Il fatto – E’ di ieri l’intervista ad Albano Gozzi, di Legambiente, apparsa su “La Nuova Ferrara” e a leggerla lascia abbastanza sconcertati. L’intervista verte sul fatto che a Cento, nei suoi territori, e nell’Alto Ferrarese, vi sono emergenze ambientali non da poco.
Pochi depuratori – Intervistato nello specifico, l’ex presidente dell’associazione ambientalista afferma: “Potrei dire le discariche prima di tutto (riferendosi alle emergenze ambientali), ma ci sono rischi ancora maggiori per il territorio e la sua salute, e chiaramente per la salute di chi vive in questo contesto. Basti pensare che Cento, ad esempio, dispone di un solo depuratore delle acque di superficie, quello in funzione a Corporeno. Un’inezia rispetto al bisogno reale di una zona così vasta e così intensamente sfruttata a livello industriale. Un solo depuratore è assolutamente insufficiente per garantire la salubrità e il non inquinamento“.
Un problema, l’ennesimo problema, a cui pochi ci facevano caso. E Gozzi ha provato a spiegare al giornalista come si potrebbe migliorare la situazione. “[…] servirebbero più depuratori. Ma come si fa a convogliare le acque di scolo, se nella maggior parte delle aree industriali non esiste una rete fognaria adeguata?“.
I soldi? – A questo punto, viene in mente il solito discorso: “bene, ma i soldi per fare tutto questo?“. Forse non c’è un calcolo riguardante i costi per realizzare più depuratori, una rete “fognaria adeguata”, ma ricordate un’altra opera: Autostrada RegionaleCispadana.
La redazione






