FERRARA 08/12/20 – ( UFFICIO STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE, CONCLUSA L’OPERAZIONE “PRETTY GIRLS” DEI CARABINIERI, 10 INDAGATI, TRA CUI 4 ITALIANI INSOSPETTABILI !
Nell’estate del 2018, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Ferrara,
avviavano un’articolata e complessa attività d’indagine sul fenomeno prostituzione per strada e non
solo, nella città di Ferrara. La zona maggiormente interessata dalle attività illecite risultava essere
quella a Sud della città, di via Bologna, Beethoven, Wagner, Ferraresi e Veneziani, ove si
prostituivano giovani donne di diverse etnie: africane, sud americane e dell’est europeo. Dai primi
accertamenti, la fazione dominante, su cui si accentrava l’attività investigativa, risultava essere
quella rumena. A seguito di molteplici e mirati servizi di osservazione controllo e pedinamento,
veniva individuata una donna, quale figura di spicco dell’organizzazione, identificata per Poenaru
Mioara Stefana, trentaseienne romena, da anni residente in Italia, la quale, avvalendosi della
collaborazione di alcuni connazionali, gestiva le prostitute, sia su strada sia in alcuni appartamenti
della città. La base logistica dell’organizzazione criminale, veniva individuata in via Croce Bianca
di Ferrara. Gli investigatori, sin dalle prime fasi, si avvalevano, in ambito europeo, della preziosa
collaborazione e contributo info-investigativo della polizia rumena, che consentiva di fare luce sulle
dinamiche della comunità est europea ferrarese e soprattutto sulle relazioni intercorrenti tra alcuni
degli indagati. Le indagini permettevano di individuare la Poenaru quale capo indiscusso del
gruppo, che gestiva sia le prostitute che diversi appartamenti destinati all’esercizio del meretricio,
disponeva altresì e gestiva le inserzioni sui siti internet delle prostitute, ma soprattutto curava
l’assegnazione di numerosi “posti” sulla strada, nella città di Ferrara, non esitando a minacciare le
giovani meretrici, al fine di farsi corrispondere parte del loro guadagno e ad obbligarle ad
aumentare il numero di prestazioni sessuali giornaliere. Il tariffario della maitresse era dettagliato,
ogni prostituta doveva pagare la tariffa, a seconda delle “garanzie” offerte dall’organizzazione, di
50 euro al giorno per appartamento, inserzioni pubblicitarie e protezione, mentre per il “solo” posto
in strada 50 euro a settimana. I connazionali, che supportavano la donna nell’attività, percepivano a
loro volta parte del ricavato del meretricio dalle ragazze sfruttate. Nella vicenda sono coinvolti
anche 4 italiani “insospettabili”, residenti sia in città, sia nelle province di Bologna e Rovigo, di cui
3 responsabili delle classiche attività di lenocinio, nei confronti di alcune delle prostitute, mentre
uno di loro P.A., cinquantacinquenne ferrarese, titolare di un’agenzia immobiliare del centro
estense, il quale in accordo con la Poenaru, provvedeva a reperire gli appartamenti da adibire a casa
d’appuntamenti, all’insaputa dei proprietari, che a lui li avevano affidati per la locazione
“temporanea”. Tra i vari clienti dell’organizzazione criminale, molta gente comune ma pure
imprenditori, artigiani e professionisti, giunti nel capoluogo, anche da fuori provincia, per usufruire
dei servizi offerti dalle giovani rumene. Alla conclusione delle indagini, coordinate dal Pubblico
Ministero dr.ssa Barbara Cavallo della Procura della Repubblica di Ferrara, il GIP del Tribunale
estense dr. Carlo Negri, emetteva misure cautelari a carico di 7 dei 10 indagati, in carcere finiva la
Poenaru Mioara Stefana, arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo a marzo 2020 ed ora
nuovamente in libertà; il divieto di dimora nella provincia di Ferrara per altri 6 indagati, tra cui un
italiano, L.P. quarantenne ferrarese Guardia Particolare Giurata; il rinvio a giudizio in stato di
libertà e senza misure, per gli altri 3 indagati gravati da indizi minori. Recentemente, tre dei principali indagati, hanno preferito definire la loro posizione, patteggiando la condanna, divenuta ora irrevocabile …
FERRARA:- Ennesimo spacciatore arrestato dai Carabinieri al GAD
Sabato scorso, nell’ambito del controllo del centro cittadino operato dai Carabinieri della
Compagnia di Ferrara, personale della Stazione Capoluogo, predisponeva un servizio di Polizia
Giudiziaria nell’area GAD, finalizzato alla repressione del traffico di stupefacenti. I militari,
appostati nel pomeriggio, avevano modo di rilevare la cessione di stupefacenti effettuata da un
extracomunitario che veniva fermato e perquisito. Il controllo permetteva ai carabinieri operanti di
rinvenire sul giovane 3 dosi di cocaina, 7 dosi di eroina ed 1 dose di marijuana, che venivano
sequestrate. Lo spacciatore, identificato per A.C., ventiquattrenne nigeriano, in Italia senza fissa
dimora, veniva arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale di Ferrara,
in attesa del processo, con rito direttissimo, fissato per questa mattina presso il Tribunale estense.
All’udienza odierna l’arresto del pusher è stato convalidato e l’imputato condannato alla pena di sei
mesi di reclusione.






