PIEVE DI CENTO 22/08/18 (LA REDAZIONE) Il consigliere dell’ unione Reno Galliera Mattia Polazzi , il vicesegretario nazionale della LEGA EMILIA Magagna Lorenzo esprimono perplessità sulla scelta di convertire le vecchie scuole elementari di Pieve di Cento “Edmondo De Amicis” e non riutilizzarle dopo adeguata ristrutturazione al suo scopo originale ,quello didattico. La scelta dell amministrazione di centrosinistra a trazione PD di realizzare una scuola provvisoria come quella fatta in via Kennedy e non una modulare (contrariamente a quanto deciso in molti Comuni del “cratere”) in attesa di sistemare le scuole danneggiate dal sisma non ci ha convinto allora e oggi ancora meno. Considerando che il Comune di Pieve di Cento è stato escluso dai Comuni beneficiari degli ulteriori interventi pubblici di ricostruzione scolastica post sisma e il plesso realizzato è nato provvisorio, anche se successivamente sembrerebbe che l amministrazione abbia deciso di farla diventare definitiva. Senza grossi lavori si è riusciti a far diventare definitiva una scuola nata provvisoria, misteri della politica . Prima o poi, occorrerà costruire una nuova scuola primaria. Con quali fondi? E fino a quando, questa struttura , potrà essere usufruita come plesso scolastico? Se, viceversa, si fosse optato per realizzare moduli scolastici davvero provvisori, nel frattempo recuperando lo splendido edificio di Via Rizzoli 8 /Circonvallazione Levante al suo ultra secolare fine di scuola primaria, semmai dotandolo di ogni ulteriore confort possibile, per alunni e corpo docente, biblioteca e palestre incluse, con il rifacimento ed abbellimento del piazzale antistante di via Rizzoli (come ora in atto, ma per altri fini), queste problematiche di un futuro del tutto nebuloso, non si porrebbero. I nostri ragazzi, già da parecchio tempo, si ritroverebbero nella scuola che è stata dei loro nonni e padri. Viceversa, il Sindaco e la Giunta di allora e gli attuali Amministratori, hanno optato per una soluzione che, a nostro avviso, è del tutto fuorviante per il nostro mondo scolastico. Lasciare i nostri ragazzi, non si sa bene per quanto tempo ancora,nello stabile di Via Kennedy, per trasformare l’edificio di via Rizzoli in una megabiblioteca, pinacoteca, maxi auditorium e, persino, caffetteria, non è porre la scuola come elemento amministrativo prioritario. Al contrario, invece di puntare al recupero di questa scuola primaria, valorizzandola, si è imboccata la via di un luccicante polo cd. per “la crescita e la socializzazione”. Il nostro Comune, così privato della sua prima e vera struttura educativa, si ritroverà ad affrontare ulteriori spese per il mantenimento dei programmati maxi auditorium, biblioteca, pinacoteca e via elencando. No: per noi, era prioritaria una diversa scelta che ponesse in primo piano il mondo scolastico, come era possibile fare, con le modalità che abbiamo sopra sintetizzato. Prima si doveva pensare all’educazione scolastica, al mondo didattico: in un edificio, quello storico di via Rizzoli, che era e doveva essere mantenuto al suo scopo. Con la sua ristrutturazione post terremoto, con interventi antisismici che lo rendessero ancora più sicuro dopo gli interventi effettuati già tra il 2002 e il 2003 . Diventerà agibile: ma poco prima delle nuove elezioni comunali del 2019. Semmai, realizzando anche un bel progetto. Davvero prioritario? Intanto, i nostri ragazzi dovranno studiare, nel loro primo effettivo inserimento scolastico in una struttura sempre più provvisoria. Se amministrare significa compiere delle scelte per il bene pubblico, e non per dare immagine, su questo versante si è amministrato male.







