Premessa – Più che un articolo, questo potrebbe avere la forma di un racconto. Mentre l’avviso è rivolto a tutti quelli che si sentono particolarmente in difficoltà quando vedono per strada un extracomunitario e pensano frasi come “tornatene a casa, n***o di m***a”: non leggete.
Il bidone aperto – Tutto parte dalla foto di questo testo. Essa ritrae una strada secondaria di Cento, un campo incolto e un bidone della spazzatura. C’è il retro di una bicicletta e qualcosa di strano. La parte di solito inutilizzata del bidone stesso è aperta e se ci fate caso c’è una piccola ombra per terra, vicino alla bicicletta, che incurva la linea dritta formata dall’ombra della pattumiera. C’è un signore, di colore, che rovista all’interno per trovare non si sa cosa. In vent’anni non avevo mai visto una cosa del genere, ora è una pratica sempre più frequente.
Pensieri – Allora vedi questa cosa e capisci che qualcosa non va, purtroppo, anche nella tua città. Il solo pensiero di una persona che compie un gesto così umiliante dovrebbe infastidire la comunità e invece la “comunità Italia” non può fermarsi a pensare perché anche essa, in gran parte, è ridotta in brutte condizioni. Quindi cosa fai? Pensi: “Lo faccio salire e gli do un piatto di pasta? Risposta: “No, poi prende sicuramente il vizio e torna ogni giorno”. E continui a chiederti come poterlo aiutare. Poi monta in bici e se ne va, con niente o qualcosa in saccoccia. A quel punto capisci, per la seconda volta, che qualcosa non va. Lo stato non c’è, non esiste nel nostro “Bel paese”. Non sa regolamentare un flusso migratorio, non sa valorizzare le persone che mettono piede sul nostro territorio. Non sa, non ha voluto…
Il cambiamento – “E gli italiani che hanno permesso tutto questo?”. Tra chi si erge a paladino della democrazia, salvo poi tutelare solo i propri interessi, e chi pensa di vivere in un sistema dove “qualche correzione e poi si sta benissimo”, c’è una realtà: quando si poteva cambiare si è deciso di rimanere così. Forse quindi ce lo meritiamo, non tutti, ma molti sì. Perché fa figo andare alle riunioni pubbliche e discutere col sindaco di turno usando chissà quale competenza su questa o quell’altra tematica, però poi quando uno deve davvero usare queste presunte competenze per dare un cambio al proprio paese tutto svanisce. Ma non c’è da stupirsi, siam fatti così.
di Nicolò Rabboni






Se quello del racconto “era di colore” si presume fosse un extracomunitario … ma poteva pure essere un italiano nato da un matrimonio “misto” che poi non sarebbe per nulla una rarità.
Io vedo invece molti volti “da connazionali” e pure dei conoscenti (pensate come sono fortunato a vederli tutti io) a rovistare nei bidoni e principalmente in quelli della Coop quando passo in bicicletta verso sera e pure in zone limitrofe dove vi è pure una signora che arriva in auto e se non la si vedesse “all’ opera” nessuno direbbe che “va nei cassonetti” visto l’ abbigliamento ricercato e spesso pure i tacchi quasi a spillo. Orbene costei apre i cassonetti e ne sorregge il coperchio con la testa mentre utilizzando il manico ricurvo di un ombrello aggancia i sacchetti che poi strappa alla ricerca di indumenti che quando trova seleziona … e quello che le garba se lo porta via … mi sono fatto l’ idea che poi fa i mercatini domenicali …
Terminate le mie considerazioni su cosa ci faccia costei con gli indumenti che si porta via penso che il vero problema è che molti e sempre di più faticano ad arrivare a fine mese perché i posti di lavoro sono rari, sono sempre più facili da perdere perché gli imprenditori non ci stanno più dentro ed anche chi ha uno stipendio, che da troppi anni non è equamente rivalutato, fatica sempre più ad arrivare a fine mese visto che con le spese fisse e le bollette sempre più alte, che però non offrono adeguati servizi, non si arriva più da nessuna parte.
Qui bisogna inventare seri posti di lavoro che possano far entrare soldi veri in tasca ai contribuenti, non creare sempre nuovi servizi che salassano le tasche. Bisogna produrre prodotti vendibili perché poi siano remunerati e non servizi per farci credere che possiamo dormire più tranquilli perché almeno io mi sento tranquillo quando ho il frigo pieno di bistecche e non perché domattina passano a raccogliere la carta o la plastica che stavano benissimo nei cassoni grandi delle isole come si faceva da anni.