Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT, è tra le vincitrici della Mela d’Oro, il prestigioso riconoscimento che la Fondazione Marisa Bellisario consegna ogni anno, dal 1989, alle donne che si sono distinte nel management, nella scienza, nell’economia, nel sociale, nello spettacolo e nello sport.
È per me una grande emozione ricevere la Mela d’Oro e ringrazio Fondazione Marisa Bellisario per avermi onorato con questo riconoscimento che premia il mio percorso di vita e l’impegno nel lasciare un segno positivo nel mondo – commenta Raffaella Pannuti – Essere accanto a donne che rappresentano con merito il mondo delle imprese e delle istituzioni, dello sport e dell’economia è per me un ulteriore motivo di orgoglio perché sancisce la pari dignità del Terzo Settore nel tessuto produttivo del nostro Paese. Quello che enti come ANT fanno è dare risposta al richiamo della sofferenza e trasformare la solidarietà delle persone in servizi a favore dei più fragili. Si chiama volontariato ma non ha nulla di improvvisato: servono studio, costanza, propensione all’innovazione e grande trasparenza per rendere un’idea una realtà concreta che, come ANT, funziona e porta assistenza e benefici, da quasi 50 anni, a migliaia di persone ogni giorno.

Sono orgogliosa che la Mela d’Oro torni in Emilia-Romagna dopo qualche anno – commenta Susanna Zucchelli, coordinatrice per l’Emilia-Romagna di Fondazione Marisa Bellisario – La scelta di premiare Raffaella Pannuti è un riconoscimento importante non solo alla sua figura e all’impegno profuso in questi anni a favore delle persone malate di tumore e dei più fragili, ma lo è anche per il nostro territorio, capace di esprimere personalità di alto profilo, donne dalla solida preparazione e di indole pragmatica, capaci di realizzare progetti e portare avanti visioni.
La cerimonia di consegna si terrà il 27 giugno al Parco Archeologico del Colosseo e andrà in onda su Raiuno. L’appuntamento con il Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza” è giunto alla sua 38ª edizione.
Il CURRICULUM DI RAFFAELLA PANNUTI
Raffaella Pannuti è laureata in chimica industriale. Dopo diverse esperienze lavorative e un tesserino da giornalista pubblicista, nel 1998 entra in Fondazione ANT, prima come responsabile dell’ufficio stampa, poi come Segretario Generale e dal 2011 come Presidente.
È membro degli Action Group dell’Unione Europea e coautrice di oltre 50 lavori nell’ambito delle cure palliative. È stata insignita del Paul Harris Fellow Rotary Foundation nel 2004, lo stesso anno ha ricevuto il Premio Profilo Donna e nel 2016 il Premio Capitani dell’Anno. Nel novembre 2021 ha ritirato il Premio Volontariato del Senato per l’impegno profuso da ANT durante l’emergenza Covid. Insignita del Paul Harris Fellow Rotary Foundation anche nell’anno 2022.
Da marzo 2022 è vice-presidente di Acer – Azienda Casa Emilia-Romagna della provincia di Bologna. Da marzo 2023 componente del tavolo tecnico “Salute e Ambiente” del Ministero della Salute. Nel 2023 è stata reggente della Banca d’Italia presso la sede di Bologna e dall’ottobre 2023 è entrata nel Consiglio di Amministrazione di Emil Banca.
IL COMUNICATO COMPLETO DI FONDAZIONE BELLISARIO
Si rinnova il 27 giugno, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico del Colosseo e in onda su Raiuno, l’appuntamento con il Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza”, giunto alla sua 38ª edizione. Un evento che celebra il talento, la leadership e il contributo femminile nei mondi dell’impresa, delle istituzioni, della scienza, dell’informazione, della cultura e del sociale.
«In un tempo attraversato da profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali – afferma Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario – valorizzare e riconoscere il talento femminile è una scelta di campo per il futuro. Noi lo facciamo da quasi 40 anni, raccontando storie di donne che hanno saputo rompere schemi, conquistare spazi e generare cambiamento nei luoghi della politica, dell’impresa, della scienza, delle istituzioni e della cultura. E nell’anniversario degli 80 anni della nostra Repubblica, le nostre premiate diventano il simbolo della strada compiuta ma anche della ferma determinazione a procedere verso una democrazia paritaria».
“Sono orgoglioso di presiedere la Commissione del Premio Marisa Bellisario – aggiunge il Presidente della Commissione esaminatrice Gianni Letta – e ringrazio tutti i membri che condividono l’annoso compito di selezionare le ‘migliori’ in un novero di eccellenze femminili sempre più nutrito. Anche quest’anno, le Mele D’Oro sono fulgidi esempi di moderna operosità e coraggiosa solidarietà, ambasciatrici di un Paese dove il contributo e il talento femminili non sono semplice orpello ma energia vitale irrinunciabile per il progresso materiale e morale».
Le vincitrici dell’edizione 2026. Per la categoria Informazione, la Mela d’Oro va ad Alessandra Galloni, Direttrice di Reuters e prima donna in 170 anni a guidare la storica agenzia di stampa internazionale. Premio Internazionale assegnato a Reem Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti. Premio per la Pace a Suor Nathalie Becquart, Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi e prima donna ad avere diritto di voto all’assemblea che riunisce tutti i vescovi. Per le Istituzioni, a ricevere il Premio è Daniela Fumarola, Segretaria Generale della CISL. Per la categoria Imprenditoria, la Mela d’Oro va a Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Pellegrini. Per il Management, vince Elisabetta Colacchia, Head of People & Organization Enel. Premi Speciali per Raffaella Pannuti, Presidente della Fondazione ANT – “ospedale senza muri” che ogni giorno cura gratuitamente a domicilio 3mila malati di tumore in 11 Regioni italiane – e a Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. Mela d’Oro per lo Sport ad Arianna Fontana, la più medagliata atleta italiana nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.
Spazio anche alle aziende che si sono distinte per le politiche di inclusione, valorizzazione del talento femminile e welfare aziendale. Il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, giunto alla sua decima edizione e dedicato alle PMI virtuose, sarà assegnato a 3TI Progetti, realtà italiana di ingegneria integrata, attiva a livello internazionale, e ad Antur, società benefit impegnata nei settori della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e dell’innovazione ESG.
Il Premio Women Empowerment Company promosso in collaborazione con Confindustria va a Iris Ceramica Group, storica eccellenza italiana guidata da Federica Minozzi.
Ingegneria Elettrica, Meccanica ed Elettronica sono i corsi di studio individuati dalla Commissione esaminatrice per concorrere all’assegnazione della Mela d’Oro 2026 a tre brillanti Neolaureate. Oltre quaranta gli Atenei italiani coinvolti e tre le grandi partner – Terna, Ferrovie dello Stato Italiane e Leonardo – che hanno contribuito al rigoroso processo di selezione che ha portato infine alla proclamazione di Ornella Conti, Eleonora Masi e Elena Stecconi, Neolaureate con il massimo dei voti.
Nel corso della serata – presentata dalla cantautrice Malika Ayane e in onda su Raiuno – le tradizionali Mele d’Oro saranno consegnate da autorevoli esponenti delle istituzioni, dell’economia, della cultura, dell’informazione e dello spettacolo, confermando ancora una volta il Premio Marisa Bellisario come uno dei più prestigiosi e autorevoli appuntamenti dedicati alla valorizzazione del merito e della leadership femminile.
Come ogni anno, il Premio Marisa Bellisario si avvale del patrocinio di numerosi Ministeri e di un Comitato d’Onore composto da eminenti personalità.
Profilo Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS– la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 175.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria e Sardegna). Ogni anno oltre 9.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 315.000 pazienti in 91 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (42%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (22%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).
