
piero lodi capogruppo pd nel consesso civico centese !
CENTO (FE) O04/08/19 – ( LA REDAZIONE) PIERO LODI CAPOGRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO NEL CONSESSO CIVICO CENTESE CHIEDE DA TEMPO I NUMERI DEL RIGOLETTO MA, DALLA FONDAZIONE NESSUNA RISPOSTA ! “Uno, nessuno, centomila” spettatori, in Fondazione Teatro non va in scena la trasparenza Quando si chiede qualche informazione sui conti e sui numeri (che del resto vengono ad ogni piè sospinto sbandierati sul giornale) relativi alla rappresentazione del Rigoletto, i documenti diventano irraggiungibili e i numeri forniti si fanno vaghi ed anche piuttosto contraddittori. Sembra di essere in una novella scritta a due mani da Pirandello e Neil Simon dove “Uno, nessuno, centomila” potrebbe essere riferito al numero degli spettatori e dove la verve umoristica del grande autore statunitense viene addirittura superata nel goffo tentativo di far finta che sia tutto normale. Dopo 40 giorni dalla richiesta di accesso agli atti (datata 21 giugno) la Fondazione Teatro ha infatti risposto con una lettera a firma “il Consiglio di amministrazione” ma non per fornire il borderò Siaie (con l’elenco dei biglietti staccati divisi per prezzo) come richiesto, bensì per riassumere alcuni dati tra cui il tariffario dell’opera che era peraltro stampato anche nei volantini di promozione dell’evento. Insomma: c’è voluto oltre un mese per poter leggere su carta intestata quello che era già stampato su tutti i volantini e manifesti dell’opera… La lettera presenta però due numeri “nuovi”. Due numeri importanti che anziché chiudere la questione ne spalancano una molto più grande. Si legge, infatti, che in totale i presenti allo spettacolo di Piazza Guercino erano 573 e che di questi 391 erano i paganti. Per sottrazione: erano dunque 182 gli invitati “omaggio”.Che ne sia stato degli oltre 700 presenti annunciati trionfalmente alla stampa il giorno dopo l’evento non è dato sapere dal momento che, alla luce delle poche certezze fornire, i paganti erano circa la metà di quella cifra ed i presenti non arrivavano neppure a 600 … Per gli appassionati di numeri è inoltre possibile verificare che l’incasso totale ha ammontato a 17.246 euro. Se di divide questa somma per i 55 euro del prezzo “intero”, però, i conti non tornano. Evidentemente perché di questi 392 paganti non tutti hanno, come è naturale, pagato il prezzo pieno dal momento che le tariffe andavano da 55 euro, appunto, sino a 32. Il prezzo medio è dunque calcolabile in qualcosa meno di 44 euro, il che sembra dimostrare che circa un terzo ha pagato la tariffa più bassa. Ma si deve rimanere sul piano delle ipotesi dato che il borderò Siae rimane “top secret” per il secondo anno consecutivo. Senza che venga fornita nessuna motivazione al rifiuto di consegnarlo. La poca trasparenza non è però una novità: lo scorso anno venne risposto che non era possibile fornire i dati degli incassi “perché la responsabile della biglietteria è in ferie”… Quest’anno è andata un po’ meglio ma si è ancora molto distanti dalla trasparenza che sarebbe dovuta quando si spendono i soldi pubblici. La neo Assessore alla Cultura ha dunque già un primo impegno sulla scrivania: riportare nella Fondazione Teatro un po’ di trasparenza sui numeri e sui costi…. Solo capendo ad esempio come vengono selezionati i beneficiari degli omaggi si potrà fare una corretta analisi costi-benefici. Tutto ciò al netto di ogni valutazione sulla dispendiosa (e poco scenografica) scelta di ingombrare per oltre una settimana Piazza Guercino con una tribuna da festa di paese anziché tornare in Piazza Rocca a godere della scenografia fornita gratuitamente dalla fortezza.





