CENTO (FE) 17/03/23 ( NOTA STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DELLA GDF DI FERRARA : EFFETTUATI 120 CONTROLLI AI DISTRIBUTORI DICARBURANTI PER VERIFICARE I PREZZI PRATICATI E LA QUALITA’DEI PRODOTTI EROGATI. SCOPERTO UN CASO DI FRODE INCOMMERCIO.
I finanzieri del Comando Provinciale di Ferrara, in linea con le direttive operative
emanate dall’Autorità di vertice, hanno intensificato, sistematicamente, dall’inizio
dell’anno, la vigilanza sulla circolazione e la vendita dei carburanti per verificare
l’esistenza sia di eventuali manovre speculative, sia la corretta comunicazione e
pubblicità dei prezzi praticati.
In tale contesto sono stati effettuati, dall’inizio dell’anno, 120 controlli presso i
distributori stradali. Proprio nel corso di tale attività sono state accertate 8 violazioni
per l’“omessa comunicazione” al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dei
prezzi praticati.
L’attività di polizia economico – finanziaria, originata sia dalle analisi elaborate dal
Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza attraverso specifici “piani di
azione” e “piani coordinati d’intervento”, sia dalla valorizzazione degli elementi
raccolti nel corso del controllo economico del territorio effettuato dalla Fiamme Gialle
nel ferrarese, si è concentrata, in particolare, sulla posizione di quei gestori di
stazioni di servizio che non avevano provveduto a inviare al Ministero delle Imprese
e del Made in Italy le previste comunicazioni telematiche, rese poi pubbliche sull’
“Osservaprezzi carburanti”, che consente di mappare, anche per area geografica, gli
impianti esistenti su una determinata provincia e i prezzi praticati con riferimento
all’ultima segnalazione inviata.
Nell’ambito del dispositivo dei controlli posti in essere a tutela dei consumatori, è da
segnalare che, nel corso di una verifica effettuata nei confronti di un distributore
stradale di questa provincia, è stata rilevata, per il “gasolio”, la “non conformità” ai
requisiti specifici previsti dalla vigente normativa in termini di sicurezza e qualità del
prodotto. Il controllo, condotto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico
Finanziaria di Ferrara ha consentito di accertare l’avvenuta erogazione di gasolio
non conforme in relazione al c.d. “punto di infiammabilità”, valore che corrisponde
alla temperatura più bassa dove si formano vapori in quantità tali che, in presenza
di aria e d’innesco, danno luogo alla combustione.
In particolare, il più basso valore di infiammabilità riscontrato nel gasolio (50° C
contro i 55° C previsti), pur non generando da subito anomalie di funzionamento ai
motori delle autovetture può manifestare, nell’uso prolungato, effetti negativi e
accresce le emissioni di gas di scarico oltre i normali limiti previsti dalle normative
europee a tutela dell’ambiente e dei consumatori.
La difformità riscontrata è stata confermata a seguito di complesse analisi chimico-
fisica dei prodotti commercializzati effettuati presso i laboratori dell’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli. La situazione riscontrata è stata rappresentata alla
competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di frode in commercio.
L’azione di servizio delle Fiamme Gialle ferraresi costituisce un’ulteriore
testimonianza del costante presidio economico-finanziario assicurato dal Corpo nel
comparto dei controlli sulla circolazione e commercializzazione dei carburanti,
finalizzata ad accertare non solo l’assenza di manovre speculative sulla distribuzione
al dettaglio e garantire e il corretto assolvimento degli obblighi fiscali, ma anche il
regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità dei prodotti venduti e il
rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi praticati al consumatore
finale.
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