In una scenografia senza eguali, è andata in scena l’Aida di Giuseppe Verdi al cospetto della Rocca di Cento. Riempiti i posti a sedere e oltre, la cittadinanza ha gradito e ha risposto presente.
Tutto è successo ieri, 13 settembre 2013, dove il direttore d’orchestra Mauro Perissinotto ha coordinato una grandiosa opera assieme all’orchestra filarmonica “Enrico Segattini”, al coro “amici del belcanto Cento-pievese”, al regista Stefano Nardo, alla coreografia di Rita Gamberini dell'”Associazione studio Danza ATIR”, alla “Compagnia il Governatore delle Antiche Terre del Gambero” diretta da Franca Carpeggiani, ai direttori di palcoscenico Michele Bui e Anna Mandrioli e al tecnico luci e audio Mauro Melloni.
Quattro atti intensi e applauditissimi dal pubblico centese che ha reso omaggio ai protagonisti:
- Aida schiava Etiope – soprano Fernanda Costa;
- Radames capitano delle guardie – tenore Ignatio Encinas;
- Ramfis capo dei sacerdoti – basso Gianluca Breda;
- Amonasro re d’Etiopia e padre di Aida – baritono Sergio Bologna;
- Sacerdotessa – mezzosoprano Olga Benyk;
- Un messaggero – tenore Aalessio Ravasini;
- Il re – basso Luca Gallo;
- Amneris sua figlia – mezzosoprano Monica Minarelli.
Tutte le offerte raccolte serviranno per ricostruire il teatro G. Borgatti di Cento.
La redazione





