Un ospite d’onore – In occasione del suo rilancio, Taccuino Centese incontra Marco Amelio, presidente della Scuola Calcio Centese, società che fonda le sue radici nella tradizione storica del calcio guerciniano. Un compito importante e gravoso quello che Amelio si è addossato nel 2008, periodo in cui la tradizione calcistica centese verteva in uno stato di difficoltà, soprattutto a causa di un settore giovanile in crisi, privo di quei punti di riferimento importanti e necessari per imprimere fiducia nel futuro, prima di tutto ai genitori, poi ai ragazzi. Da subito i genitori hanno visto in Marco Amelio la persona giusta, quella persona che avrebbe potuto ridare energia e certezze a quel settore giovanile che da qualche anno aveva perso smalto.
Qualche premessa – Prima di entrare in argomento con Marco dobbiamo rilevare il momento difficile e delicato che il mondo dello sport centese sta vivendo: i danni del terremoto e la crisi economica che da anni sta picchiando duro sull’economia locale non fa dormire sonni sereni a chi – in molti casi volontari – opera nel settore sacrificando tanto di sé. Non possiamo quindi non citare la nascita del movimento sportivo “Una Centese”, il cui intento, sostenuto dalla Società Centese Calcio, è quello di aggregare i movimenti calcistici giovanili della zona, e a cui Marco (a microfoni spenti) ci dice di guardare con estremo interesse.
Il racconto – Ma entriamo nell’argomento, scoprendo la creatura fatta crescere da Marco dal 2008 ad oggi. Marco non si fa pregare, e con molta enfasi ed emozione ci dice: “per la nostra scuola calcio il trofeo migliore è stato quello della solidarietà, conquistato senza clamore in partite difficili ma piene di sentimenti. Quelle, ad esempio, giocate per dare supporto ai piccoli terremotati dell’Abruzzo o, ancora, ai giovani di Haiti.” Una battuta che riassume l’impegno sociale e di formazione educativa, ancor prima che sportivo. Uno sforzo, quello compiuto da Marco, nato quasi per caso ma che poi si è strutturato ed organizzato in modo sempre più forte, portando la Scuola Calcio Centese a contare qualcosa come 180 ragazzi, suddivisi in 14 squadre organizzate da altrettanti allenatori. Una realtà di tutto rispetto che ha fatto della formazione e dell’educazione ai valori dello sport, del sociale e della solidarietà una precisa e concreta strada da seguire.
“Lo sport non può e non deve esser vissuto come un semplice momento di divertimento, ancorché sano. Riteniamo debba rappresentare un’opportunità formativa per grandi e piccini, che vada a coinvolgere il più possibile le stesse famiglie. In questo senso si inseriscono le attività svolte sui campi di calcio di terre colpite dai terremoti. Abbiamo pensato che in Abruzzo come ad Haiti, nel post emergenza, fosse necessaria ridare una parvenza di speranza e normalità alla vita dei più piccoli, e per questo abbiamo organizzato tornei di calcio ad hoc. È stato il nostro modo, condiviso ed apprezzato dalle istituzioni pubbliche e private, di compiere un’azione di recupero, di equilibrio e di ritorno ad una vita normale, seppure nella tragedia immane di un terremoto. La cosa più importante è ridare il sorriso ai ragazzi, facendo loro svolgere un’attività sportiva che ha risvolti non solo agonistici. Proprio in questo senso ricordo sempre al mio staff e ai miei allenatori la responsabilità ricevuta dall’avere conquistato a suo tempo il patrocinio della delegazione ferrarese dell’UNICEF, il marchio di un impegno che dobbiamo rinnovare ogni giorno facendo fare goal alla solidarietà”.
Qualche numero – Passando ai numeri è bene ricordare con Marco i risultati conseguiti dal 2008 ad oggi. La Scuola Calcio Centese attualmente conta circa 180 iscritti, suddivisi in 14 squadre. Il settore giovanile, al quinto anno di attività, ha ripreso la propria attività lo scorso 27 agosto per prepararsi ai campionati FIGC, ai quali sono state iscritte regolarmente tutte le squadre.
Gli appuntamenti – I primi a scendere in campo saranno gli allievi ’97, i giovanissimi ’98 ed i giovanissimi ’99 che, ospiti del centro sportivo di Casumaro, svolgeranno un ritiro di una settimana con formula day-camp, in preparazione dei rispettivi campionati che prenderanno il via a metà settembre. Lunedì 3 settembre sarà la volta degli esordienti 2000 e 2001, che si ritroveranno al campo “Spallone” in via Lavinino rispettivamente alle ore 14.30 e 16.30 per il primo allenamento. Successivamente avrà inizio anche l’attività dei più piccoli. In data 10 settembre ci sarà il raduno dei 2002, in data 11 settembre delle categorie 2003-2004, il 12 settembre sarà la volta dei più piccoli con le annate 2005-2006-2007, tutte presso il centro sportivo Free-Time in via dei Tigli alle ore 16:45. Per i più piccoli, che trascorreranno l’intero anno sportivo presso il Free-Time, sarà possibile godere della sicurezza della copertura invernale vista l’inagibilità delle palestre.
Le conclusioni – Non resta dunque che complimentarsi con Marco Amelio per l’ottimo operato fin qui svolto e augurarsi che venga fatto altrettanto negli anni a venire. Come redazione di Taccuino Centese seguiremo con interesse l’operato della Scuola Calcio Centese.
La Redazione


















