“No all’outlet di San Giovanni in Persiceto” – Si scaglia contro il futuro outlet, che dovrebbe sorgere sul territorio persicetano, la protesta dell’Ascom dell’Alto Ferrarese. Una presa di posizione atta a tutelare i centri storici vicini, come quello centese già martoriato dal terremoto e dalla crisi. “Le notizie di un progetto di un futuro outlet nel territorio di San Giovanni in Persiceto, comune del bolognese ma confinante con il territorio comunale centese, ci preoccupano. Dopo la crisi economica perdurante e difficile, le pesanti conseguenze del sisma del maggio scorso, la pressione fiscale davvero insostenibile e, solo ultimo in ordine di tempo, il balzello del pagamento dei parcheggi in centro storico a Cento, rischia di cadere un’altra pesantissima ed indesiderata tegola sul commercio di vicinato […]“.
Esordisce così il comunicato di Marco Amelio, presidente di Ascom dell’Alto Ferrarese, che tenta anche di spiegare il progetto e individuare la sua inutilità: “Le informazioni, per il momento disponibili, lasciano intravedere un insediamento di oltre una settantina di negozi e punti di fast food (ma il progetto è tutto in divenire), con un modello di intervento simile a quelli effettuati in altre località (come a Castel Guelfo nel Bolognese e a Barberino del Mugello in Toscana). Il tutto dovrebbe sorgere su un’area, già edificabile, resa appetibile dalla vicinanza alla stazione ferroviaria di San Giovanni in Persiceto“.
Come fermare l’opera – In conclusione, il comunicato passa in rassegna i futuri punti da perseguire per far sì che il progetto venga impedito: “Come Ascom dell’Alto Ferrarese esprimiamo tutta la nostra contrarietà ad un’ipotesi di Outlet che rischia davvero di essere letale per il tessuto commerciale di vicinato di Cento, delle frazioni e più in generale dei paesi vicini che da sempre è fonte di vita, lavoro e sviluppo per le rispettive comunità. Ci raccorderemo con le Ascom di Bologna e Modena per fare tutto il possibile per impedire questa nuova struttura della grande distribuzione ed aprire un confronto con le istituzioni. Stiamo già pensando di realizzare anche a Cento, in accordo con Ascom Bologna, una raccolta di firme per ‘stoppare’ l’Outlet“.
La Redazione





