CENTO(FE) 26/04/23 ( NOTA STAMPA) – GRANDINE, VISITA DELL’EUROPARLAMENTARE ALESSANDRA BASSO A CONFAGRICOLTURA FERRARA INCONTRANDO IL PRESIDENTE PROVINCIALE FRANCESCO MANCA
Con il presidente Manca l’analisi dei danni, ma anche una riflessione sui più importanti temi europei All’indomani della grandinata che, la settimana scorsa, ha flagellato il territorio ferrarese, l’onorevole Alessandra Basso, eurodeputata Lega-ID, ha voluto incontrare il presidente di Confagricoltura Ferrara, Francesco Manca, per conoscerne le conseguenze.
La seconda eccezionale grandinata che ha colpito le campagne ferraresi aggrava una situazione sulla quale pesano gli effetti di eventi climatici pregressi: le gelate di questo 2023, le temperature eccezionali e la tromba d’aria del 2022.
Non solo conta dei danni però, con il presidente Manca si è ragionato anche di riallocazione dei fondi Pnrr. Laddove risorse dovessero rimanere inutilizzate, il mondo agricolo è pronto a soluzioni veloci per non perdere i fondi europei. Un esempio? I bandi di filiera, rispetto ai quali sono disponibili 700 milioni di euro, ma sono giunte domande per cinque miliardi.
Durante l’incontro grande spazio hanno avuto naturalmente i temi europei, su cui si registra una forte convergenza, in nome della competitività dell’agricoltura italiana. In primo luogo la questione degli agrofarmaci, necessari a proteggere le piante da parassiti e funghi, così da ottenere un quantitativo di prodotto accessibile a tutti e non solo alle popolazioni più ricche.
Gli agricoltori possono dare un fondamentale contributo alla sostenibilità, anche perché sono i primi ad essere esposti ai cambiamenti climatici. È essenziale però che le misure europee non siano basate su cieca ideologia, ma su dati scientifici e pragmatismo, tenendo conto di tempi e impatti realistici. Quindi la tematica delle Tea, per un sistema agroalimentare salubre e resiliente. Aspetti che si inseriscono in un’agricoltura, quella italiana, che è fra le più sane e sicure al mondo.
“Non dobbiamo perdere alcuna occasione per valorizzare il Made in Italy agroalimentare – hanno concordato Manca e Basso -. E per questo è necessario mettere gli agricoltori nelle condizioni di produrre e di farlo al meglio”










