CENTO (FE) 17/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) – PER CITTADELLA SAN ROCCO, UNA SENSORY ROOM PER I BAMBINI CON DISTURBI DELLO SPETTRO ACUSTICO GRAZIE AL SUPPORTO DEL ROTARACT CLUB DI FERRARA!
La realizzazione del nuovo spazio grazie al supporto del Rotary Ferrara
Si è svolta oggi pomeriggio (lunedì 16 gennaio ndr), alla Casa della Comunità Cittadella “S. Rocco”
di Ferrara, l’inaugurazione di una nuova stanza sensoriale dedicata ai bambini seguiti dalla
UONPIA – Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Uno spazio terapeutico innovativo pensato in particolare per i minori con Disturbo dello Spettro
Autistico e altri disturbi del neurosviluppo.

La realizzazione della Sensory Room è stata possibile grazie al prezioso supporto del Rotaract
Club Ferrara (sezione giovanile del Rotary Club) che ha creduto sin dall’inizio nel progetto e ha
stanziato circa 4.400 Euro grazie ai quali è stato realizzato lo spazio. Un esempio concreto di
collaborazione tra sanità pubblica e realtà associative del territorio, a beneficio dei bambini e
delle loro famiglie.
All’inaugurazione erano presenti Nicoletta Natalini, direttrice generale delle Aziende sanitarie
ferraresi; Francesca Bassi, presidente del Rotaract Club Ferrara; Marilena Bacilieri, direttrice del
distretto Centro nord; Francesca Masina, neuropsichiatra infantile – responsabile Spoke Autismo,
con incarico di Altissima Specializzazione in materia di ASD e Franca Emanuelli, direttrice
UONPIA e direttrice del Dipartimento di Salute mentale. Hanno partecipato inoltre all’incontro i
professionisti del team UONPIA e dello Spoke Autismo, tra i quali Simonetta Militello, Tecnico
della Riabilitazione Psichiatrica (TRP) dello Spoke Autismo, che ha svolto un ruolo centrale nella
progettazione e realizzazione della Sensory Room.
"Presentiamo oggi, con l'inaugurazione della stanza multisensoriale, un progetto a favore dei
bambini, in particolare i più fragili. Un intervento a completamento dei servizi sanitari, perché
l'umanizzazione è elemento imprescindibile per una buona cura – ha sottolineato la Direttrice
Generale Nicoletta Natalini, che aggiunge -. Grazie alla donazione di Rotaryact Club Ferrara
andiamo oltre la ‘cura’ in senso stretto, realizzando il ‘prendersi cura’, rispondendo così nel modo
più completo possibile a questi piccoli pazienti”.
Francesca Bassi, già Presidente Rotaract Club Ferrara 2024 – 2025, e che ha seguito il progetto
donativo, ha sottolineato l'altissimo valore e la profonda soddisfazione per i risultati raggiunti;
originaria di Torino "Ferrara è oggi la mia seconda casa dove ho studiato e vissuto. Un
grandissimo progetto, che finalmente inauguriamo grazie al Club che ho diretto e con il quale
siamo stati promotori di tanti service (interventi). Un ringraziamento anche ai ‘Rotary Club
padrini’ presenti qui oggi. Speriamo che tanti bambini possano trovare giovamento da questo
sogno realizzato: la stanza multisensoriale. Auguro il meglio a Martina Guizzardi che mi succede
oggi alla guida di del Rotaract”.
Ai ringraziamenti della Direzione Generale Azienda USL di Ferrara si è unita anche la direttrice del
distretto Centro nord, Marilena Bacilieri: "Grazie ai donatori ed ai professionisti che qui lavorano
quotidianamente con le bambine, i bambini e le loro famiglie. I bambini in carico sono aumentati
anche nella nostra provincia, in linea con quanto accade in tutta la regione Emilia-Romagna e
servono sempre più strumenti: per prendersi cura al meglio dei pazienti e non sentirsi soli, grazie
anche al supporto di altri enti e interlocutori. Non mancheranno certo nuove occasioni per
lavorare insieme per il bene delle nostre comunità”.
La Sensory Room nasce dalla necessità di disporre di un ambiente clinico adeguato, strutturato e
altamente specializzato per l’erogazione di interventi basati sul modello della Terapia di
Integrazione Sensoriale di Ayres (ASI®).
L’ASI® è un approccio di terapia occupazionale che supporta i bambini con difficoltà di
elaborazione sensoriale nell’organizzazione e integrazione delle informazioni provenienti dai
diversi sistemi sensoriali – tattile, visivo, uditivo, propriocettivo e vestibolare – con l’obiettivo di
favorire risposte adattive funzionali.
"La sensory room è la concreta attuazione del desiderio di miglioramento continuo rispetto alle
nuove istanze che contraddistingue la Neuropsichiatria Infantile – ha sottolineato Franca
Emanuelli – perché la ricerca scientifica ci conferma che l'approccio sensoriale può essere vincente
in tante situazioni. Un risultato possibile grazie a questa preziosa sinergia, contraddistinta
dall'impegno costante e dal confronto continuo don Rorary – Rotaract per un progetto con
ricadute tecniche e scientifiche di spessore".
La terapia mira a potenziare la capacità del sistema nervoso di integrare le informazioni
sensoriali, migliorando l’autoregolazione emotiva, l’attenzione e l’apprendimento, il
comportamento, la partecipazione sociale, l’autonomia nelle attività quotidiane.
L’intervento è rivolto in particolare a bambini con Disturbo dello Spettro Autistico, ADHD,
disturbi dell’apprendimento, disprassia, difficoltà di coordinazione motoria e di regolazione
emotiva.
È Francesca Masina ad illustrare le opportunità nuove, possibili con la stanza multisensoriale:
"Potremo così fornire trattamenti specifici per bambini con disturbi dello spettro autistico,
neurodivergenti per i quali l'ambulatorio non è uno degli ambienti più efficaci per il trattamento".
Masina prosegue, poi spiegando che "ad esito di una valutazione specifica eseguita dai
professionisti si potrà scegliere quali strumenti e quali attrezzature risultano efficaci a seconda
dei bisogni individuali dei singoli casi. Uno spazio ‘cucito’ sui bisogni sensoriali di ogni singolo
bambino".
Il trattamento si svolge all’interno di una vera e propria stanza di integrazione sensoriale,
concepita come ambiente di gioco terapeutico e dotata di attrezzature specifiche per la
stimolazione dei sistemi tattile, vestibolare e propriocettivo, all’interno di un progetto
individualizzato. L’approccio ASI® si distingue dalla semplice stimolazione sensoriale poiché è
finalizzato alla costruzione di risposte funzionali e significative, con ricadute concrete sullo
sviluppo globale del bambino.
Quello di Cittadella S. Rocco di Ferrara è tra i primi "spoke” in Emilia-Romagna con questa
dotazione e – ha rimarcato sempre la direttrice Natalini – a fianco di questo progetto che assicura
l'assistenza ambulatoriale a bimbi speciali, all'Ospedale di Cona è di prossima attivazione la
Stanza dei sogni, realizzata sempre in collaborazione con i Club e pensata per i piccoli ricoverati".
Il ruolo dello Spoke Autismo Lo Spoke Autismo, coordinato dalla Dr.ssa Francesca Masina, opera da molti anni nell’ambito
degli interventi basati sull’integrazione sensoriale, promuovendo formazione, conoscenza e
buone prassi cliniche. Il percorso maturato nel tempo ha reso evidente la necessità di uno spazio
dedicato e adeguatamente attrezzato






