
La Facciata della casa del Guercino in Via Cremonino all’altezza di Via Donati. La lapide ricorda il grande artista centese
Cento – Lettera aperta del Circolo della Stampa indirizzata al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini rivolgendogli un accorato appello in favore del recupero della Casa del Guercino in uno stato di conservazione preoccupante leggiamo:
Ill.mo Sig. Ministro,
mi rivolgo a Lei nella sua veste di responsabile del dicastero della
Cultura per farLe un accorato appello: come già apparso sugli organi di informazione provinciale e non, in qualità del Presidente del Circolo della Stampa ‘Giuseppe Pederiali’ di Cento, ho lanciato l’idea di recuperare e rendere fruibile al vasto pubblico la casa dove Giovan Francesco Barbieri (Il Guercino) ha vissuto per la gran parte della sua vita insieme alla sua famiglia e al fratello. La casa in oggetto è probabilmente di proprietà privata e versa in condizioni di inutilizzo dal punto di vista culturale. A mio avviso, dopo il sisma del 2012 che ha reso indisponibile la Pinacoteca Civica dove era custodito il maggior numero di opere del Guercino al mondo, con conseguente calo di visitatori nella città che ha dato i natali all’illustre pittore, mi pare che tentare ogni via possibile per recuperare al mondo un luogo così importante sia un ottimo viatico per poter nuovamente accendere i riflettori della Cultura sulla nostra città che da due anni sta così pesantemente pagando il prezzo di terremoto e crisi, che hanno generato un cocktail micidiale con gravissime ripercussioni sull’economia locale.
Come dichiarato in conferenza stampa la mia proposta è quella di individuare un percorso per arrivare a capire se e come sia possibile ridare alla città un così importante contenitore culturale.
In primis andrà individuato il proprietario e in seconda battuta, dopo aver valutato l’eventuale disponibilità dell’immobile, creare una Fondazione o considerare la possibilità, da parte dell’Amministrazione Comunale, della presa in carico dell’immobile; questione vincolata alla possibilità di reperire fondi attraverso donazioni, mecenati e quant’altro si possa mettere in capo per la buona riuscita dell’iniziativa.
Credo che la nostra città, come ha sottolineato il Sindaco di Cento Piero Lodi nelle sue dichiarazioni alla stampa, ribadite anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, contatto dalla Redazione del Resto del Carlino Ferrara, in questa iniziativa possa trovare una splendida possibilità di rilancio del volano culturale ed economico di una città così importante per la provincia di Ferrara.
Chiedo dunque con forza, appellandomi alla Sua ben nota sensibilità artistica e vicinanza al nostro territorio, un interessamento per dare il maggior risalto possibile a questa mia idea e poter concretamente realizzare un tavolo attorno al quale discutere di questo progetto e cercare, anche con il Suo indispensabile aiuto, il modo migliore per raggiungere l’obbiettivo.
Ho scelto la strada di questa lettera aperta perché ritengo che questa mia idea debba essere condivisa il più possibile dal più ampio numero di soggetti possibili, compresa la popolazione centese alla quale il rilancio del turismo potrà portare sicuro beneficio.
Certo di un suo interessamentoporgo i più cordiali saluti






