CENTO (FE) 18/11/21( NOTA STAMPA) IL CENTO CARNEVALE D’EUROPA INCASSA UNA BUONA NOTIZIA PER IL FUTURO: I BIGLIETTI D’INGRESSO NON DOVRANNO PIU’ ESSERE NOMINATIVI !

Un’ottima notizia per il Carnevale. Grazie ad un emendamento proposto dal senatore
Gianluca Ferrara e approvato in Senato con il Decreto Capienze gli organizzatori dei
Carnevali italiani sono esonerati dall’applicazione della Legge Battelli ovvero
dall’emissione di biglietti nominativi.
La legge Battelli entrata in vigore nel 2019 nasceva con l’intento di eliminare il rischio
del secondary ticketing ovvero il bagarinaggio per tutte le manifestazioni con più di 5000
spettatori e aveva messo in crisi tutti i carnevali a cui si accede con biglietto di ingresso.
L’istanza è stata motivata dalle insormontabili difficoltà organizzative che i Carnevali si
trovavano a dover gestire per l’emissione del biglietto nominativo con la conseguenza di
creare lunghissime file alle casse per l’acquisto del biglietto oltre che incidere sui bilanci
per maggiori oneri richiesti dal maggior impiego di risorse umane necessarie alla
gestione della biglietteria ed avere effetti sulle finalità sociali di alcune tipologie di
biglietti come l’abbonamento che soddisfa l’esigenza di far accedere tutta la famiglia .
Un iter lungo e che ha richiesto anche una Audizione nella prima Commissione Affari
Istituzionali del Senato di alcuni giorni fa durante la quale sono stati auditi il presidente
di Venezia Piero Rosa Salva, il presidente del Carnevale di Putignano Maurizio
Verdolino e il vice presidente della Fondazione Carnevale Marco Szorenyi che hanno
illustrato le enormi difficoltà degli organizzatori dei Carnevali nella gestione della
biglietteria derivanti dall’applicazione della legge, oltre che rappresentare il venir meno
della funzione sociale del biglietto per partecipare alle manifestazioni carnevalesche.
A conclusione del lungo e difficile iter che ha portato all’approvazione
dell’emendamento noi tutti desideriamo ringraziare il Senatore Gianluca Ferrara per
aver promosso e presentato l’emendamento, il Ministro della Cultura Dario
Franceschini che ha compreso le difficoltà e sostenuto l’istanza e i parlamentari che
hanno contribuito all’approvazione dell’emendamento.
Con la difficile e precaria situazione che stiamo vivendo, questa notizia è una boccata di
ossigeno. Infatti per le prossime edizioni, non ci saranno più biglietti nominativi e questo
consentirà l’accesso ai vari eventi a più persone e non in versione esclusiva al titolare.
Questa opportunità ha anche un risvolto etico dato che conserva la finalità sociale e
conviviale tipica del carnevale, per non parlare dell’aspetto pratico: non sarà necessario
esibire un documento di riconoscimento e quindi le file all’ingresso saranno sicuramente
più snelle.





