
Visita a Bernard commerciante del centro storico di via Matteotti. molto conosciuto dalla comunità straniera di Cento !
Cento – Questa volta Marco Mattarelli ( CANDIDATO SINDACO PER UN CENTRO DESTRA LIBERO E INDIPENDENTE) non ci sta a farsi prendere in giro! E, lo dice in una conferenza stampa in cui tira in ballo il sondaggio che da pochi giorni spopola sulle pagine dei giornali locali in quanto curioso. Curioso, perché, tra i tanti candidati tirati in ballo dal sondaggio marco mattarelli che da qualche anno calcala cena politica centeese è dato per non pervenuto: a lui nemmeno lo zero virgola è assegnato. Questo ha destato grande stupore in Mattarelli e a tutto il suo staff elettorale che da qualche anno lo accompagna in un lavoro capillare trai cittadini e suoi banchi dell’opposizione. Stupore che si è accentuato dopo aver chiesto delucidazioni alla società a cui è stato commissionato il sondaggio , al quale, non ha voluto rilasciare nessuna informazione a Mattarelli. A questo punto Mattarelli ritenutosi danneggiato dal risultato del sondaggio che non
lo prende nemmeno in considerazione ha redatto un esposto alla Prefetto affinché si attivi per verificare eventuali anomali procedurali nella produzione del sondaggio. Ma leggiamo le considerazioni di Mattarelli rilasciate al nostro periodico ! “La conferenza è stata convocata per mettere al corrente la stampa del mio e del nostro grande disappunto in merito alla divulgazione di certi dati relativi ad un fantomatico sondaggio. Ieri infatti è stato pubblicato su un quotidiano locale che il sondaggio condotto dalla società Peperesearch srl di Milano avrebbe evidenziato un certo esito elettorale. Nei giorni precedenti mi sono rivolto direttamente alla società per avere l’esito del sondaggio in quanto coinvolto. La società mi ha risposto che i risultati erano fruibili esclusivamente dai richiedenti in quanto chiesto per loro esigenze . Dalle notizie pubblicate ieri sembra che i richiedenti siano “un gruppo di imprenditori ” . Io ritengo che tale modalità di comportamento sia censurabile anche sotto il profilo penale per diversi motivi .
1) se si tratta davvero di un gruppo di imprenditori , o di un imprenditore , ciò è oltremodo grave perché costoro o costui sono interessati dal esito elettorale e ciò sarebbe estremante grave e preoccupante . Il libero svolgimento del voto non può essere in alcun modo collegato agli interessi economici di un gruppo o di un imprenditore perché vorrebbe dire esserne condizionati o condizionarlo in modo non trasparente . Altrimenti non si capisce perché un imprenditore che non è candidato è così interessato alle elezioni amministrative , che per altro non influenzano la vita economica del paese ;
2) le modalità di porre le domande influenza l’esito delle risposte e perciò chi le propone o le commissiona , in questo caso un imprenditore , potrebbe avere l’interesse di fare esaltare un nome anziché un Altro . Sospetto che quel nome da non fare apparire sia proprio il mio , che guarda caso non è preso minimamente in considerazione per il ballottaggio eventuale ;
3) la pubblica opinione può essere influenzata negativamente o fuorviata da sondaggi proposti da soggetti non politici , ovvero da imprenditori che non partecipano attivamente alla competizione elettorale ma che dal risultato della stessa traggono o meno vantaggi o benefici non noti al momento .
4) ho il fondato motivo di ritenere la mia candidatura molto scomoda in certi ambienti economici e finanziari per le battaglie di trasparenza da me condotte in passato e non ultima quella su certe posizioni nel cda di una banca locale. Se verrà confermata la identità del committente del sondaggio credo dovrò per forza adire le vie legali per tutelare il danno di immagine che ciò ha comportato e comporta . Infine mi rivolgerò anche al prefetto in qualità di Responsabile del libero svolgimento della consultazione elettorale.






