CENTO (FE) 26/02/23 ( NOTA STAMPA) – GRUPPO CARABINIERI FORESTALE DI BOLOGNA E FERRARA: ARRESTATI E PROCESSATI PER DIRETTISSIMA QUATTRO PESCATORI DI FRODO DELLE VALLI DI ARGENTA
L’Arma dei Carabinieri contro il fenomeno del bracconaggio ittico ARRESTATI E PROCESSATI PER DIRETTISSIMA QUATTRO
PESCATORI DI FRODO DELLE VALLI DI ARGENTA Restituiti alle acque gli esemplari di carpe, siluri, carassi e anguille ancora vivi
per un totale di 300 kg. di pescato; sequestrati dai carabinieri forestali i rimanenti 200 kg di pesci già uccisi dai bracconieri
– Arrestati in comune di Argenta, in località “Valle Santa”, dai
Carabinieri Forestali, durante le prime ore della notte di giovedì scorso, quattro
pescatori di frodo colti sul fatto mentre erano intenti a raccogliere i pesci che
avevano precedentemente ucciso o stordito; L’Arma dei Carabinieri raggiunge così
un importante risultato nel contrasto contro l’antibracconaggio ittico nella provincia
di Ferrera in un’area, quella di Valle Santa, particolarmente protetta e da tempo
infestata dall’azione di pescatori di frodo. L’Autorità Giudiziaria, in relazione ai gravi
indizi raccolti dagli inquirenti ha chiesto il processo per direttissima. Nella giornata
di ieri si è svolta la prima udienza che si è conclusa con la convalida dell’arresto e
la sottoposizione alla misura cautelare della presentazione quotidiana alla Polizia
Giudiziaria. per tutti gli imputati.
All’esito di una prolungata e complessa attività preventiva, fatta di avvistamenti e
pedinamenti, condotta dalle Stazioni Carabinieri Forestale di Portomaggiore e
Ferrara e dal Nucleo Biodiversità di Casal Borsetti con il supporto operativo dei
reparti territoriali dell’Arma delle Compagnie di Portomaggiore e Ferrara e del
Comando Provinciale di Ferrara durante la notte tra mercoledì e giovedì scorsi,
anche grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione ”Eurocarp Club” di
Comacchio e del Comando della Polizia locale di Ravenna, le pattuglie operanti dei
carabinieri forestali sono riuscite ad individuare l’area dove stavano operando
alcuni pescatori di frodo. Questi si trovavano in comune di Argenta presso la
località “Valle Santa” e stavano operando illecitamente nelle acque all’interno della
proprietà del Consorzio della Bonifica Renana: con un elettro storditore, realizzato in
maniera artigianale con cavi elettrici collegati ad una batteria, i quattro pescatori di
frodo avevano da poco “pescato” con l’ausilio di un gommone numerosi esemplari
di carpe, siluri, carassi e anguille per un totale di circa 500 kg. di pesce stordito o
già ucciso. I bracconieri ittici si erano introdotti nell’area, già soggetta nel recente passato ad
analoghi eventi predatori, distruggendo e rendendo inservibile parte della
recinzione posta a protezione dell’area. I quattro pescatori di frodo, tutti di
nazionalità rumena, sono stati sorpresi, durante la fase di raccolta dei pesci e,
fermati dai militari appostati, non hanno potuto porre resistenza o trovare vie di
fuga. Dopo aver catturato i bracconieri i militari hanno immediatamente ributtato in
acqua i pesci ancora vivi (circa 300 kg.) mentre la parte restante, circa 200 kg, già
morta e non più idonea al consumo alimentare, è stata sequestrata per poi essere
destinata alla distruzione in impianto autorizzato; una parte del pescato è stata
inviata all’Istituto zooprofilattico per i necessari accertamenti di natura
necroscopica. I militari hanno posto sotto sequestro penale oltre al materiale
utilizzato per la pesca di frodo anche un gommone e l’automezzo all’interno del
quale era stato stipato il pesce pescato.
Sentito il Pubblico Ministero, i quattro bracconieri, colti in flagranza di reato, sono
stati arrestati in quanto accusati dei reati di bracconaggio ittico, furto aggravato,
danneggiamento, maltrattamento e uccisione di animali.
Tenuti in stato di fermo durante la notte, i quattro sono stati processati per
direttissima nel tardo pomeriggio di ieri. All’esito della prima udienza il Tribunale di
Ferrara ha convalidato l’arresto in flagranza operato dai Carabinieri forestali e, nelle
more della prosecuzione del giudizio, ha disposto nei confronti di tutti l’applicazione
della misura cautelare della presentazione quotidiana presso
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