Anche il polo scolastico di via Rigone a Cento può tornare alla normalità, anche se è una normalità con qualche attrezzo fra i piedi dato che il cantiere non è ancora finito. L’importante, però, era garantire l’apertura dell’Istituto entro l’avvio del nuovo anno scolastico e così è stato. Oggi, gli oltre millequattrocento studenti dell’Isit “Bassi-Burgatti” di Cento tornano in aula nella sede originaria.
L’inaugurazione ha avuto luogo nel piazzale affianco al bar, alla presenza di Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna, Marcella Zappaterra, presidente della provincia di Ferrara, Piero Lodi, sindaco di Cento, Giovanni Recordati, presidente della Recordati S.p.A. Sul palco anche Mauro Borsarini, ex preside della scuola, ma direttore dell’Istituto durante il sisma, una ragazza del quarto anno che ha tenuto un discorso al pubblico e il nuovo preside dell’Isit Andrea Sardini.
Opera dal costo di un milione e trentamila euro pagati dalla regione Emilia Romagna tramite i fondi per il sisma e un contributo privato dell’azienda Recordati S.p.A. Questi sono i dati forniti dalla presidente della provincia di Ferrara Zappaterra, che ha anche fatto riferimento al tempo record dei lavori, aggiungendo che ora la struttura è antisismica al 100% e non al 60%, come dicono le norme.
Borsarini, invece, si è spinto oltre dicendo che la ristrutturazione ha portato la scuola ad essere un gioiello dell’edilizia in un solo anno e qualche mese. “Ricordo le non ferie e i mesi messi a disposizione per far ripartire la scuola. Con il terremoto l’istruzione non è morta, la sfida è stata vinta“, ha raccontato l’ex preside, che ha poi ringraziato tutto il personale scolastico che sui giornali non si vede ma permette di far andare avanti tutto.
Piero Lodi ha voluto lanciare un messaggio a tutti quei genitori del comune di Cento con i bambini che vanno ancora a scuola nei moduli temporanei. “Stiamo cambiando passo, ma i problemi nel comune ancora restano. Coloro i quali hanno figli ancora in situazioni disagiate devono guardare a ciò che oggi stiamo facendo qui perché è questo il modello che seguiremo e toccherà a loro vedere la stessa qualità che oggi è stata portata in questo Istituto“, ha spiegato il sindaco. “Contiamo di finire gli altri quattro progetti – ha continuato Lodi – entro la fine dell’anno scolastico appena iniziato e non faremo sconti: i progetti sono a lungo termine. Il motto che ci siamo dati sin dall’inizio è: non ricostruiamo ciò che c’era, ma ciò che avremmo voluto ci fosse“.
Ha concluso Errani, il quale ha voluto ricordare la grande sinergia di intenti fra le parti. Infine, ha tirato una frecciatina a chi usa la cultura dello scarica barile spiegando che scaricare le responsabilità ogniqualvolta che bisogna assumersele non giova a nessuno. Quando si è scatenato “il terremoto ci siamo assunti le nostre responsabilità mettendoci la nostra faccia ed è anche per questo che stiamo raggiungendo questi risultati“, ha affermato Errani.
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