CENTO (FE) 14/12/23 ( NOTA STAMPA) – DAL COMANDO INTERPROVINCIALE DEI CARABINERI FORESTALI BOLOGNA FERRARA: SEQUESTO PREVENTIVO DI RETI ABUSIVE !
I Carabinieri Forestali sequestrano oltre 400 metri di reti abusive nelle Valli di Comacchio.
Comacchio (FE): Durante una attività straordinaria di controllo all’interno delle Valli di
Comacchio, in particolare nelle aree adiacenti all’ “Argine degli Angeli” , nelle province di Ravenna
e di Ferrara, i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Ravenna e di Comacchio unitamente al
Nucleo Tutela Biodiversità di Casalborsetti hanno proceduto a sequestrare 25 reti abusive,
posizionate da pescatori di frodo, per una lunghezza complessiva di circa 400 metri; la fauna ittica
presente all’interno delle reti, ancora vitale, è stata reimmessa nel corpo idrico. L’attività di
controllo e bonifica delle aree aggredite dal fenomeno della pesca abusiva è stata svolta con
l’ausilio delle imbarcazioni in dotazione.
Le reti trovate non conformi sono state poste sotto sequestro amministrativo e verranno avviate a
distruzione una volta confiscate dall’Autorità Amministrativa, il Parco Delta del Po che gestisce
l’area protetta.
Nelle porzioni di proprietà del comune di Comacchio, gestite dall’Ente Parco, l’attività di pesca è
condotta esclusivamente dall’Ente Parco stesso, che è l’unico soggetto titolato a prelevare il
pesce nella porzione delle Valli di Comacchio di proprietà pubblica. Tra le altre cose, la cattura
delle anguille, specie minacciata di estinzione a livello globale, è contingentata ai sensi della
Convenzione di Washington (CITES) e l’Ente Parco la conduce con le restrizioni imposte dalle
normative vigenti e tutte le cautele del caso.
I controlli che vanno ad integrare quelli già svolti sulla pesca di frodo che hanno impegnato
durante il corso dell’anno i reparti CC Forestali sono finalizzati alla salvaguardia dei preziosi habitat
delle Valli di Comacchio, sito naturalistico dichiarato Zona umida d’importanza internazionale dalla
Convenzione Ramsar, e Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale dall’Unione
Europea per la conservazione degli uccelli; oltre a fenomeni come la diffusone del granchio blu,
anche dalle attività di pesca non sostenibili costituiscono una importante minaccia per l’equilibrio
di tali siti protetti.
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