Il fatto – La denuncia viene dal Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna che, tramite il proprio sito, scrivono di una sanità centese a rischio, con un Servizio Sanitario non garantito. “Anche l’ospedale di Cento – si legge nel comunicato – rientra fra le strutture sanitarie che non garantiscono il diritto alla salute. A differenza del distretto Est della Provincia di Ferrara qui servizi essenziali non sono garantiti. E questo a detta degli stessi operatori sanitari“. Un allarme pesante che va a colpire nel cuore l’ospedale centese.
I problemi a Cento – “Le liste d’attesa sono interminabili – continua il Movimento -, per esami afferenti a patologie anche gravi, così come per l’assistenza al pronto soccorso. Per fare una radiografia o una Tac di notte e nei festivi, si deve aspettare (e sperare) che si sia un tecnico reperibile. Se una diagnosi precoce può contribuire a salvare la sorte stessa dei pazienti, una diagnosi tardiva la compromette pericolosamente. Di chi sarebbe in quel caso la responsabilità?”. Il capogruppo dei 5 Stelle in regione, Andrea Defranceschi, risponde alla domanda stessa: “[…] non è chiaro se si tratti di ‘semplice’ cattiva amministrazione o invece se non sia una scelte politiche scellerata a danno degli utenti atta a favorire l’affluenza alla cattedrale nel deserto rappresentata dall’Ospedale di Cona. Polo che come abbiamo denunciato più volte e da anni, continua a risucchiare risorse per attuare servizi che ne giustifichino la costruzione”.
Cosa ci può essere di vero – Al di là delle frasi un po’ pesanti, chi abita a Cento o ha avuto bisogno dell’ospedale centese sa che alcune cose scritte dal Movimento 5 Stelle Emilia Romagna corrispondono in parte o totalmente al vero. Le liste di attesa sono lunghe: se una persona a inizio agosto prendesse un appuntamento per un’ecografia c’è la seria possibilità di finire a dicembre, se non oltre. Questa però non è una novità.
E’ risaputo che di notte o nei giorni festivi si deve aspettare il tecnico reperibile per avere una radiografia o quant’altro. Per quanto riguarda invece il presunto aiuto verso l’ospedale di Cona di cui parla nel comunicato il M5S, potrebbe venire in soccorso un aneddoto di una conoscente di Taccuino. Sentitasi male, una notte è stata portata al pronto soccorso di Cento, verso mezzanotte. Visti i precedenti della signora, i parenti chiedevano un ricovero per esami completi. La risposta dei medici in servizio è stata per ore: “Qui non abbiamo posto, se volete dovete andare a Cona“. La nostra conoscente ha rifiutato e ha aspettato fino alle 4 di notte circa la visita. I medici hanno accertato il bisogno di un ricovero e magicamente cosa è successo? Il posto a Cento è stato trovato. Questo, però, sarà solo un caso isolato.
La redazione






Che una cittadina con quasi 40000 abitanti debba ancora avere preoccupazioni per l’Ospedale è ridicolo: speriamo che M5s non abbia ragione anche se con l’amministrazione di Ferrara c’è da non dormire tranquilli