FERRARA 24/04/20 – ( UFFICIO STAMPA) DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI: ARRESTO PER SPACCIO DI STUPEFACENTI!
A Ferrara ieri nel corso del pomeriggio, nell'ambito di un mirato servizio di controllo presso i
casolari abbandonati eseguito in via Finati, personale del Comando Stazione Carabinieri di
Porotto traeva in arresto: E.Z.D., nato nel 1985 in Marocco, in Italia senza fissa dimora, già
noto alle Forze dell’ordine; perché responsabile dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti” e di “porto di armi od oggetti atti ad offendere”. Lo straniero veniva
trovato in possesso di 2 buste contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un
peso complessivo di 775 grammi, di 1 bilancino di precisione e di un’ascia, il tutto sottoposto
a sequestro. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso una
camera di sicurezza così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. (VD FOTO 1)
Sempre ieri a Ferrara e sempre nel corso del pomeriggio, militari del Nucleo Operativo e
Radiomobile del locale Comando Compagnia carabinieri traevano in arresto: E.T., nato in
Nigeria nel 2000, in Italia senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’ordine; perché
responsabile dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e di
“resistenza a Pubblico Ufficiale”. Lo straniero, a seguito di un controllo eseguito in via Porta
Catena, opponeva una resistenza attiva contro i militari operanti, venendo successivamente
trovato in possesso di 2 involucri contenenti complessivamente 2.02 grammi di sostanza
stupefacente del tipo eroina, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, al termine delle
formalità di rito, è stato trattenuto presso una camera di sicurezza così come disposto
dall’Autorità Giudiziaria.
COPPARO
Verso le ore 12.00 di ieri a Copparo, i militari del locale Comando Stazione Carabinieri davano
attuazione al provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Ferrara, traendo in arresto: R.D., italiano classe 1986, in atto
sottoposto al regime degli arresti domiciliari; dovendo lo stesso espiare una ulteriore pena di
poco superiore ai 3 anni di reclusione, poiché responsabile dei reati di “evasione” e “detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva
nuovamente associato in regime di arresti domiciliari da espiare presso la propria residenza.






