CENTO (22/07/26 ) COMUNICATO STAMPA) ELECTROLUX, SPERA (UGL METALMECCANICI): «TIMIDA APERTURA DA PARTE DELL’AZIENDA, MA SERVONO GARANZIE CONCRETE PER I LAVORATORI»
«Per l’UGL Metalmeccanici rappresenta una “timida apertura” l’annuncio, da parte di Electrolux, di
investimenti su nuovi prodotti; timida perché non ha ancora chiarito quali saranno le produzioni
interessate né con quale organico verranno realizzate e quindi permangono le nostre forti
preoccupazioni sul futuro degli stabilimenti italiani».
Lo dichiara Antonio Spera, segretario nazionale UGL Metalmeccanici, presente al tavolo – insieme ad
Aurelio Melchionno, segretario confederale UGL, Vittoria Buccarini, componente della segreteria
nazionale UGL Metalmeccanici, e Francesco Stavale, segretario territoriale UGL Metalmeccanici di
Forlì – che si è svolto presso il Salone degli Arazzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy tra i
vertici Electrolux, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e le organizzazioni
sindacali, dedicato al futuro del gruppo nel nostro Paese.
Per questo, «abbiamo ribadito con fermezza che la salvaguardia di tutti gli stabilimenti italiani e di
tutti i livelli occupazionali rappresenta una priorità irrinunciabile. Non siamo, quindi, disponibili a
prendere in considerazione piani industriali che prevedano delocalizzazioni o trasferimenti delle
produzioni all’estero».
«Nel corso del confronto, l’azienda ha illustrato alcune nuove ipotesi di sviluppo produttivo e una
parziale revisione della programmazione industriale per gli stabilimenti italiani. Una programmazione
che, tuttavia, resta subordinata al miglioramento di tre fattori ritenuti strategici: la riduzione del
costo dell’energia, l’incremento della produttività e una revisione della normativa europea sul
Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)».
«Da parte del Governo è stata confermata la disponibilità a proseguire il confronto con tutte le parti
coinvolte, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e accompagnare il processo di transizione
industriale, garantendo la continuità produttiva. Sarà fondamentale – conclude Spera – approfondire
nel dettaglio la situazione di ciascun sito produttivo, con particolare attenzione allo stabilimento di
Cerreto d’Esi, dove resta confermata la dismissione della produzione






