Si è svolta oggi pomeriggio, 14 settembre 2013, una conferenza stampa organizzata dai promotori del progetto politico-culturale Democrazia Partecipata Centese Mauro Bernardi e Giuseppe Gambetta, quest’ultimo non presente per un impegno. Conferenza stampa tenuta alle maggiori testate giornalistiche della zona.
L’ordine del giorno era uno, con il seguente titolo: “Un assessore ‘abusivo’ a Cento“. Bernardi, come promotore dell’associazione Democrazia Partecipata Centese, ha spiegato che il 16 aprile 2012 ha presentato in comune una richiesta per avere le rendicontazioni delle spese elettorali delle liste che avevano partecipato alle ultime elezioni comunali. Riuscì ad averle, ma solo sei, e, come tutti sanno, le liste durante l’ultima competizione elettorale erano ben di più. Quindi, Bernardi ha provveduto a inoltrare un’ulteriore richiesta per ottenere dati sulle spese di tutte le altre liste, ma la risposta è stata negativa perché, per una questione di privacy, è possibile rendere pubbliche solo le spese elettorali rendicontate, mentre su quelle in cui la rendicontazione non è stata effettuata, Bernardi non ha potuto ottenere informazioni.
Quest’ultimo, quindi, ha fatto notare ai presenti che secondo lo statuto del comune di Cento tutte le liste partecipanti alle elezioni devono fare questo tipo di operazioni, quindi rendicontare le spese elettorali. Ciò vuol dire che, una volta rendicontate, vengono depositate presso la Segreteria Comunale per essere successivamente pubblicate nell’Albo Pretorio Comunale per 30 giorni (all’articolo 26 bis del seguente link c’è la spiegazione, dallo Statuto del comune di Cento).
E’ qui che nasce il problema. Ammesso e non concesso che si possa tralasciare la non rendicontazione per le liste sconfitte, Bernardi fa notare che tra le liste di cui non aveva ricevuto rendicontazione c’era anche la lista di un vincente: il vice sindaco Mario Pedaci; ma anche Cinzia Carlotti, capogruppo di Federazione della sinistra in consiglio comunale. Perché? Se la norma è inserita nello statuto comunale per avere trasparenza su chi poi ci deve comandare, c’è qualcosa da tenere nascosto con questa mancanza o è una semplice dimenticanza? Bernardi, precisando che questa conferenza stampa non è stata indetta per dare contro qualcuno, ma per esporre dei fatti, chiede che venga resa pubblica la rendicontazione delle spese elettorali di Federazione della sinistra, lista con cui Mario Pedaci prese 186 preferenze.
La redazione





