CENTO 08/03/22 (FE) – (NOTA STAMPA )VERTUANI (CONFAGRICOLTURA) E’ PREOCCUPATO: FONDAMENTALE TUTELARE LA SOVRANITA’ ELIMENTARE !
“Assistiamo in questi giorni con grandissima preoccupazione all’escalation della Guerra in
Ucraina. Limitando l’osservazione al solo settore agricolo, gli effetti sui prezzi dei fattori
della produzione (concimi e gasolio in primis) e sui prezzi dei prodotti agricoli (con grave
danno di diverse filiere), peraltro già lievitati nei mesi passati, sono sotto gli occhi di tutti.
Le prospettive future non sono tranquillizzanti. Si sono succeduti, in queste ultime
settimane, pressanti allarmi sulla capacità di approvvigionamento alimentare. Il perdurare di
tale situazione potrebbe mettere a rischio la stessa sicurezza alimentare dei cittadini
europei”. È Gianluca Vertuani, Presidente di Confagricoltura Ferrara, a lanciare l’allarme.
“Sempre nelle ultime settimane sono state ricorrenti, specie in Italia, le sottolineature dei
pericolosi errori fatti in passato sul fronte energetico. Alla luce delle criticità dei prossimi
mesi, si torna a rivalutare la generazione elettrica a partire dal carbone e si ipotizza di
considerare green la produzione nucleare. Anche il settore agricolo deve avviare una rapida
riflessione sulle scelte di politica agricola, vigenti e future, che possono condizionare la
capacità produttiva delle nostre aziende agricole. Dobbiamo evitare che gli stessi errori
commessi in campo energetico, laddove una politica miope ha drasticamente ridimensionato
la produzione interna, consegnando l’Europa (l’Italia in particolare) nelle mani di chi può
usare la nostra dipendenza per condizionarci, non siano ora commessi anche in campo
agroalimentare. Non vi è dubbio che le norme varate dalla UE (a partire dal Farm to Fork e
dalla Nuova Pac), riguardanti il set-aside (terreni a riposo, quindi non coltivati), il greening,
la progressiva eliminazione degli agrofarmaci (le medicine delle piante) e gli obiettivi sul
notevole incremento di terreni coltivati a biologico, ridurranno drasticamente la nostra
capacità di produrre cibo, delegando a Paesi extracomunitari il compito di fornire gli
alimenti alla nostra popolazione, tra l’altro con prodotti che hanno standard qualitativi, di
sicurezza e ambientali nettamente inferiori ai nostri.
Noi di Confagricoltura Ferrara – prosegue Vertuani – riteniamo sia decisamente opportuno,
nell’immediato, derubricare ilgreening per l’anno in corso e per il prossimo anno (auspicando
che la crisi non determini
ripercussioni di più lunga durata), eliminando il vincolo della diversificazione ed
alleggerendo gli obblighi sulla presenza di aree EFA (le aziende con più di 15 ettari devono
destinare il 5% dei loro terreni a set-aside, fasce tampone ecc., in pratica questi terreni non
devono essere coltivati), per poi rivedere le strategie UE, per non depotenziare bensì
aumentare la nostra capacità produttiva in campo alimentare. Nei giorni scorsi il
Commissario Ue all’agricoltura Wojciechowski ha dichiarato che la Commissione è pronta
a rivedere la strategia Farm to Fork se verrà confermato che la sicurezza e la sovranità
alimentare europee sono in pericolo. Credo che sussistano sufficienti elementi per capire
che abbiamo già raggiunto questo stadio – conclude il Presidente di Confagricoltura Ferrara
– e che occorre pensare innanzitutto a creare le condizioni per produrre cibo sufficiente a
sfamare la popolazione, prima di immaginare, come qualcuno poco illuminato sta facendo,
di trasformare le nostre campagne in giardini abitati prevalentemente da animali selvatici”.
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