FERRARA – DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERARRA: SCOBERO IMMOBILE OCCUPATO ABUSIVAMENTE E SCOPERTA TRUFFA DEL OPERATO BANCARIO!
Poggio Renatico. I carabinieri sgomberano immobile occupato abusivamente: denunciate
cinque persone.
Nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale di Ferrara,
finalizzate alla prevenzione dei reati predatori e al monitoraggio delle aree in stato di abbandono, i
Carabinieri della Stazione di Poggio Renatico hanno svolto mirati controlli nelle zone rurali del
territorio, individuando un immobile privato occupato arbitrariamente.
Nella mattinata del 30 marzo, i militari hanno fatto accesso all’edificio rintracciando all’interno
cinque persone (tre uomini e due donne), di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa
dimora. Gli approfondimenti svolti hanno permesso di accertare che il gruppo si era introdotto nella
proprietà senza alcun titolo e contro la volontà della legittima proprietaria che, subentrata nel
possesso del bene per successione ereditaria, non aveva ancora avuto la materiale disponibilità
dell'immobile.
Al termine delle operazioni di identificazione e di verifica sulla regolarità del soggiorno sul suolo
nazionale, i cinque sono stati denunciati alla Procura estense per invasione di terreni ed edifici,
mentre l'immobile è stato immediatamente liberato e riconsegnato alla legittima proprietaria.
L’attività si inserisce in una più ampia strategia di presidio delle aree periferiche, volta a restituire
decoro e sicurezza ai cittadini, contrastando il fenomeno delle occupazioni abusive che spesso
generano allarme sociale e degrado urbano.

Copparo. Truffa del falso operatore bancario: individuate e denunciate due persone.
Nella giornata odierna i Carabinieri della Stazione di Copparo, a conclusione di un’attività
d’indagine scaturita dalla denuncia di una cittadina 70enne, hanno denunciato alla Procura estense
due soggetti, rispettivamente di 50 e 52 anni, residenti in altre province, per truffa aggravata in
concorso.
Il misfatto risale allo scorso mese di gennaio, quando la vittima veniva contattata telefonicamente
da un sedicente operatore di un fantomatico “servizio antifrode” bancario. Il finto operatore, con
tono professionale e rassicurante, allertava la donna circa presunti prelievi sospetti di poche
centinaia di euro avvenuti sul suo conto corrente. Per bloccare tali operazioni e mettere in sicurezza
i propri risparmi, la donna veniva indotta a seguire una procedura guidata al telefono.
In realtà, l’ignara vittima, convinta di stornare i pagamenti fraudolenti, veniva manipolata fino a
compiere una serie di bonifici per un importo complessivo di oltre 13.000 euro, accreditati su un
conto indicato ad hoc dal sedicente operatore antifrode.
Nei giorni successivi, resasi conto del raggiro e della somma mancante dal proprio conto bancario,
l’anziana si è rivolta ai militari della Stazione di Copparo per denunciare l’accaduto. Le indagini
sono state immediatamente avviate, permettendo così di risalire ai due soggetti che avevano ruoli
ben precisi nella messa in scena che ha indotto in errore la malcapitata.
Più precisamente l’intestatario del conto è risultato essere il 50enne che, nel tentativo di eludere le
indagini, aveva denunciato lo smarrimento della carta prepagata collegata all'IBAN del conto che ha
ricevuto i soldi “sporchi”. Tuttavia i Carabinieri hanno scoperto che lo stesso aveva effettuato
prelievi di denaro proprio in data successiva al presunto smarrimento. Mentre il 52enne, risultato
essere l’utilizzatore dell’utenza telefonica servita per guidare la vittima durante le operazioni
illecite, aveva il compito di telefonare spacciandosi per operatore anti frode della banca.
L’Arma di Copparo rinnova l'invito alla massima prudenza e ricorda che:
nessun istituto bancario o ufficio postale richiede di effettuare bonifici o spostamenti di
denaro su conti terzi per "motivi di sicurezza" o "operazioni antifrode";
in caso di telefonate sospette, è fondamentale interrompere la comunicazione e contattare
direttamente il proprio istituto di credito o il numero di emergenza 112.
i codici di accesso, password o OTP (One Time Password) ricevuti via SMS o App non
devono mai essere forniti a nessuno.





