Il fatto – Con la sede invernale inagibile e sfrattati dalla sede estiva per gli effetti del terremoto, il Centro Sociale Ricreativo Anziani era rimasto senza una sede adeguata ad accogliere il migliaio di associati al sodalizio centese. Gli anziani centesi, mai domi, lasciatosi alle spalle il terremoto, si sono rimboccati le maniche per aiutare la loro città e per trovare una nuova sede dove ritrovarsi per due chiacchiere, una partita a carte o a discutere bramosamente di politica.
La nuova sede temporanea – Guidati dall’inossidabile Franco Cattabriga, l’occasione di una nuova sede si è presentata con il nome di Caffè Italia, in pieno centro storico, dove verranno ospitati temporaneamente per l’inverno. All’inaugurazione del Centro Sociale Ricreativo Aziani è arrivata anche una delegazione dell’Auser di Pontremoli, in Toscana, che ha donato mille euro, simbolo di una raccolta fondi, facendo così nascere una sorta di gemellaggio tra i due centri sociali ricreativi per anziani.
Le parole e i presenti – Ed è così che il Caffè Italia, dopo qualche tempo di chiusura, ritornerà a vivere grazie all’energia dei nostri anziani. Gli obiettivi del nuovo percorso del centro ricreativo sono stati spiegati dal presidente Franco Cattabriga , il quale ha evidenziato come gli anziani vogliono continuare a costruire anche nel futuro e non vogliono fermarsi al ricordo del passato. Presente alla festa per l’amministrazione comunale l’assessore Maria Rolfini, orgogliosa degli anziani di Cento e della loro energia sempre a disposizione della città, e Valter Zappaterra, dello Spi-Cgil, che insieme a Cattabriga hanno accolto la delegazione dell’Auser di Pontremoli guidati da Francesco Locorto e Marilena Lusardi.
Il buffet – Dopo i saluti e gli interventi di rito, l’inaugurazione ha continuato con musica e un ricco buffet.
La Redazione







