CENTO 26/04/20 – ( UFF.STAMPA) EMERGENZA CORONAVIRUS: ASCARI E ROMANIELLO (M5S): “TAR ABRUZZO CI DÀ RAGIONE. SU BUONI SPESA NESSUNA DISCRIMINAZIONE”
“Dal Tar dell’Abruzzo una lezione per la Lega e per il sindaco Alan Fabbri”. I deputati Stefania Ascari e Cristian Romaniello rispondono al sindaco ferrarese sul tema delle discriminazioni sui buoni spesa. “Il Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo ha emesso un decreto cautelare destinato a fare scuola – spiegano i parlamentari M5S – in cui si stabilisce che famiglie non residenti nel territorio comunale possono legittimamente fare domanda per ricevere gli aiuti governativi. I fondi erogati ai Comuni dallo Stato sono destinati a coloro che hanno difficoltà a reperire generi alimentari. Non ammettiamo discriminazioni”. Ascari ricorda la lettera inviata al prefetto Michele Campanaro e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La posizione M5S è rafforzata dal consigliere comunale Tommaso Mantovani, che ha presentato un’interpellanza sui criteri di distribuzione da adottare, consigliati dall’Anci Emilia Romagna. “Con le norme adottate da Ferrara sono discriminate persone richiedenti asilo, titolari di permessi di soggiorno – insiste la deputata M5S – e ancora i lavoratori subordinati domiciliati a Ferrara (e non residenti) e i lavoratori stagionali. Per i criteri sanciti dalla giunta ferrarese, tali persone (sia straniere sia italiane) sarebbero di serie B. Tutto ciò è inaccettabile”. Dal canto suo, il deputato pentastellato ha chiesto al Viminale di valutare la rimozione del primo cittadino dall’incarico. “Dal primo momento, io stesso sapevo che sarebbe stato difficile attaccare un sindaco forte come Alan Fabbri su un tema di bandiera, della destra estrema e della Lega – sottolinea Romaniello – e sapevo che sarei stato attaccato con violenza. Tuttavia, il mio dovere è quello di non tacere, di vigilare e di difendere i cittadini. Oggi discriminano un altro cittadino, domani può toccare a te. Ho così avanzato una critica legittima in difesa dei nostri concittadini che non meritavano una discriminazione da un ente locale, soprattutto sul provvedimento che lo Stato italiano aveva previsto per chi si trova in difficoltà a reperire i generi di prima necessità, gli alimenti. Quel provvedimento serve a consentire di mettere insieme il pranzo con la cena per chi pranzo e cena insieme non riesce a mettere, in questa situazione di emergenza. Sono stato attaccato duramente da una pletora di trombette fedeli alla giunta leghista e da una quantità incalcolabile di troll e falsi profili. Se hanno pensato di intimorirmi, si sono sbagliati di grosso” “Dal Tar dell’Abruzzo una lezione per la Lega e per il sindaco Alan Fabbri”. I deputati Stefania Ascari e Cristian Romaniello rispondono al sindaco ferrarese sul tema delle discriminazioni sui buoni spesa. “Il Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo ha emesso un decreto cautelare destinato a fare scuola – spiegano i parlamentari M5S – in cui si stabilisce che famiglie non residenti nel territorio comunale possono legittimamente fare domanda per ricevere gli aiuti governativi. I fondi erogati ai Comuni dallo Stato sono destinati a coloro che hanno difficoltà a reperire generi alimentari. Non ammettiamo discriminazioni”. Ascari ricorda la lettera inviata al prefetto Michele Campanaro e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La posizione M5S è rafforzata dal consigliere comunale Tommaso Mantovani, che ha presentato un’interpellanza sui criteri di distribuzione da adottare, consigliati dall’Anci Emilia Romagna. “Con le norme adottate da Ferrara sono discriminate persone richiedenti asilo, titolari di permessi di soggiorno – insiste la deputata M5S – e ancora i lavoratori subordinati domiciliati a Ferrara (e non residenti) e i lavoratori stagionali. Per i criteri sanciti dalla giunta ferrarese, tali persone (sia straniere sia italiane) sarebbero di serie B. Tutto ciò è inaccettabile”. Dal canto suo, il deputato pentastellato ha chiesto al Viminale di valutare la rimozione del primo cittadino dall’incarico. “Dal primo momento, io stesso sapevo che sarebbe stato difficile attaccare un sindaco forte come Alan Fabbri su un tema di bandiera, della destra estrema e della Lega – sottolinea Romaniello – e sapevo che sarei stato attaccato con violenza. Tuttavia, il mio dovere è quello di non tacere, di vigilare e di difendere i cittadini. Oggi discriminano un altro cittadino, domani può toccare a te. Ho così avanzato una critica legittima in difesa dei nostri concittadini che non meritavano una discriminazione da un ente locale, soprattutto sul provvedimento che lo Stato italiano aveva previsto per chi si trova in difficoltà a reperire i generi di prima necessità, gli alimenti. Quel provvedimento serve a consentire di mettere insieme il pranzo con la cena per chi pranzo e cena insieme non riesce a mettere, in questa situazione di emergenza. Sono stato attaccato duramente da una pletora di trombette fedeli alla giunta leghista e da una quantità incalcolabile di troll e falsi profili. Se hanno pensato di intimorirmi, si sono sbagliati di grosso”






