Sono 6 i miliardi di euro concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti quindi dallo stato, alle banche per dare i contributi a tutte quelle imprese colpite dal sisma emiliano. Lo ha reso noto la regione Emilia Romagna, e il comune di Cento, sui loro rispettivi siti.
A chi è rivolto – Dal sito della regione si legge che i contributi sono rivolti a tutte quelle imprese che, colpite dal terremoto, hanno dovuto sostenere “riparazione, ripristino, miglioramento sismico e ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati, per la riparazione e l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate, per la delocalizzazione“.
I tempi – La richiesta per avere i contributi va presentata entro il 15 maggio 2013, il contributo deve essere concesso entro 60 giorni e tutti gli “interventi” vanno conclusi entro il 31 dicembre 2015.
Quanto verrà concesso – Prima di tutto il contributo viene concesso basandosi sulla differenza “tra i complessivi costi (sostenuti ed ammissibili) e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte di compagnie di assicurazioni”. Il richiedente potrà chiedere, quindi, finanziamenti a fondo perduto per l’80% dei costi.
Come presentare la domanda – Da quello che si legge nel link sopra riportato, bisogna compilare la domanda iscrivendosi al servizio della regione chiamato Sfinge. Una volta iscritti è necessario seguire tutte le indicazioni che il servizio richiede (compilazione di moduli, etc…), dopodiché si arriva al punto della creazione e compilazione della domanda. Successivamente “presentando il riconoscimento del contributo presso un istituto bancario sarà possibile ottenere l’apertura di un conto equivalente, a costo zero, al valore riconosciuto: la banca pagherà lo stato di avanzamento lavoro all’imprese esecutrice“.
N.B: E’ possibile che nella spiegazione sulla creazione della domanda ci sia qualche errore. Invitiamo a non seguire tutto alla lettera, ma di leggere attentamente i documenti forniti dalla regione. Lo abbiamo fatto anche noi, ma, ad esempio, le linee guida per la presentazione della domanda sono 79 pagine.
La Redazione





