CENTO (FE) 26/02/22 ( NOTA STAMPA) – L’ AUSL D FERRARA SI RAFFORZA IN OTTICA FUTURO: AUSL PRESENTA 7 NUOVI PRIMARIATI!
La sanità evolve, i bisogni sanitari mutano e le aziende sanitarie devono essere in grado
di riorganizzarsi al meglio per ottimizzare le risposte al cittadino. È in questo contesto che
l’Azienda USL di Ferrara presenta una corposa riorganizzazione dei servizi attraverso
l’istituzione di 7 nuovi primariati.
Si tratta di sette Unità Operative Complesse, aderenti alle esigenze del territorio
provinciale e implementate e ottimizzate in un’ottica di integrazione. Si tratta di: Cure
Palliative, Riabilitazione Territoriale, Gestione Interaziendale del rischio Clinico,
Urologia, Nutrizione Clinica, Pneumologia Territoriale e Malattie Infettive
Territoriali.
“Anche nei periodi più duri del Covid non ci siamo fermati nel programmare e lavorare
per costruire il futuro della nostra sanità – spiega la direttrice generale dell’Ausl di Ferrara
Monica Calamai -, e il futuro si costruisce con un occhio sempre più attento al territorio.
Perché questo è previsto nei Piani sanitari Nazionale e Regionale ma, soprattutto,
perché è così che si affrontano i problemi emergenti socio-sanitari della nostra
popolazione provinciale. Le parole d’ordine sono presa in carico e integrazione, tra
ospedale e territorio, per affrontare la cronicità e i bisogni di salute sempre più complessi
con cui ci stiamo confrontando”.
L’Unità Operativa di Cure Palliative, all’interno del Dipartimento Cure Primarie,
persegue il consolidamento della Rete Locale di Cure Palliative, che comprende
professionisti AUSL e realtà del terzo settore coinvolte nell’assistenza domiciliare e in
hospice, per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore in prospettiva
bio-psico-sociale.
Obiettivi da raggiungere attraverso la continuità clinico-socio-assistenziale del
paziente oncologico e non, in fase avanzata di malattia; un programma di cura e
sostegno individualizzati per il malato e la sua famiglia; formazione dei profili
professionali secondo un modello che metta al centro il paziente; percorsi assistenziali
trasversali e integrati sul territorio; e competenze digitali per lo sviluppo della
telemedicina.
L’Unità Operativa di Riabilitazione Territoriale, nell'ambito del Dipartimento Cure
Primarie, si inserisce in una rete multiprofessionale e multidisciplinare che
comprende la nuova Medicina Riabilitativa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli all’ospedale di
Argenta, l’ospedale di Cona e del Delta, la Casa della Salute di Codigoro, i professionisti
del territorio e i medici di medicina generale per assicurare al maggior numero di pazienti
una prestazione efficace, tempestiva, sicura e omnicomprensiva. Dentro e fuori dalle
mura ospedaliere in maniera integrata.
Oltre all’utilizzo delle tecniche di teleriabilitazione; consulenze specialistiche e
trattamenti specifici nei reparti ospedalieri e visite specialistiche per inserimenti in
assistenza domiciliare, si intende infatti costruire percorsi assistenziali appropriati per
portare il paziente a contenere o minimizzare la disabilità affinché possa svolgere le
attività della vita quotidiana, favorendo il mantenimento nel contesto socio-familiare e la
prevenzione della perdita di autonomia o motivazione alla partecipazione.
L’Unità Operativa Interaziendale Gestione del rischio Clinico, da collocare in Staff
alla Direzione, si occupa delle politiche di prevenzione e gestione del rischio messe
in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private accreditate,
supportando le strategie di riduzione del rischio aziendale e di contenimento del
contenzioso.
In campo il coordinamento dei risk manager, analisi dei rischi e degli eventi avversi,
monitoraggio e armonizzazione di gestione della qualità e sicurezza delle cure,
implementazione per la sicurezza del paziente, miglioramento dell’appropriatezza nei
percorsi diagnostici e terapeutici, attività di consulenza e formazione in tema di medicina-
legale e bio-diritto.
L’Unità Operativa di Urologia vedrà il riassorbimento delle strutture semplici esistenti di
gestione dell’Ospedale di Cento e del Delta, attualmente vacanti, e verrà istituita
nell’ambito del Dipartimento Interaziendale ospedaliero ad Attività Integrata (D.A.I.) di
Chirurgia, sviluppata presso l’ospedale del Delta.
Una decisione strategica per fornire un’unica ‘regia’ per il trattamento di tutte le
patologie urologiche e prevenzione delle loro complicanze, visite ambulatoriali di
primo e secondo livello, consulenza presso i punti di assistenza territoriale, day hospital,
accoglienza, counselling e presa in carico del paziente, raccordo e integrazione con i
professionisti del territorio e i medici di famiglia.
L’Unità Operativa Nutrizione Clinica, nell'ambito del Dipartimento Cure Primarie, nasce
dall’esigenza di seguire le attività di dietetica e nutrizione artificiale volte ad
uniformare la presa in carico nutrizionale. Le attività preventive, diagnostico-terapeutiche
e riabilitative sono svolte a livello ospedaliero e territoriale, inclusa la continuità
assistenziale e le attività ambulatoriali specialistiche (malnutrizione, disfagia,
nefropatia, disturbi dell’alimentazione, malattie oncologiche, gravi obesità) e la sanità
carceraria.
Importante anche l’analisi dei disturbi alimentari in collaborazione con il Dipartimento
di Salute Mentale al fine di fornire la giusta risposta nei casi più critici e complessi; e
l’approccio diagnostico-terapeutico per individuare la reale problematica del paziente e le
possibilità di terapia in raccordo con professionisti e medici di famiglia.
L’Unità Operativa di Pneumologia Territoriale, ancora più fondamentale in questi
tempi di pandemia nell'ambito del Dipartimento di Cure Primarie, si occupa dell’attività di
prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’apparato respiratorio, attraverso una
“presa in carico globale” del paziente. Con un passo in più: ampliare le attività
ambulatoriali che garantiscano l’accessibilità alle prestazioni riducendo il ricorso ai
ricoveri ospedalieri nell’ottica di raggiungere l’obiettivo della “deospedalizzazione” del
paziente affetto da patologie respiratorie.
Al centro del progetto figurano infatti l’ambulatorio di Fisiopatologia respiratoria,
Allergologia Respiratoria, Pneumologia, ambulatorio di primo livello per i Disturbi
respiratori nel sonno, Home care pneumologica, sviluppo dell’ossigenoterapia
domiciliare, assistenza domiciliare respiratoria e ambulatorio cronicità.
L’Unità Operativa Malattie Infettive Territoriali, nell'ambito del Dipartimento Cure
Primarie, entrerà nella rete degli ospedali provinciali, strutture residenziali e strutture
sociosanitarie con assistenza e reperibilità dello specialista infettivologo tutti i
giorni h24 con piena collaborazione con il Dipartimento di Emergenza Urgenza ed OBI
anche nei periodi di massima criticità.
Tra le funzioni in stretta collaborazione con tutte le istituzioni: sviluppo del Day Service;
attività ambulatoriali specialistiche; assistenza al paziente con infezione da HIV; uso
di terapie innovative; monitoraggio e corretto uso degli antibiotici, antimicotici ed
antivirali; monitoraggio agenti sentinella; assistenza a detenuti e migranti, il tutto in ottica
one health.





