CENTO (FE) 06/04/20 ( DI NICOLO’ RABBONI)LE CATENE DI SANT’ANTONIO SU WHATSAPP AL TEMPO DI COVID 19: RIFLESSIONE ! Dopo qualche giorno di vero panico tra i cittadini centesi, è ora di tirare le somme di quello che è stato un mix di fake news, catene di sant’Antonio su WhatsApp e persone che fanno credere quello che non sono!
Andando per gradi, qualche giorno fa erano usciti gli esiti di centinaia di tamponi svolti sul territorio della provincia di Ferrara. Alcuni erano risultati positivi anche sul territorio di Cento. Il sindaco Toselli ha sempre e comunque svolto i suoi giornalieri video-aggiornamenti, ma nonostante tutto si è riusciti arrivare ad una situazione di terrore nel comune di Cento (in aggiunta a quella che già c’è).
La giornata di ieri è stata quella più intensiva; in mattinata era girato su WhatsApp un lungo vocale di una presunta infermiera che affermava di essere a conoscenza di una situazione nell’ospedale di Cento apocalittica. In sostanza, secondo lei, a marzo presunti pazienti Covid venivano trattati come pazienti normali, personali scoperto dai dispositivi di protezione, addirittura un reparto chiuso e, infine, attendeva il suo esito del tampone (che se è vero, si spera sia negativo).
Di conseguenza, ieri, le smentite e le precisazioni dell’Azienda USL di Ferrara si sono inseguiti per tutto il giorno. Prima con un comunicato in cui si affermava che il personale non è scoperto e che tutte le procedure sono svolte secondo protocollo. Successivamente è intervenuto Toselli con l’aggiornamento n°18 per riportare calma alla comunità centese e, infine, in serata è giunta la smentita totale a quello spietato vocale girato su WhatsApp, sempre da parte dell”AUSL.
Ora, sperando si sia messo un punto a tutta questa faccenda, che cosa possiamo imparare? Che per una volta bisogna avere fiducia nelle nostre istituzioni seguendo i loro dati, i loro aggiornamenti quotidiani e le loro direttive. Questo perché? Perché questa pandemia ha spazzato via il gioco politico, dove tutti possono dire la loro. In questo momento stanno morendo persone e la politica non c’entra più niente.
A parlare deve essere solo chi è competente e chi può farlo con dati alla mano, altrimenti sarebbe meglio tacesse… di panico ce n’è già troppo.





