ELEZIONI EUROPEE…LE PREOCCUPAZION I DI PADOVAN!
BOLOGNA 04/05/19 – ( LA REDAZIONE) PADOVANI (LEGA): “ALLEANZA 3.0: DAL BILANCIO EMERGONO DEBITI PARI A 2,5 VOLTE IL PATRIMONIO: QUALI GARANZIE PER PRESTATORI E DIPENDENTI?” Il candidato leghista al Parlamento Europeo, Gabriele Padovani: “Il presidente del colosso Coop ha dichiarato che il bilancio 2018 si è chiuso con una perdita di 289 milioni di euro. L’indebitamento complessivo di Alleanza 3.0 è dunque arrivato a 7 miliardi 361 milioni, di cui 3 miliardi 916 milioni di euro in prestito da soci, a fronte di un patrimonio netto consolidato che, a fine 2017, era di 2 miliardi 851 mila euro” “Dopo il bilancio 2018, chiuso con una perdita di 289 milioni di euro, l’indebitamento complessivo di Coop Alleanza 3.0 è salito a 7 miliardi e 361 milioni, di cui 3 miliardi 916 milioni di euro in prestito da soci. Una cifra “monstre”, pari a 2,5 volte il patrimonio netto consolidato che, stando a quanto riportano i media, a fine 2017, era di 2 miliardi 851 mila euro. Quali garanzie, dunque, per soci prestatori e dipendenti? E’ quanto chiede Gabriele Padovani, candidato candidato al Parlamento Europeoin quota Lega nella circoscrizione del Nord Est. Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa del nostro Paese, fa parte del Sistema Coop, che riunisce 94 cooperative di consumatori, di cui 7 grandi. Con oltre 400 negozi, è presente da nord a sud in dodici regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Sicilia e, tramite società controllate, anche in Trentino, Lazio e Campania. Coop Alleanza 3.0 nasce nel gennaio 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, cui si sono aggiunte, dal 1 gennaio 2018, anche Coop Eridana e Coop Sicilia. “La preoccupazione per soci prestatori e lavoratori di Alleanza 3.0 – spiega Padovani – nasce da due ordini di motivi: da una parte il colosso Coop ha certificato nel bilancio 2018 una perdita di 289 milioni di euro, (nel 2017 il rosso era stato di 37 milioni), dall’altra il nuovo piano industriale, firmato dal nuovo direttore generale Paolo Alemagna, prevede tagli ai punti vendita entro il 2022 (circa il 10% da cedere all’esterno) e la riduzione di 700 dipendenti amministrativi da realizzare subito anche con incentivi al licenziamento”. “Vien da sé che questi numeri che certificano una perdita pesante, non possono che riportare alla mente i recenti sfaceli in ambito cooperativo, soprattutto in provincia di Reggio Emilia, come quelli di Cooperativa Muratori Reggiolo, Orion, Coopsette e Unieco. Pertanto, al fine di tutelare soci e consumatori, è il caso che vengano messe in campo azioni volte a far sì che la dirigenza di Coop Alleanza 3.0 sia, oggi più che mai, guidata da princìpi ancor più rigorosi di trasparenza e chiarezza nelle informazioni” conclude Padovani.






