CENTO (FE) 05/08/25 ( COMUNICATO STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: INTERVENTO NEL PRONTO SOCCORSWODI CONA CON ARRESTO !
Finisce in ospedale per aver alzato il gomito e aggredisce i sanitari insieme alla
sorella. Arrestata 18enne e denunciato il fratello 16enne dai Carabinieri.
Nelle prime ore dello scorso 4 settembre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia
di Ferrara, hanno arrestato una 18enne e denunciato il fratello 16enne, in quanto ritenuti i presunti
responsabili di una aggressione a personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Arcispedale
Sant’Anna di Ferrara.
La vicenda ha inizio quando al Pronto Soccorso dell’Arcispedale di Cona, proveninete da un’altra
provincia, arriva un’ambulanza con a bordo un paziente minorenne che era dovuto ricorrere alle
cure dei sanitari perché in preda ad un forte stato di agitazione psicofisica. Durante la visita negli
ambulatori del Pronto Soccorso, il 16enne, proprio a causa del suo stato, ha iniziato a strappare la
strumentazione per la misurazione dei parametri vitali, facendola cadere a terra. E’ poi passato alle
vie di fatto aggredendo, insultando e colpendo al volto un’infermiera, per poi proseguire sputando
in direzione della stessa e del medico di turno. L’infermiera, scossa e impaurita dall’accaduto, esce
dall‘ambulatorio, ma inaspettatamente si imbatte nella sorella maggiorenne del paziente che l’aveva
percossa. La ragazza, che in quel momento era fortemente preoccupata per le sorti del fratello,
immotivatamente le sferra un calcio su un polpaccio inveendo nei suoi confronti. I militari della
Sezione Radiomobile intervenuti, riportata la calma insieme al padre dei ragazzi, hanno
accompagnato presso la sede del Comando Provinciale di Ferrara la 18enne, che è stata dichiarata in
arresto per l’ipotesi di reato di lesioni personali ad esercente la professione sanitaria, per avere
causato all’infermiera aggredita lesioni giudicate guaribili in 3 giorni. Al termine degli
accertamenti, la giovane è stata rimessa in libertà come disposto dalla Procura estense, mentre per il
fratello 16enne è scatta una denuncia alla competente Procura per i minorenni di Bologna per la
medesima ipotesi di reato della sorella e per oltraggio a pubblico ufficiale.
Si precisa che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad
indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile
di condanna.
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