CENTO 15704717 – (DI MARCO RABBONI) Mentre la cronaca registra una recrudescenza di fenomeni di femminicidio, il Comune di Cento cerca di garantire nuovi servizi alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Lo fa attraverso la convinta adesione al progetto ‘Verso l’autonomia: percorsi di uscita dalla violenza’, che vede come capofila il Centro Donna Giustizia di Ferrara (Centro Antiviolenza e Casa Rifugio) e come partner i appunto Cento, Ferrara, Comacchio e Codigoro e che ha ottenuto un finanziamento di 250mila euro dal Dipartimento Pari opportunità. Il progetto intende potenziare le forme di assistenza e di sostegno attraverso il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, del Centro Antiviolenza e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto della violenza contro le donne. Fra queste misure spicca il rafforzamento del Punto Antiviolenza di Cento e la disponibilità di quattro posti letto aggiuntivi nel territorio centese in una nuova casa rifugio ad indirizzo segreto. E ancora, la promozione dell’orientamento lavorativo rivolto alle donne ospiti dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio, mirando a favorire anche percorsi di autonomia economico-finanziari, e le attività finalizzate all’attivazione di tirocini formativi. Saranno potenziati gli interventi di sostegno per donne con figli minori vittime di violenza che abbiano già̀ completato un percorso presso le case di accoglienza, attraverso il consolidamento di contratti di locazione con privati per appartamenti a basso costo. Poi, il supporto nella fruizione de i servizi educativi e di sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita, monitorando l’inserimento scolastico per i figli e quello lavorativo per le donne, in collaborazione con i Servizi Sociali comunali. «Il progetto – spiega l’assessore alle Pari opportunità, Mariacristina Barbieri – contempla inoltre azioni importanti per affrontare e cercare di estirpare il fenomeno alla radice, ovvero intervenendo sui soggetti responsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive. Ciò attraverso l’individuazione di adeguati interventi per il recupero e l’accompagnamento, anche al fine di limitare i casi di recidiva. Saranno attivati percorsi di aiuto, quale il sostegno psicologico, per il partner maltrattante, che sarà svolto in collaborazione con il CAM, Centro di Ascolto uomini Maltrattanti di Ferrara».






