno diffuse, nel rispetto delle previsioni normative, non appena disponibili per la Banca.
Nella medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto del parere del Comitato
Remunerazioni del 7 marzo 2023, ha verificato le condizioni per l’attivazione del “Piano
Incentivante 2022”, per un numero massimo di azioni ordinarie Credito Emiliano S.p.A.
assegnate pari a n. 453.127. Ulteriori dettagli relativi ai piani sopra indicati saranno illustrati
nelle tabelle che verranno allegate alla “Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di
Remunerazione e Incentivazione e sui Compensi Corrisposti”. Il “Documento informativo
relativo al Piano Incentivante 2023 basato su azioni” sarà messo a disposizione degli Azionisti
presso la Sede Sociale e sul sito www.credem.it, sezione “Chi siamo – Assemblee” dal 24 marzo
2023; la “Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di Remunerazione e Incentivazione e
sui Compensi Corrisposti” redatta ai sensi della disciplina vigente sarà messa a disposizione
degli Azionisti presso la Sede sociale e sul sito www.credem.it, sezione “Chi Siamo –
Assemblee” dal 4 aprile 2023.
***
Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A.,
dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria”, che
l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
***
In allegato i prospetti di stato patrimoniale e conto economico individuali e consolidati, il conto economico consolidato riclassificato e il
rendiconto finanziario consolidato
Ulteriori informazioni su Credem e sulle società del gruppo sono disponibili sul sito Internet www.credem.it e nella sezione Investor Relation
è presente una presentazione di commento ai risultati consolidati al 31 dicembre 2022.
(*) INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni
sull’andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di
ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.
(**) Variazione anno su anno calcolata sull’utile netto 2021 al netto degli effetti positivi del Badwill per 95,6 milioni di euro. Utile netto 2021, comprensivo del
Badwill, pari a 352,4 milioni di euro.
NOTE
(1) Credem è risultato l’istituto più solido a livello europeo tra le banche commerciali ed il migliore in Italia in base alla pubblicazione dei dati relativi ai requisiti
patrimoniali (SREP) diffusi dalle banche rilevanti vigilate direttamente dall’autorità di Francoforte. Il requisito preso in considerazione è il Pillar 2 Requirement
(P2R) che per il Gruppo Credem è pari all’1,0%, parametro migliore in Italia ed al primo posto in Europa tra le banche commerciali all’interno del panel di istituti
vigilati direttamente da Francoforte che hanno dato il consenso alla pubblicazione dei dati in forma aggregata, disponibile al seguente link:
https://www.bankingsupervision.europa.eu/banking/srep/html/p2r.en.html. Vedi anche i comunicati stampa Il Gruppo Credem si conferma tra le migliori
banche vigilate da BCE per solidità patrimoniale e Credem si conferma la più solida banca commerciale in Europa;
(2) Credem Euromobiliare Private Banking può contare a fine 2022 su masse complessive (tra raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 39,2
miliardi di euro;
(3) risultati annuali preliminari diffusi il 6 febbraio 2023, comunicato stampa Credem, risultati preliminari 2022;
(4) il dato è riferito ai nuovi clienti acquisiti da Credem, Credem Euromobiliare Private Banking ed Avvera;
(5) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a
dicembre 2022 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 7.861 milioni di euro. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa
Compensazione e Garanzia mentre è compreso l’apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve
tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito
emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative;
infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 133 milioni di euro. La produzione netta complessiva
comprende la raccolta netta diretta e indiretta da clientela;
(6) fonte ABI Monthly Outlook gennaio 2023 – Sintesi;il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a novembre 2022;
(7) calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici pari a 735,7 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 34.981,3 milioni di euro;
(8) fonte: Supervisory Banking Statistics – Third Quarter 2022, NPL Ratio calcolato escludendo la cassa presso le banche centrali e altri depositi a vista;
(9) lo shortfall è calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione,
date le circostanze economiche correnti e lo status dell’esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle
coperture sui crediti deteriorati sia all’interno dell’” Addendum to the ECB Guidance to banks on non performing loans”, sia alle disposizione contenute nel
Regolamento UE 2019/630 e le “Aspettative di vigilanza sulla copertura degli NPE”;
(10) calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli);
(11) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una “società di
partecipazione finanziaria madre” sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di
partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della
vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 78,8% di CREDEM Spa. Ai sensi dell’art. 26
paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), l’inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio nel capitale primario di classe 1 (CET1) è assoggettata
alla autorizzazione preliminare dell’autorità competente (BCE), richiedendo a tal fine che gli stessi siano stati verificati da persone indipendenti e responsabili
della revisione dei conti dell’ente. Si precisa che la società di revisione sta completando la revisione legale del bilancio nonché le attività finalizzate al rilascio
dell’attestazione prevista dall’art. 26 (2) del Regolamento dell’Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656. I dati e
i ratio patrimoniali del presente comunicato stampa includono l’Utile Netto di Periodo al 31 dicembre 2022, così come approva to in data odierna dal Consiglio
di Amministrazione. Senza includere l’Utile Netto di Periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe del 13,2%;
(12) Roe=utile netto/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]. Patrimonio: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni
rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto
dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200). Rote calcolato come utile netto/[(patrimonio tangibile
anno precedente + patrimonio tangibile)/2]. Patrimonio tangibile: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni rimborsabili (voce
130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o
deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200) – attività immateriali (voce 100).
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