CENTO (FE) 13/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) SECONDA EDIZIONE DEL “CONTRI-BUTO” PROMOSSO DELLA FAMIGLIA CONTRI CON LA COLLABORAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE “STRADE” NEL RICORDO DELL’IMPRENDITORE CENTESE CARLO CONTRI PER MOLTISSIMI ANNI SOSTENITORE DELLO SPORT LOCALE!

SX: ALESSANDRO MAZZINI DELL’ASSOCIAZIONE STRADE E DIEGO CONTRI CHE, INSIEME ALLA SORELLA TIZIANA CONTINUANO L’OPERA DEL PADRE CARLO A SOSTEGNO DELLO SPORT IN TUTTE LE SUE FORME
Continua, anche quest’anno, il Contri-buto per lo sport in memoria dell’imprenditore centese Carlo Contri, scomparso a novembre del 2024.
Per volontà dei figli Diego e Tiziana Contri e con la collaborazione di Strade, una associazione di volontariato locale, vengono aiutate alcune famiglie del territorio in difficoltà: l’obiettivo è contribuire ai costi di iscrizione dei giovani alle attività sportive nelle situazioni in cui le famiglie faticano a sostenerle per intero.
La finalità è legata alla convinzione, condivisa da Carlo e dai figli, che lo sport in età scolare è un forte sostegno alla crescita sana ed equilibrata dei ragazzi e delle ragazze, che hanno voglia di impegnarsi e di praticare una disciplina sportiva in squadra o singolarmente.
“Quest’anno saranno una decina i giovani che beneficeranno dei Contri-buto – precisa Diego – la scelta dei beneficiari è stata individuata dall’associazione di volontariato alla quale facciamo riferimento per centrare meglio l’obiettivo. Siamo certi che papà Carlo sarebbe molto contento: fin da giovane ha dedicato tante energie e risorse personali a varie attività legate allo sport locale, dal calcio alla pallavolo femminile al basket, credendo fermamente nel valore sociale e formativo dello sport” poi aggiunge che “Da anni sosteniamo le attività sportive del territorio sponsorizzandole ma poter aiutare direttamente i ragazzi e le loro famiglie è una grande soddisfazione: riteniamo possa permettere di abbattere le barriere economiche garantendo pari opportunità”.
Un contributo alle famiglie per lo sport è quindi molto più di un aiuto economico: è un gesto concreto di attenzione verso le nuove generazioni e verso il futuro della comunità. Rendere lo sport accessibile a tutti è una scelta solidale e, soprattutto, giusta.






