CENTO (FE) 24/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) – ANCHE I SOCIALISTI FERRARESI SONO CONTRO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, PERCHE’, SECONDO LORO AFFERMANO PER BOCCA DELLA VICE COORDINATRICE PER L’ATRO FERRARESE: “…. PENALIZZA LA DEMOCRAZIA…”
Una legge elettorale che penalizza la democrazia
I socialisti ferraresi prendono posizione con la voce di Rosy Govoni, vice segretaria provinciale per
l’Alto Ferrarese:
«Potrà anche diventare legge ma la proposta in discussione di nuova legge elettorale bisogna dirlo
per onestà intellettuale è una vera schifezza. Peggiore della legge truffa, peggiore del Porcellum, era
facile fare di meglio, si riuscirà a fare di peggio, senza vero confronto parlamentare e con ridicole
correzioni.»
La campagna elettorale, già iniziata, è al momento una specie di guerra fredda o strategia della
tensione nei poli, dentro il campo largo tra leader sgraditi dalle stesse fazioni interne, a destra o
centro destra tra l’ex generale macho fascista, i nordisti di ritorno e nazionalisti di governo. Questa
polarizzazione, che sembra il massimo del conflitto, esprime in realtà solo un collusivo patto
bipartisan fondato sull’immobilismo politico e orientato unicamente a prendere, o assaltare, il posto
che conta.

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La vice segretaria per l’Alto Ferrarese di: “ Avanti – PSI di Ferrara” , consapevole che a livello
nazionale socialisti, Più Europa e Civici ancora sfogliano la margherita, indecisi se andare anche
con Renzi, o con altri o direttamente con il PD, reduce dalla festa nazionale dell’Avanti a
Campobasso, ritiene opportuno esprimersi sull’argomento politico di cosa proporre sui grandi temi
italiani che richiedono un’accelerazione che i due poli non riescono a dare ed afferma:
«Questa legge elettorale è disincentivante per la democrazia, in favore di una tronfia governabilità
sopravvalutata. Perché una cosa deve essere chiara: la governabilità non può essere il lasciapassare
per ridurre la rappresentanza. Un governo stabile serve, ma non può essere considerato più
importante del diritto dei cittadini a sentirsi realmente rappresentati.
Se per avere una maggioranza più forte bisogna rendere più debole la voce di chi vota, allora
non stiamo rafforzando la democrazia. Stiamo rafforzando il potere. E non è la stessa cosa.
Il cittadino non può essere importante soltanto quando vota. Deve esserlo anche nel risultato di quel
voto. Perché il Parlamento non appartiene ai partiti, appartiene ai cittadini.
Una legge elettorale dovrebbe dare più forza alla voce degli elettori, non costruire un sistema
sempre più comodo per chi deve occupare il posto che conta.
Noi non siamo contro la governabilità. Siamo contro l’idea che per ottenerla si debba chiedere alla
democrazia di fare un passo indietro. E quando la politica perde il contatto con chi dovrebbe
rappresentare, il problema non è più soltanto una legge elettorale. È la fiducia nelle istituzioni.»
La madre di ogni altra riforma è il pieno ripristino dello stato di diritto, poi la giustizia, la sicurezza,
l’energia, la produttività, l’innovazione, i servizi, la redistribuzione del capitale, l’Europa,
l’immigrazione e le guerre, il debito, sono tutti temi che hanno bisogno di potenti iniezioni riformiste
e di scelte anche coraggiose.
I poli, invece, che non sono partiti ma aggregazioni di potere, vivono invece di conservazione dei
propri elettorati, delle proprie rendite, dei propri tabù identitari. Siamo al tribalismo dei contenuti
dove la destra si estremizza e conserva fingendo di cambiare, l’estrema sinistra conserva in nome di
ipotetico cambiamento che non ha obiettivo.
Rosy Govoni afferma che:
«Non saremo forti, non saremo televisivi e non siamo certo populisti ma i socialisti ferraresi non
hanno perso lucidità e nemmeno l’attenzione per l’ascolto ed il dialogo con la gente, elettori e non.
La nostra dimensione come partito assicura che siamo tutti volontari, impegnati ed onesti, il bello
della nostra azione politica è che abbiamo ancora idee attuali ed ideali da proporre in un mondo che
viene soffocato da ideologie piuttosto combattive e virulente, spesso menzognere.
Senza socialisti e riformismo reale, gli ultimi vent’anni non sono andati affatto bene per la maggior
parte degli italiani, solo per qualcuno, molto pochi in verità ma che hanno avuto molto di più.»






