di Mariarita Atti) Sabato 5 aprile, in Pandurera, la compagnia “Il Teatrino di Renazzo”, ha portato in scena “Prestami tua moglie” , commedia brillante in tre atti tratta ( e tradotta ad hoc in dialetto “renazzese”) da ” Mpriesteme a’ mugliereta”,di Gaetano Di Maio e Nino Masiello, commediografi e poeti napoletani. Il testo interpretato porta alla risata genuina attraverso diverse ed intrecciate situazioni comiche e divertenti malintesi. La vicenda è ambientata negli anni ’80 all’ interno di una casa di montagna, presa in affitto, per curare Felice, marito di Lucia, affetto da un gravissimo esaurimento nervoso. I ritmi di recitazione piacevoli e mai eccessivi, portano sul palcoscenico i diversi personaggi che si incontrano/scontrano, all’interno di una trama densa di sfaccettature ( e non certo favorevole alla salute di Felice!) : dalla invadenza e i debiti di Alberto, alla classica figura del ricco zio d’America dalla pistola facile, dai gangster alle pupe in età da marito, dalle frottole ai sotterfugi per spillare denaro e regali, dall’integrità di sentimenti, ospitalità e senso della famiglia di Lucia, alla disponibilità, fino all’impossibile, e crisi isteriche comprese (..e comprensibili), di Felice…Il testo ironizza sui rischi che si corrono quando si presta qualcosa , fino ad arrivare a “qualcosa” di molto, molto più personale, ovvero una moglie! La regia della commedia è di Davide Collari, le scenografie di Monica Govoni, i costumi di Anna Gallerani, Rosita Goretti e Sandra Fortini, trucchi ed acconciature di Maria Gallerani, macchinisti Tonino Lamborghini, Giuseppe Bianchi, Diego Eleuteri e Luigi Gallerani ( Pisèta). Bravi, simpatici, molto professionali ed espressivi gli attori della Compagnia, persone conosciute ed apprezzate nel territorio : Fabia Bianchi, Paola Orlandini, Lorella Guernelli, Cristina Cristofori, Averardo Ardizzoni, Davide Collari, Daniela Maccaferri, Carlo Balboni, Mosè Colletti, Mark Alberghini, Stefano Alboresi, Marcello Gallerani, Carlo Collari e Luciano Gallerani (in ordine di apparizione). Un riconoscimento, da parte di Taccuino Centese, a questa Compagnia, per impegno, creatività e professionalità, con la consapevolezza del prezioso arricchimento culturale e sociale a favore della nostra comunità, partendo dalla salvaguardia e valorizzazione del nostro dialetto e delle nostre radici.





