CENTO (FE) 06/10/25 ( LA REDAZIONE) CONFERENZA STAMPA DI EMANUELE DI PAOLANTONIO COACH DI SELLA CENTO BENEDETTO XIV BASKET IN VISTA DELLA PARTITA DI MERCOLEDI’ SERA ALLA BALTUR ARENA SELLA CENTO VS UNIERO FORLI’…PALONTANIO IN ALCUNE DOMANDE METTE I PUNTINI SULLE I…
DOMANDA – Nel secondo tempo di Mestre si sono rivisti gli errori difensivi e offensivi che avevate già palesato contro Torino. Su cosa avete lavorato in questi giorni?

MESSAGGIO PROMOZIONALE: CI VEDIAMO MARTEDI’ 07 OTTOBRE AL MERCATO CONTADINO DI CENTO DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00 – – PIAZZA DEL GUERCINO
RISPOSTA – “Allora, faccio una premessa: siamo alla terza partita di campionato, di un campionato
lunghissimo da 38 giornate. Ne abbiamo ancora 35, sono 70 punti a disposizione. Percepisco un
senso generale di scoramento che sinceramente reputo ridicolo, perché se il campionato scorso
ci ha insegnato qualcosa è che i cavalli si vedono all’arrivo e non durante il campionato.
Ovviamente come si arriva in fondo è importante, noi vogliamo arrivarci salvi ma bisogna essere
salvi all’ultima giornata di campionato, non alla terza. Quindi questa pressione negativa che viene
dall’estero è il caso che venga ridimensionata: ricordiamoci che noi siamo Cento, siamo una
squadra che lotta per la salvezza, sappiamo di non avere fatto due prestazioni positive, abbiamo
perso una partita in casa nonostante avessimo davanti un avversario più forte di noi come tante
altre e in trasferta siamo al 50% di vittoria perché siamo ad una vinta e una persa. Ripeto, siamo
alla terza partita e parlare di risultati oggi mi sembra fuori luogo. Poi io sono il primo ad essere
arrabbiato perché abbiamo perso un’occasione a Mestre e lo sono anche i giocatori, faremo di
tutto per provare a recuperare contro Forlì. Siamo ancora un cantiere aperto: il precampionato ha
visto una squadra che non è la stessa che c’è stata da Livorno in poi, perché abbiamo
recuperato due giocatori importanti solo in extremis e questo vuol dire ritrovare delle gerarchie e
delle soluzioni, senza andare nel panico o in affanno quando le cose non stanno funzionando.
Questo è un processo che richiede del tempo, in un campionato difficilissimo. Lo abbiamo visto
con i risultati di domenica: mentre noi eravamo ad allenarci, gli altri giocavano, e abbiamo visto il
nostro prossimo avversario perdere di 30 punti in trasferta a Rieti, e l’unica squadra che abbiamo
battuto (Livorno) battere una delle favorite, Brindisi, imbattuta fino a quel momento. Quindi oggi
è ancora presto: stiamo tranquilli e calmi, ricordiamoci che siamo Cento e qual è il nostro
obiettivo. Continuiamo a lavorare come stiamo facendo, gli allenamenti sono a porte aperte
quindi chi vuole venirci a vedere ci trova tutti i giorni in palestra o può bussare in ufficio così
qualsiasi cosa ci viene detta senza problemi. Detto questo, siamo consci degli errori commessi
nel secondo tempo, soprattutto difensivamente, e questo ci ha un po’ spenti in attacco: abbiamo
poi sbagliato 3 layup e un tiro completamente aperto nel 4^ quarto; abbiamo commesso degli
errori mettendo poca pressione sui loro palleggiatori nelle situazioni pick and roll, ed è quello su
cui abbiamo provato a lavorare in palestra per provare a migliorare in vista di Forlì che sarà un
avversario durissimo, perché viene da una sconfitta pesante ed è una squadra costruita per
provare ad arrivare fra i primi posti, molto esperta e che sa quello che deve fare e dove andare;
noi dovremo cercare di limitare il loro enorme talento offensivo facendo una prestazione difensiva
più costante nell’arco dei 40 minuti.”
DOMANDA – Forlì è una squadra molto esperta ma con un’età media piuttosto elevata; proverete ad alzare un po’ il ritmo e ad aggredirli, visto che hanno giocato domenica e hanno avuto meno tempo per
recuperare? Questi due giorni in più per prepararsi possono essere un vantaggio?
RISPOSTA – “Sicuramente dobbiamo provare ad alzare un po’ i ritmi, come abbiamo fatto ad esempio all’inizio con Mestre, perché è una partita più congeniale e possiamo trovare più soluzioni, fermo restando
che Forlì è una squadra comunque a cui piace correre a prescindere dall’età media ed ha ottime
spaziature in contropiede. Qui dobbiamo essere bravi noi a provare a controllare il ritmo, correndo
quando ne avremo la possibilità, attaccando bene la metà campo e muovendo la palla meglio
rispetto a come abbiamo fatto a tratti con Mestre e sicuramente con Torino.”
DOMANDA – La squadra stenta ancora ad essere squadra per tutta la partita; quanto sta mancando in questa fase iniziale un vero pivot di ruolo in grado di attaccare il ferro per dare un po’ di alternative ad un
attacco troppo intestardito dalle soluzioni individuali degli americani?
RISPOSTA – “Non ci sta mancando un pivot di ruolo perché abbiamo tre giocatori che possono giocare in quel ruolo, ma ci sta mancando continuità: nel momento di difficoltà, ci manca di avere un percorso
comune che ci porti ad andare dove vogliamo andare, senza fermare il pallone e senza intestardirci
nel cercare la soluzione singola. Lo abbiamo fatto bene in precampionato ma lì non c’era pressione e
comunque ci mancavano due giocatori, quindi avevamo anche più possibilità di sbagliare; oggi
dobbiamo tornare a farlo con la squadra al completo, trovando sicuramente le soluzioni a noi più
congeniali, con i due americani che sono i nostri due principali realizzatori, ma cercando di creare
gioco anche con gli altri sia con gli altri del quintetto, sia con chi esce dalla panchina, perché
abbiamo bisogno dell’apporto di tutti e 10 giocatori in campo per riuscire a performare.”
DOMANDA – Quanto ti preoccupa la fisicità di Forlì e come pensi di contrastarla?
RISPOSTA – “Forlì è una squadra molto esperta e fisica, che sa giocare vicino a canestro usando il corpo, e
dovremo provare a spendere noi il corpo prima delle ricezioni e a difendere di squadra nelle
situazioni in cui loro proveranno ad attaccarci e a portarci più vicino al canestro; oggi non sappiamo
le condizioni di un paio dei loro giocatori, ma questo ci interessa il giusto. Noi dobbiamo pensare a
noi stessi, consapevoli delle qualità del nostro avversario , ma cercando di essere più continui per
quaranta minuti.”
DOMANDA – In questo inizio di stagione il rendimento offensivo della panchina è molto limitato. È qualcosa che la preoccupa o crede sia necessario solo avere più pazienza nel fare integrare al meglio i nuovi
arrivati?
RISPOSTA – “Tra due mesi possiamo parlare di preoccupazione, oggi dopo tre partite dobbiamo supportare e aiutare tutti i componenti della squadra. Chi non sta performando al meglio è il primo a sapere di
dover dare di più, e io sarei preoccupato se si venisse in palestra con l’atteggiamento sbagliato, ma
invece ripeto che chi viene a vedere il nostro allenamento vede una squadra combattiva, che ci
prova sempre, e quindi cercheremo di limitarli con l’aiuto di tutti. C’è bisogno dell’aiuto anche dei
nostri tifosi: spero in un grande sostegno da parte di tutti i settori anche se si gioca di mercoledì, non
ho dubbi sulla curva ma è una partita difficile per noi, e spero che anche gli altri centesi che di solito
non vengono a palazzo vengano a darci sostegno perché questo è un bene di tutti.”
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