CENTO (FE) 15/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) – DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: CONTROLO DEL TERRITORIO PORTA ALL’ARRESTO DEL RAPINATORE DELLE TAPACCHERIE CON RECUPERO INDUMENTI UTILIZZATI PER LE RAPINE !



Ferrara. Carabinieri: preso il rapinatore delle tabaccherie.
“…cinque minuti”. Queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell’est, hanno
segnato l’uscita dalla scena del crimine dell’uomo che, il 2 ed il 5 febbraio, aveva messo a segno due
rapine a mano armata in altrettante tabaccherie del centro. Con quelle parole infatti, il rapinatore aveva
intimato alle vittime il tempo che avrebbero dovuto attendere prima di poter chiamare il 112. Tempo che,
nei suoi piani, gli sarebbe stato sufficiente per svanire tra le vie della città. Quelle due sere, sul posto
erano intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per raccogliere i primi elementi utili
all’avvio delle indagini. Due colpi apprentemente perfetti, eseguiti nell’arco di 30/40 secondi. Giusto il
tempo di entrare in tabaccheria a volto scoperto, estrarre la pistola ed intimare alla proprietaria di
consegnare i soldi e poi dileguarsi in bicicletta. Dopo aver acquisito le telecamere di videosorveglianza
presenti all’interno dei due esercizi commerciali, gli investigatori della Sezione Operativa hanno iniziato
ad aggiungere alle informazioni fornite in sede di denuncia dalle vittime, dettagli che ben presto hanno
permesso di avere la conferma che l’autore delle due rapine era in realtà la stessa persona. Il soggetto
infatti, nel tentativo di ostacolare le indagini, aveva compiuto la seconda rapina soltanto dopo essersi
cambiato gli indumenti indossati ed essersi tagliato la barba, lasciando soltanto un vistoso pizzetto. Gli
investigatori si sono così messi per giorni alla ricerca del soggetto, pattugliando tutte le zone della città
alla ricerca del volto immortalato dalle telecamere. Nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio, una pattuglia di
carabinieri in abiti civili, mentre passava al setaccio la zona del “Doro”, notava all’improvviso un uomo
corrispondente a quello immortalato dalle telecamere delle tabaccherie. Una volta fermato l’uomo,
identificato in un 43enne di origine straniera, lo stesso è stato condotto presso l’abitazione in cui
alloggiava. L’immobile è stato quindi sottoposto a perquisizione. L’attività, condotta meticolosamente dai
carabinieri della Sezione Operativa, ha permesso di rinvenire tutti gli indumenti utilizzati dall’uomo nel
corso delle due rapine, il cappellino da baseball e la cuffia di lana con cui aveva provato ad occultare il
viso alle telecamere, nonché il telefono cellulare sul quale risultavano ancora le ricerche fatte online sulle
tabaccherie presso cui eseguire i colpi. Sulla base degli elementi raccolti e tenuto in considerazione il
concreto pericolo di fuga del soggetto, risultato irregolare sul territorio nazionale, lo stesso è stato quindi
sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Al termine degli accertamenti, su disposizione del Pubblico
Ministero di turno, il 43enne è stato quindi tradotto presso la locale casa circondariale. Nella giornata di
oggi, il fermo è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Ferrara che ha disposto nei confronti
dell’indagato la custodia cautelare in carcere.

COMACCHIO. Gli studenti della "Fattibello" e del "Remo Brindisi" ricordano il V.Brig.
Cristiano Scantamburlo. La scorsa settimana le classi 4ª della scuola elementare “Fattibello” di Comacchio e gli studenti
dell’Istituto Superiore “Remo Brindisi” di Lido degli Estensi si sono fermati per un momento di
profonda riflessione. Al centro degli incontri, la figura del Vice Brigadiere dei Carabinieri
Cristiano Scantamburlo, che il prossimo 14 febbraio verrà ricordato nel ventennale della
sua scomparsa.
Il Comandante della Compagnia ha raccontato agli studenti quella drammatica notte d’inverno
del 12 febbraio del 2006 a San Giuseppe di Comacchio. Durante un controllo di routine, un
pericoloso latitante aprì improvvisamente il fuoco nel tentativo di fuggire. Cristiano
Scantamburlo, nonostante fosse stato colpito gravemente, non pensò alla propria incolumità. In
un ultimo, eroico slancio di protezione verso il collega e la cittadinanza, riuscì a rispondere al
fuoco e a neutralizzare la minaccia prima di accasciarsi.
Un gesto di altruismo estremo che gli è valso la Medaglia d’Oro al Valor dell’Arma dei
Carabinieri. Agli studenti è stato spiegato che questo riconoscimento non è solo un fregio
metallico, ma il simbolo di una virtù che mette il bene degli altri al di sopra della propria stessa
vita.
Il dialogo con gli studenti ha permesso di dare un significato nuovo ai luoghi che i ragazzi
incrociano ogni giorno. In particolare il cippo di San Giuseppe che rappresenta non solo un
monumento, ma il punto esatto dove il coraggio ha incontrato il dovere. La caserma dei
Carabinieri Comacchio, sede del Comando Compagnia, intitolata al Vice Brigadiere e la
medaglia custodita all’ingresso, affinché il suo nome sia la prima cosa che ogni Carabiniere
legge entrando in servizio, un monito costante all’integrità e allo spirito di sacrificio.
Più che una lezione frontale, gli incontri sono stati un passaggio di testimone. Gli studenti hanno
risposto con un coinvolgimento autentico, interrogandosi sul significato di “eroismo” nella vita
quotidiana.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di trasformare la memoria di un tragico evento in un
seme di legalità per le nuove generazioni: Cristiano Scantamburlo continua a servire la sua
comunità attraverso l’esempio che ha lasciato, un esempio che oggi cammina anche sulle gambe
dei ragazzi di Comacchio che si preparano a ricordarlo il prossimo 14 febbraio partecipando alla
cerimonia che avrà inizio alle ore 09:30 al cippo commemorativo a lui dedicato a San Giuseppe
e, a seguire, presso la Concattedrale di San Cassiano di Comacchio e al monumento del piazzale
della caserma di Via Trepponti.






