CENTO (FE) 06/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) ALLA VIGILIA DI UN IMPORTANTE INCONTRO COACH EMENUELE DI PAOLANTONIO PRESENTA LA PARTITA IN PROGRAMMA PER SABATO 7 FEBBRAIO AL BALTUR ARENA SELLA CENTO -VICTORIA LIBERTAS PESARO !
In vista della partita di sabato 7 febbraio contro Pesaro, il coach Emanuele Di Paolantonio ha
risposto alle domande sulla preparazione della partita.

Come sono andati gli allenamenti finora? Berdini ha recuperato dalla scavigliata di
domenica scorsa contro Forlì?
“Sì, Berdini si è allenato regolarmente già dal giorno successivo. Non abbiamo avuto altri problemi
significativi, anche se c’è qualche acciacco diffuso, ma questo fa parte del gioco”.
Arriva Pesaro, prima in classifica e in grande fiducia, rinforzata a inizio settimana
dall’innesto di Johnson: cosa servirà per provare a metterla in difficoltà e può essere lo
stimolo giusto, anche alla luce dell’ottima prestazione di Forlì, per tornare alla vittoria?
“Pesaro è meritatamente prima in classifica, sono saldamente al comando dalla prima giornata,
giocando un’ottima pallacanestro, con tanti giocatori di grande qualità, talento ed esperienza. Noi
non abbiamo nulla da perdere in una partita come questa contro la capolista: quello che vogliamo
fare è offrire una prestazione positiva come abbiamo fatto sicuramente per larghissimi tratti a Forlì,
cosa magari non fatta in altre precedenti occasioni. Penso che questa squadra abbia sempre
dimostrato di voler combattere e vogliamo farlo ancora e quale miglior occasione se non quella di
giocare contro la capolista, che ripeto, non ci deve spaventare perché non è uno scontro diretto.
Possiamo fare le nostre cose e misurarci con un livello molto più alto”.
Ti meraviglieresti se dopo averne perse 11 su 13, ora faceste due su due contro Pesaro e
Livorno?
“In questo campionato non ci si può meravigliare di nulla, quindi no, ma oggi non penso nemmeno
a Livorno. Pensiamo alla partita con Pesaro, ad allenarci bene, a stare tutti uniti e al non farci
buttare giù dall’ultimo periodo, che sicuramente è molto duro – soprattutto le ultime 4 sconfitte sono
arrivate per 11 punti totali – ma al di là delle singole prestazioni – dove sicuramente, avendo perso,
avremmo potuto fare qualcosa di meglio – dobbiamo provare a guardare il bicchiere mezzo pieno
in questo momento: la squadra non molla, non vuole farlo e di conseguenza può succedere tutto,
speriamo già da sabato sera”.
Ogni settimana la tensione e la pressione sulla squadra aumentano, visto che in due mesi e
mezzo avete vinto solo due partite. Come sta lavorando lo staff per provare ad alleggerire
questa pensione che inevitabilmente viene avvertita dai giocatori?
“La pressione e la tensione fanno parte del nostro lavoro, altrimenti avremmo scelto un altro lavoro
in cui magari non ci sono così tanto: questo non mi spaventa minimamente e non deve spaventare
i ragazzi, dobbiamo imparare a conviverci. Sicuramente non deve esserci la cappa di negatività
che ogni tanto invece c’è, dovuta ai risultati ma anche ad una percezione sbagliata: questa
squadra deve lottare per salvarsi, certamente in questo momento non stiamo ottenendo risultati,
ma siamo la stessa squadra che li ha ottenuti, con gli stessi giocatori, stesso staff e società.
Dobbiamo tornare a vincere delle partite, perché alla fine quello conta. Speriamo di farlo in una
partita in cui, ripeto, non abbiamo nulla da perdere: sarebbe uno scalpo importante e soprattutto 2
punti che ci darebbero tanto ossigeno; dobbiamo sbloccarci e muovere la classifica”.
Nell’ultima partita sono stati commessi errori che fanno pensare ad un oggettiva difficoltà,
non tanto fisica quanto mentale: vi siete confrontati per capire come uscire da questa
situazione complicata?
“Nella scorsa partita sono stati commessi errori tecnici. Vi ho parlato di mood negativo dopo la
partita con Bergamo, dove c’era una cappa negativa e abbiamo sbagliato circa 12 tiri aperti tra
appoggi e tiri da fuori ben costruiti: questo ovviamente ci ha penalizzati parecchio. La partita di
Forlì invece non è assolutamente stata un problema di atteggiamento, anzi, ma abbiamo trovato
purtroppo una squadra che ha fatto molto bene con un giocatore in particolare, facendo canestri
difficilmente marcabili, e abbiamo trovato – come ho già detto – una differenza di liberi importante.
Noi abbiamo fatto la partita usando il corpo, quindi abbiamo difeso al limite del fallo e loro sono
stati molto più bravi di noi a far vedere i contatti, perché più forti ed esperti; dall’altra parte ci sono
stati gli stessi contatti non fischiati e questo ha provocato una differenza troppo grande nei liberi,
perché quando eravamo avanti di 2 o 3 possessi, loro sono rimasti attaccati alla partita solo per il
talento di Aradori e per i viaggi in lunetta. Dovremo fare tesoro di questo, magari facendo vedere
meglio i falli o segnando col fallo quando c’è la possibilità”.







