CENTO (FE) 24/10/24 ( NOTA STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA : ARRESTI PER CONTRABBANDO, RUBANO RAME IDENTIFICATI, CONTROLLO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO !
RIVA DEL PO: Bracconaggio ittico sul Po. In campo i Carabinieri di Copparo e la Stazione Forestale di Ferrara. Due stranieri denunciati dai militari dopo una pesca illegale di quasi una tonnellata di pesce.
Guai in vista per due stranieri originari della Romania, incappati in un controllo della circolazione stradale da parte del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Copparo. Dall’inizio dell’allerta meteorologica, i Carabinieri pattugliano regolarmente l’argine lungo il Po, per prevenire eventuali criticità dovute al comportamento del fiume. E’ stato in quell’occasione che i militari hanno fermato per controllo un furgone con a bordo due cittadini romeni che, proprio a bordo del veicolo, avevano quasi una tonnellata di pescato (circa 800 kg). Insospettiti da ciò, i Carabinieri di Copparo hanno richiesto l’intervento del Nucleo Carabinieri Forestale di Ferrara, in collaborazione con la quale i controlli sono divenuti più approfonditi, rivelando il motivo della presenza dei due stranieri lungo il fiume.
Il controllo del veicolo, oltre al pescato abbondante, ha rivelato la presenza di un gommone gonfiabile e un dispositivo elettrostorditore, abbondantemente utilizzato a scopo di bracconaggio ittico per garantire, illegalmente, pescati più abbondanti. Mezzo, gommone ed elettrostorditore sono stati posti sotto sequestro una volta che il personale dell’ASL, richiesto sul posto, ha stabilito che i pesci erano morti a seguito dell’elettroshock subito, mentre i due cittadini romeni sono stati condotti presso la Compagnia Carabinieri di Copparo per essere identificati e denunciati alla Procura della Repubblica. Per loro si prospetta, oltre all’accusa di bracconaggio ittico, anche quella di maltrattamento e uccisione di animali in concorso. L’azione dell’Arma Territoriale e di quella Forestale ha impedito, dunque, la messa sul mercato di svariate migliaia di euro di pescato di frodo, evitando l’arricchimento di un giro di affari illegale.
COPPARO: Operai di cantiere rubano più di due tonnellate di rame. Guai in arrivo per due uomini, identificati e denunciati dai Carabinieri di Copparo. I fatti risalgono al 17 ottobre. Due cittadini italiani, uno 37enne e l’altro 23enne, si erano impossessati di un pezzo da cantiere, una bobina contenente rame per un peso di oltre due tonnellate e mezzo, dalla sede di una azienda di Copparo. Notati ed identificati nel tardo pomeriggio da una pattuglia di Carabinieri di passaggio, si erano dichiarati dipendenti dell’azienda, condizione che in effetti veniva verificata dai militari in servizio. Una storia che potrebbe sembrare fine a sé stessa, se non fosse che il giorno immediatamente successivo, vale a dire il 18 ottobre, i Carabinieri di Copparo ricevono una denuncia. Il responsabile dell’azienda segnala ai militari che dalla sede della stessa è stata asportata proprio una bobina di rame del tipo e del peso corrispondente a quella notata dalla pattuglia di Carabinieri il giorno prima (avente valore di circa 25.000 € secondo il prezzo odierno del rame), e quindi, dato che i due responsabili erano già stati identificati, stringere il cerchio attorno a loro è stata un’operazione rapida. Per i due dipendenti infedeli, ora, si configura il reato di furto aggravato così come riportato nel deferimento che i militari di Copparo hanno inviato alla Procura della Repubblica di Ferrara, di fronte alla quale ora il 37enne e il 23enne dovranno dare spiegazione della loro condotta.
ARGENTA: Controlli congiunti di Carabinieri e Polizia Locale. Sanzioni amministrative per 6.000 euro. Nella prima mattinata di ieri, martedì 22 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore, congiuntamente agli Agenti della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni “Valli e Delizie”, hanno dato corso all’ennesimo servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Argenta, finalizzato al contrasto del fenomeno del sovraffollamento abitativo nella comunità pakistana. All’esito dei controlli, che hanno interessato complessivamente una quindicina di cittadini pakistani, domiciliati in due abitazioni della località Consandolo, due soggetti sono stati sanzionati per complessivi 6.000 euro, avendo omesso di comunicare all’Autorità di Pubblica Sicurezza che ospitavano, presso le rispettive abitazioni, complessivamente 6 connazionali. Carabinieri e Polizia locale fanno sapere che i controlli saranno ripetuti.
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