Cento, 26/10/2013 – La Lega Nord torna sull’improvvisa morte di un ragazzo avvenuta a Cento qualche giorno fa. “Dopo numerose segnalazioni di cittadini – scrive il capogruppo leghista Lorenzo Magagna – ho creduto doveroso scrivere queste righe. La morte di Jihad Khalifi, per quanto ingiusta e dolorosa, non giustifica gli atti contro la città fatti da alcuni amici del ragazzo”.
“Anche io, anni fa, – ha raccontato Magagna – ho perso il mio migliore amico in un incidente stradale dove lui non aveva nessuna colpa, ma il dolore che ho provato non ha fatto fare ne a me e nemmeno ad altri amici, atti contro le cose e le persone”.
Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale si riferisce ad alcune scritte apparse in alcuni posti della città, come ritrae la foto di questo articolo. “Ritengo inaccettabile ed incivile – ha continuato Magagna – che per ricordare un amico scomparso si debbano imbrattare muri (tipo la camera mortuaria) fare scritte a terra, da quanto riferito anche verniciare la fiancata di un’autoambulanza, intemperanze in giro per la città e nelle vicinanze dell’ospedale con conseguente spavento e preoccupazione degli operatori sanitari e dei cittadini che incontravano questi ragazzi. Ritengo, inoltre, – avanzando qualche proposta – che per ricordare l’amico si debbano fare attività in suo nome, tipo un torneo dello sport da lui amato intitolandolo a lui, oppure iniziative sociali in suo nome, in questo modo rimarrà sempre vivo il suo ricordo, facendo del bene e non facendo quello che è stato fatto fino ad oggi, danneggiando la città”.
Questo discorso, secondo il consigliere, viene fatto per non imbrattare il ricordo del ragazzo scomparso prematuramente con atti non giusti. “Mi auguro che queste cose non si ripetano, nemmeno nel giorno del funerale, per avere un ricordo del ragazzo non inquinato da questi fatti. Il mio sentito cordoglio va ai familiari del ragazzo“.
La redazione





