CENTO (FE) DEL 02/05/25 ( COMUNICASTO STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: RUBA BIRRE E PROVVEDIAMENTO RESTRITTIVO !
FERRARA. Tenta di rubare due birre ed aggredisce tre persone: arrestato da carabinieri e polizia.
Erano le 02.15 circa del 29 aprile u.s. quando, all’interno di un locale di via San Romano, erano
presenti il proprietario e tre avventori. La serata era trascorsa tranquilla fino a quando due dei clienti
presenti hanno notato che un uomo, dopo aver prelevato due birre, le aveva occultate sotto al
giubbotto. I due decidevano quindi di informare il proprietario del locale e, unitamente allo stesso,
provavano a bloccare l’uomo. Quest’ultimo, vistosi scoperto, ha reagito aggressivamente contro i
tre iniziando una colluttazione che, fortunatamente, è durata poco. A breve distanza infatti, erano
presenti una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Ferrara ed una della Sezione
Radiomobile dei carabinieri che, notato il parapiglia all’interno del locale, sono intervenuti
prontamente. Sentite le prime testimonianze, mentre due operatori si portavano all’interno del locale
per visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli altri due rimanevano all’esterno
del locale con l’indagato, un ventiduenne residente in città. Lo stesso ha manifestato fin da subito
un atteggiamento poco collaborativo: dopo alcuni istanti infatti, ha rovesciato a terra alcune sedie
poste all’esterno di un locale ed ha aggredito l’agente ed il militare spintonandoli con violenza.
L’uomo è stato quindi bloccato dagli operatori e tradotto presso la sede del Comando Provinciale
dei Carabinieri dove è stato dichiarato in arresto per i reati di rapina impropria e resistenza a
pubblico ufficiale. Il ventiduenne, fino a questa mattina, è stato quindi trattenuto presso le camere di
sicurezza della caserma “Carmine della Sala”. Presso il Tribunale di Ferrara, stamani l’arresto è
stato convalidato e per l’uomo è stato disposto l’obbligo di presentazione, tre giorni alla settimana,
presso la Stazione competente per territorio.
MESOLA E CODIGORO. Furti, ricettazione e prelievi con carte rubate: i carabinieri eseguono due provvedimenti restrittivi in 24 ore. Tra il 29 e il 30 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Comacchio hanno eseguito due provvedimenti restrittivi a carico di un cittadino straniero, domiciliato a Codigoro e un cittadino
italiano, residente a Mesola. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Codigoro, nel pomeriggio di martedì 29 aprile, hanno arrestato un cittadino di 43 anni, domiciliato nel Comune, in esecuzione di un ordine di
carcerazione emesso il 28 aprile dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova.
L’uomo deve scontare una pena di un anno di reclusione per furto in abitazione commesso nel 2014
nel Comune di Saonara (PD). Dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale
di Ferrara, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Nella mattinata del 30 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Comacchio
hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale dell’obbligo di dimora disposta
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara, nei confronti di un cittadino residente
a Mesola, per un furto, ricettazioni e indebito utilizzo di carte di pagamento, tutti commessi l’estate
scorsa tra Comacchio, Codigoro e Porto Viro.
L’attività, portata avanti dai carabinieri dal mese di luglio scorso, ha consentito di rinvenire
numerosa refurtiva, in parte già restituita ai legittimi proprietari, tra cui orologi, anelli e bracciali in
oro e argento ma anche un casco da moto rubato a Lido di Volano ad agosto 2024.
L’uomo, un 62 enne, noto ai carabinieri per i suoi trascorsi con la Legge, dovrà rispondere anche di
indebito utilizzo di carte di pagamento in particolare carte bancomat e postepay utilizzate per
prelievi presso sportelli bancomat di Codigoro e Porto Viro, per un ammontare di oltre 3000 euro.
Per l’uomo è dunque scattato da oggi l’obbligo di permanere nel comune di Mesola con l’obbligo di
restare in casa nelle ore notturne. La maggior parte della refurtiva è stata restituita ai proprietari che
sono tornati in possesso di oggetti spesso di valore affettivo maggiore rispetto a quello
commerciale.
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