Modena – FERRARESI E DELL’ORCO (M5S): ECCO LE NOSTRE RICHIESTE PER LE ZONE FRANCHE URBANE
Il decreto sugli enti territoriali, quello per intendersi che contiene anche il provvedimento sulle zone franche urbane al nostro territorio, è stato approvato al Senato con un voto di fiducia che lo ha blindato, non è stato possibile discutere nessun emendamento – dicono i due parlamentari modenesi Ferraresi e Dell’Orco -come non sarà possibile discuterli alla Camera dei Deputati visto che è stata posta nuovamente la fiducia. Le nostre richieste sono state tramutate prima in emendamenti e poi in ordini del giorno.
Le ZFU che aspettavamo fin da subito, dopo il terremoto del maggio 2012, sono già in ritardo, saranno riservate solo ad una parte delle microimprese e solo ad alcuni comuni terremotati. Chiederemo che tutti i comuni che hanno avuto una zona rossa possano rientrarvi; non si capisce il criterio, ad esempio, per cui Bondeno, o Moglia in Lombardia, siano esclusi, non si capisce perché non si riconosca la definizione di microimpresa della UE, a cui si fa peraltro riferimento, che invece di 5 dipendenti, limite massimo per avere le agevolazioni, ne prevede 10. Chiediamo che invece di due anni la ZFU abbia una durata di tre. Sono provvedimenti per il rilancio del nostro tessuto produttivo, che ci vengono richiesti, come deve essere chiaro che le imprese che hanno avuto la sospensione delle tasse le possano pagare senza alcun interesse.
Chiediamo poi che anche i danni classificati in classe A siano riconosciuti, che alla ricostruzione degli edifici pubblici vincolati, che per la maggior parte sono Chiese, per cui ad ora non vi sono sufficienti risorse, si provveda con una parte dell’8 x mille; lo svincolo dal patto di stabilità delle donazioni liberali fino a tutto il 2016 e l’esenzione dai redditi da fabbricati ai fini Irpef e IRAP fino al 31 dic. 2016 come già avviene per l’IMU; lo stato di emergenza che sia prorogato fino a fine 2017.
Ci aspettiamo il sostegno di tutti i parlamentari, di quelli modenesi in particolare – è l’invito dei due deputati del Movimento – anche se in questi anni, di governo PD, i parlamentari dei territori terremotati di questo partito si sono bastati a se stessi, assumendosi così la responsabilità dei ritardi, come sulle ZFU, o della necessità di inseguire le scadenze di volta in volta, senza avere quella visione generale, unitaria, sopra le parti, che potrebbe, solo così, ridare sicurezza e certezza, prospettiva a chi ha vissuto il dramma del terremoto. Del resto saremmo stati eletti per questo- concludono – ed a questo noi ci sentiamo obbligati.
Vittorio Ferraresi
Michele Dell’Orco






