CENTO (FE): 01/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: PER L’AGGRESSIONE AL BAR DI CORPORENO DI CENTO AI DANNI DI DUE RAGAZZI DA PARTE DEL BRANCO CHE, STANDO ALLE TESTIMONIANZE COMPOSTA DA NORDAFRICANI. I CARABINIERI, DOPO, UNA RAPIDA INDAGINE ANCORA, NON CONCLUSA, HANNO DENUNCIATO AL MONENTO TRE PERSONE. LE INDAGINI PROSEGUONO PER INDIVIDUARE ALTRI COMPONENTI DEL GRUPPO CHE HANNO PARTECIPATO ALL’AGGRESSIONE !
Corpo Reno. Indagine lampo dei Carabinieri sull’aggressione al bar: denunciate 3 persone.
Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia di Cento hanno concluso con celerità un’attività
investigativa che ha consentito di individuare tre giovani, sospettati di far parte del gruppo che ha
partecipato alla violenta aggressione avvenuta la notte dello scorso venerdì nei pressi di un esercizio
pubblico della frazione di Corporeno ai danni di due residenti della zona.

L’episodio ha avuto origine all’esterno di un bar della frazione dove i due uomini, 27 e 32 anni,
sono stati avvicinati da un gruppo di persone. In breve tempo dalle parole sono passati ai fatti,
quando una delle vittime è stata improvvisamente colpita con una spranga, perdendo i sensi, mentre
l’amico, intervenuto in suo soccorso, è stato costretto a fuggire lungo la sede stradale, per poi essere
raggiunto, dopo una caduta, finendo colpito con calci e pugni prima di riuscire a rifugiarsi in
un’abitazione vicina per chiedere aiuto al Numero Unico di Emergenza 112.
Nel frattempo, la prima vittima, ripresasi, si è messa alla guida della propria autovettura per
raggiungere la Caserma dei Carabinieri di Cento, venendo inseguita dagli aggressori che hanno
lanciato bottiglie di vetro contro il veicolo in corsa. Entrambi i giovani aggrediti sono dovuti
ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso per i traumi riportati.
L’immediato intervento delle pattuglie dell’Arma e la successiva serrata attività d’indagine condotta
dai Carabinieri della Compagnia di Cento — sviluppata attraverso la raccolta delle testimonianze e
l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona — hanno consentito di stringere il cerchio in
tempi record attorno a parte del gruppo.
L’attività infatti ha portato all’individuazione di tre soggetti che si ritiene abbiano preso parte
all’aggressione, in concorso con altri, che sono stati denunciati alla Procura estense per le ipotesi di
reato di lesioni personali aggravate in concorso.
L’attività investigativa non si esaurisce, in quanto sono in corso ulteriori accertamenti volti
all’individuazione di eventuali altri responsabili.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini in
relazione alle vicende descritte sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di
condanna.





